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(it) Milano: Una serata per ricordare l'assassinio dell'anarchico Pinelli

Date Tue, 13 Dec 2005 11:00:04 +0100 (CET)


Mercoledì 14 dicembre 2005
Dalle ore 21.00 in via Micene, presso il C.S. Micene
Una serata per ricordare l'assassinio dell'anarchico Pinelli,
nell'anniversario della sua morte, nei luoghi dove abitava.
Proiezione del filmato:
"LE TRE IPOTESI DELLA MORTE DI PINELLI"
Con Gian Maria Volonté e la regia di Petri
CANTI E MUSICHE:
Alessio Lega
Santo Catanuto
Coro "Micene"

Interventi e fiori alla targa in ricordo di Pinelli.

Il verdetto ufficiale fu: "Non luogo a procedere"
Ma la nostra convinzione rimane come allora: "Una spinta e Pinelli cascò"

Federazione Anarchica Milanese - FAI
C.S. "Micene"

* * * * * * * * * *

DALLA MORTE DI PINELLI, DALLE STRAGI DI STATO...

UNA REPRESSIONE CHE CONTINUA FINO AI GIORNI D'OGGI

L'iniziativa di ricordare anche questo anno l'anniversario della morte
dell'anarchico Pinelli, non ha solo la funzione di mantenere viva la
memoria storica, ma anche rendere visibile la continuità di una politica
volta a mantenere il potere da parte dei ceti dominanti, senza esclusioni
di colpi.

Dalla stagione delle stragi e delle minacce golpiste, alla dura
repressione dei movimenti di questi anni, alla ripresa dell'attività
nazifascista, all'utilizzo di una legislazione d'emergenza e la
criminalizzazione dei migranti, un filo si snoda ininterrottamente fino ad
oggi: il filo di una politica che, al di là di alcuni aggiustamenti di
facciata, mantiene inalterato il suo carattere autoritario, contro i
lavoratori e i ceti più poveri.

Di fronte alla grande spinta delle lotte proletarie e la contestazione
giovanile, che dal luglio del 1960 in un crescendo continuo fino alle
lotte del 1968/'69, avevano scosso dalle fondamenta il potere borghese,
senza alcun scrupolo si ricorse alle bombe di piazza Fontana, alle stragi
di Stato (Italicus, Brescia, stazione Bologna).

Smascherare le menzogne di Stato divenne una necessità assoluta per una
legittima difesa e per conquistarsi un'agibilità sociale che veniva
ridotta e negata. Come quanto è successo nei confronti del movimento
cosiddetto no-global, con l'uso della provocazione e della dura
repressione rispetto alle manifestazioni di piazza (vedi Napoli e Genova
2001). Come recentemente è accaduto agli abitanti della Val di Susa,
criminalizzati e brutalmente aggrediti, dal sistema di potere, nella loro
lotta contro il treno ad alta velocità per affermare il diritto naturale
della difesa del proprio territorio che sta per essere violentato. Come
quotidianamente avviene con un attacco continuo alle conquiste dei
lavoratori, da parte dei vari governi, attraverso una legiferazione nella
logica del liberalismo sfrenato, che rende il lavoro sempre più precario e
sottopagato. Come le guerre che ci costringono a finanziare con i nostri
sacrifici.

E' necessario riprendere il filo della memoria ricordando, ad esempio,
l'assassinio di Giuseppe Pinelli, per il quale non c'è sentenza che tenga
e che non archivieremo mai.

E' prioritario, nella fase attuale, il permanere di una critica radicale
alle logiche di mantenimento e d'incremento dello sfruttamento e
dell'oppressione, contro governi di qualsiasi colore.

La Federazione Anarchica Milanese - FAI
Il C.S. "Micene"


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