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(it) Comidad: Val di Susa - finto federalismo e vero colonialismo

Date Thu, 15 Dec 2005 13:38:47 +0100 (CET)


Il fatto che il governo, che ha imposto una sedicente riforma
federalistica della Costituzione, sia anche lo stesso governo che ha
allestito l'aggressione coloniale in Val di Susa, non costituisce una
semplice coincidenza o un'ironia del caso. C'è sempre un preciso nesso
consequenziale tra la realtà e la sua rappresentazione mistificata
dall'ideologia dominante.
Il federalismo è una forma di unione in cui si precisano preventivamente
le regole e le garanzie reciproche. Il federalismo vero è quindi un
rapporto sociale comprendente tutti gli aspetti della convivenza, e non è
necessariamente da ricondurre - e ridurre - alla categoria di territorio.

Il finto federalismo pubblicizzato in questi ultimi anni, punta invece sul
mito dell'autogoverno locale, riducendo tutte le persone a delle identità
locali e particolaristiche, cioè a componenti di un territorio, come i
servitori della gleba di medievale e feudale memoria. In altre parole, la
condizione di inferiorità e sudditanza viene fatta vivere con un fittizio
senso di orgoglio di appartenenza.

Nel frattempo il potere centrale si assume l'onere del punto di vista
generale contro la frammentazione delle ottiche locali. Nel caso della Val
di Susa, il governo e i suoi manganelli pretendevano di rappresentare il
"progresso" contro le resistenze localistiche.

D'altra parte, la propaganda ufficiale ha ottenuto il suo effetto, e
infatti, in queste settimane, non sono mancate le solite ambiguità persino
fra coloro che pur dichiaravano di sostenere la lotta degli abitanti della
Val di Susa.

Mentre si affermava di comprendere le ragioni degli abitanti della Val di
Susa, gli si rimproverava contemporaneamente di saper dire solo dei no e
di non farsi carico delle esigenze del progresso tecnologico. Nella mente
di molti sedicenti oppositori, le astrazioni purtroppo soffocano le
alternative concrete e la credulità nei confronti della propaganda
ufficiale viene da loro rivendicata come un distintivo di libero
pensatore.

In realtà il "progresso" è solo un'utile astrazione e non una parte in
causa, e tantomeno un giudice.

Oggi in Val di Susa il problema concreto è lo stesso di più di quaranta
anni fa nel Vajont: chi controllerà i controllori?

Comidad, 15 dicembre 2005


da http://www.comidad.org


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