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(it) Torino 10 dicembre: fiaccolata antifascista

Date Mon, 5 Dec 2005 19:33:51 +0100 (CET)


Sabato 10 dicembre Fiaccolata antifascista
h. 16,30 da piazza Vittorio
Libertà per gli antifascisti ed antirazzisti torinesi inquisiti in 20 per
aver manifestato contro il CPT per migranti e contro gli accoltellamenti
fascisti. 10 sono stati privati della libertà da 5 mesi e rischiano sino a
15 anni di reclusione per accuse come devastazione e saccheggio. È
un'iniziativa del Coordinamento Antifascista .
Il 22 dicembre ci sarà l'udienza preliminare del processo contro
antifascisti ed antirazzisti torinesi. In quell'occasione si terrà sin
dalla mattinata un presidio di fronte al Tribunale.
Da quasi cinque mesi 10 antifascisti torinesi sono stati privati della
libertà per la loro partecipazione ad un corteo di denuncia della
gravissima aggressione fascista avvenuta l'11 giugno al Barocchio, quando
una squadraccia ferì gravemente due persone. Il loro arresto e la lunga
detenzione che ne è seguita non sono che uno dei tanti tasselli con cui si
compone la vasta manovra repressiva volta ad azzittire e reprimere ogni
forma di opposizione sociale in città. I fascisti oggi come negli anni
venti del secolo scorso sono le truppe di complemento dei poteri forti
della città, coloro che svolgono il lavoro sporco che le forze del
disordine statale non possono (ancora) fare direttamente. Sempre più
aggressivi e violenti i fascisti sono protagonisti di ormai innumeri
aggressioni ed attentati in tutta Italia, dove non si contano più gli
attivisti politici e sindacali, gli immigrati, i lavoratori, i senza casa
vittime della loro violenza. A ciò si aggiungono gli incendi di sedi,
organizzazioni politiche, centri sociali e case occupate, un'escalation
che preoccupa chiunque abbia a cuore la libertà in questo paese ma che non
suscita alcun allarme tra chi oggi, a destra come a sinistra, occupa le
poltrone del potere.

Libertà immediata per gli antifascisti arrestati!

Di seguito il testo del volantino distribuito in questi giorni dalla FAI
torinese

Torino: capitale della repressione made in Italy
La ramazza di Tatangelo & C.
A Torino, la "ramazza" tanto invocata dal ministro degli interni francese
per "ripulire" le strade dai giovani delle banlieu in rivolta, è in
funzione con i suoi denti d'acciaio ormai da mesi. Nel mirino:
antifascisti, antirazzisti, occupanti di case, lavoratori in sciopero,
anti Tav, anticlericali? tutti coloro che criticano attivamente un ordine
sociale basato sull'ingiustizia, l'oppressione e lo sfruttamento. Sono
ormai passati 5 mesi. Era il 20 luglio di quest'anno quando per 10
antifascisti ed antirazzisti torinesi è partito l'ordine di carcerazione.

Ricordiamo brevemente i fatti.
l'11 giugno, una squadraccia fascista entra di notte nella casa occupata
"Barocchio" ed accoltella due occupanti. Uno di loro rischia grosso, uno
dei fendenti gli perfora l'intestino: verrà operato d'urgenza. Se la cava
ma solo per caso non c'è scappato il morto. La stampa minimizza
l'accaduto, tentando di contenerlo nella dimensione della cronaca nera.

Il 18 giugno un corteo di qualche centinaio di antifascisti, dopo aver
pacificamente attraversato il quartiere di San Salvario e aver raggiunto
via Po, viene caricato per impedire ai manifestanti di attraversare piazza
Castello. Nella strada si diffonde il panico perché la polizia e i
carabinieri sparano ingenti quantità di lacrimogeni. Due manifestanti che
si erano attardati ad aiutarne altri due travolti dalla carica vengono
arrestati: Massimiliano, della FAI torinese, e Silvio trascorreranno due
settimane in galera prima di essere liberati il 1 luglio con obbligo di
firma.

Venti giorni dopo la manovra repressiva si estende e il PM dispone
l'arresto di altri 10 manifestanti. L'inchiesta, che si allarga a
comprendere anche i partecipanti ad un presidio di solidarietà ai migranti
in rivolta al CPT-lager di corso Brunelleschi, investe in tutto venti
persone di varie aree politiche. Dopo venti giorni di galera il riesame
decide che ai 10 antifascisti ed antirazzisti siano concessi gli arresti
domiciliari, dove si trovano tutt'ora. Chiamparino fa a gara con fascisti
e leghisti nel criminalizzare gli antifascisti, mentre non aveva speso una
sola parola per le vittime dell'aggressione squadrista al Barocchio. La
magistratura, nella persona del famigerato Tatangelo, elabora un teorema
accusatorio in grande stile: il PM parla di un piano preordinato per
attaccare la polizia e dare il via ad incidenti nel centro cittadino. Una
tesi inverosimile che viene man mano affinata sino alla formulazione
dell'accusa di devastazione e saccheggio. È una manovra che rasenta il
ridicolo, ma purtroppo c'è poco da ridere: 10 antifascisti - Andrea,
Darco, Fabio, Manu, Massimiliano, Mauro, Roberto, Sacha, Silvio e Tobia -
rischiano da 8 a 15 anni di reclusione. La pulizia olimpica non si ferma
agli arresti e la "ramazza" colpisce anche i posti occupati: in pochi mesi
si arriva a ben 11 sgomberi, con il relativo corredo di denunce. La stampa
affianca politici e magistratura nell'opera di criminalizzazione,
spargendo falsità e disinformazione sugli anarchici in particolare e, in
generale, sull'opposizione sociale torinese. A metà novembre il
ritrovamento di candelotti di dinamite in Val Susa e l'invio di proiettili
al presidente della Regione Bresso divengono l'occasione per lanciare
l'ennesima campagna antianarchica. Ogni volta che si tratta di gettare
fango sulle lotte sociali e su chi le conduce senza compromessi sulla
pelle della gente arrivano i "pacchi". "Pacchi "intelligenti", sin troppo
intelligenti. Lo scopo è chiaro: impedire la saldatura tra le lotte, tra
la gente della Val Susa e quella della città, tra i tanti che vorrebbero
riprendere nelle proprie mani il loro destino.

Per quel che ci riguarda il nostro impegno nella denuncia delle menzogne
delle forze del disordine statale va di pari passo con quello contro i
Cpt, la precarietà, lo sfruttamento selvaggio, gli inceneritori, la
devastazione ambientale, il Tav? le mille nocività di questa Torino
olimpica.

SABATO 17 DICEMBRE saremo al grande CORTEO NO TAV
che si svolgerà per le via del centro di TORINO

RESISTERE AL FASCISMO CHE AVANZA - RESISTERE AL TAV - RESISTERE
ALL'OCCUPAZIONE MILITARE IN VAL SUSA

I compagni e le compagne della Federazione Anarchica Torinese - FAI Corso
Palermo 46 - la sede è aperta ogni giovedì dopo le 21,15

Venerdì 9 dicembre "Voci dalla rivolta - Riot film". Alle 21 in corso
Palermo 46 "Fa la cosa giusta" di Spike Lee.

Mail: fat@inrete.it
Tel. 338 6594361

Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>

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