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(it) Brasile: Dichiarazione finale delle "Jornadas Anarquistas 2005" (pt,en)

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Fri, 11 Feb 2005 15:32:04 +0100 (CET)


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Dalle ultime "Jornadas Anarquistas" del 2002 la congiuntura mondiale è
mutata di poco, e frattanto l'espansione imperialista nordamericana ha
raggiunto livelli di brutalità e irrazionalità inimmaginabili fino a poco
tempo prima. Ne sono esempi l'aumento del potere militare nordamericano e
del contingente di soldati nelle più diverse parti del mondo, che si
configura nell'appoggio illimitato alla politica nazista dello stato di
Israele nell'oppressione al popolo palestinese, la quale trova il suo
maggio abominio nella costruzione del grande campo di concentramento
nella Striscia di Gaza e nell'intervento in Iraq e nelle sue
giustificazioni che oggi perfino gli stessi organi di informazione
dell'Impero (UE, Inghilterra, Germania, fra gli altri) riconoscono senza
fondamento. Queste stesse giustificazioni vengono ora utilizzate per
tentare di aggredire altri paesi, come l'Iran e la Corea del Nord, mentre
questa non è l'unica scusa inventata, altre fantasie ancora servono quale
base per lo sviluppo della guerra preventiva, come il narcotraffico, che
viene utilizzato tanto per la costruzione di basi militari nell'area
dell'Amazzonia, quanto per l'implementazione di programmi di monitoraggio
via satellite quali il Sivan o l'Alcântara, fra gli altri, oltre al
finanziamento e l'addestramento (nel casi trattasi più di un comando
effettivo che di un addestramento) di eserciti nazionali, il che riguarda
paesi come la Colombia, Haiti, il Venezuela, la Bolivia e ultimamente
anche il Brasile (con la scusa che è lì che viene elaborata la cocaina).

Enumerare tutte le strategie e gli interventi patrocinati dagli USA nel
mondo richiederebbe uno spazio enorme; l'importante è avere chiaro il
progetto di un'egemonia che attraversa le sfere politiche, economiche,
ideologiche e militari per venire incontro alle domande delle classi
dominanti mondiali e, principalmente, nordamericana. La vittoria di Lula
nelle elezioni del 2002 stata accompagnata da un'enorme aspettativa e
speranza di cambiamenti sociali. Nel frattempo il PT da quando è stato
innalzato allo status de élite politica del paese è andato realizzando
l'agenda della governabilità del paese per i ricchi e la classe media.
Ancora durante la campagna presidenziale si dava da fare per
tranquillizzare gli organismi finanziari internazionali, come il FMI e la
Banca Mondiale. Successivamente, nella sua politica di alleanze ha
realizzato una coalizione di centro-sinistra chiaramente riformista, e
appena fatto il governo invece di promuovere le riforme rientranti nelle
aspettative dei settori sociali che l'avevano portato alla vittoria, ha
dato la priorità alla governabilità politica, scambiando quello che
restava del suo Programma con l'agenda neoliberale dell'aggiustamento
fiscale (deficit della bilancia commerciale), con l'incentivo
all'agronegozio (mediante l'esenzione dalla tassa di esportazione), con
gli accordi con gli organismi finanziari mondiali (attraverso la manovra
del debito estero), con l'alto tasso di interessi praticato dalla Banca
Centrale (con il lucro record per i banchieri) e con la repressione o il
controllo dei movimenti sociali per poter garantire l'applicazione di
questa politica. La maschera del governo Lula è caduta, e intanto con
buona parte dei movimenti sociali il governo è in conflitto, e per quanto
si cerchi di cambiare il percorso della sua politica economica, la realtà
è che egli è arrivato alla presidenza con la funzione di implementare il
Patto Sociale, visto il grande carisma della sua figura verso le classi
più povere del Brasile, e quindi sarebbe stato lo strumento migliore per
concretizzare quello che è il progetto delle élite mondiali e nazionali.

Un processo similare si svolge in Argentina e Uruguay, dove pure si è
esaurito il modello tradizionale di applicazione delle politiche
neoliberali. In Argentina, dopo la crisi, Nestor Kirchner, svolge una
politica ambigua, che da un lato impiega un discorso populista cooptando
alcuni settori sociali come sua base di sostegno, reprimendo e
perseguitando i settori più combattivi (come nel caso del compagno del
Movimiento de Unidad Popular - MUP - Gabriel Roser, arestato già otto
mesi fa), ma da un altro lato cura gli interessi delle classi dominanti
argentine alleate degli interessi finanziari internazionali.

In Uruguay, come in Brasile, il futuro governo di Tabaré Vázquez, genera
una grande speranza in vasti settori popolari in termini di mutamento,
mentre ci sono già sintomi del fatto che l'agenda neoliberale andrà ad
essere implementata andando contro la volontà popolare (già manifestata
in plebisciti), poiché il nuovo governo già possiede progetti di
concessione e partnership in favore di capitali privati per la gestione
dei servizi pubblici essenziali e redditizi, quali acqua, telefonia
cellulare, linee ferroviarie, fra gli altri.

ALTERNATIVA LIBERTARIA PER I NUOVI TEMPI DI LOTTA

Noi anarchici organizzati politicamente crediamo che il Forum Sociale
Mondiale non costituisca uno spazio di contrapposizione al sistema
capitalista. É per questo che proponiamo a partire dalle "Jornadas
Anarquistas" la costruzione di un'alternativa che ci dia gli strumenti
per lo sviluppo di una lotta che possa concretizzare un progetto
antagonista alla società in cui viviamo. L'alternativa libertaria che
proponiamo di realizzare viene a riaffermare il metodo, i principi e gli
obiettivi costruiti da generazioni di combattenti del popolo che hanno
portato avanti la lotta di classe. I nostri strumenti sono stati e
continuano ad essere l'auto-organizzazione popolare, l'azione diretta, la
solidarietà di classe, la democrazia di base e l'autogestione. Solamente
in questo modo potremo costruire un fronte degli oppressi che accumuli
forze ed avanzamenti nel processo di costruzione del potere popolare.
Nella nostra concezione è necessaria l'organizzazione politica degli
anarchici, nel senso di rendere possibile il protagonismo del popolo
organizzato. Detto ciò, riteniamo importante dire che è stato possibile
condividere le esperienze accumulate con altri gruppi anarchici durante
le "Jornadas Anarquistas". Oltre a questo, vogliamo sottolineare con
grande soddisfazione che questa necessità dell'organizzazione fra gli
anarchici viene condivisa dagli altri gruppi e individui partecipanti
alla manifestazione, e non solo lo constatiamo, ma ci incamminiamo in
questa direzione. Da ultimo diciamo che a nostro modo di vedere
quest'organizzazione deve essere articolata dal livello locale, passando
per le regioni e gli Stati, per costruire alla fine uno spazio organico
che renda effettive le pratiche anarchiche nel paese e nell'America
Latina, poiché solo in questo modo riusciremo a chiudere il pugno per
affrontare il nemico di classe.

Non è morto chi lotta per il socialismo e la libertà.
America libera.
Vinceremo!

Federação Anarquista Gaúcha
Luta libertária (SP)
Rede Libertária da Baixada Santista
Federacion Anarquista Uruguaya

Email: fag.poa@terra.com.br
Sito web: http://www.fag.rg3.net

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio relazioni internazionali


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>




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