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(it) Israele-Palestina: Alla manifestazione di venerdi' - la colomba della pace in bocca al serpe del recinto [en]

Date Mon, 8 Aug 2005 14:36:04 +0200 (CEST)


Sabato 6 agosto 2005
Anche questo venerdi' l'esercito israeliano ha cercato di far disperdere
la manifestazione pomeridiana con l'uso di gas lacrimogeni e granate ad
urto. Ma nonostante tutto, l'importanza della protesta non violenta contro
il Muro e' stato di nuovo dimostrato.
I compagni di Bil'in non ci hanno delusi. Ancora una volta abbiamo visto
un struttura artistica, frutto della creativita' del comitato del
villaggio. Quando siamo arrivati a mezzogiorno per la manifestazione
congiunta del venerdi', abbiamo trovato pronto un enorme pupazzo in forma
di serpente, simboleggiando il recinto e l'occupazione, che divorava una
colomba dipinta nei colori della bandiera palestinese, che simboleggiava
la pace, la speranza e altre idee belle.

La manifestazione e' iniziata come al solito al centre del villaggio.
davanti 10 di noi portavamo la figura del serpente. Peccato che questo
frutto della creativita' di Muhamad, membro del comitato del villagio, non
abbia avuto alcun effetto sull'esercito...

Eravamo qualche centinaia di palestinesi, con internazionali e circa 60
israeliani (gente dai centri di Haifa, Gerusalemme e Tel Aviv, venuti in
risposta all'appello degli Anarchici Contro il Muro).

Come le ultime manifestazioni, arrivati all'estremita' del villaggio,
abbiamo incontrato una struttura di filo spinato che bloccava la nostra
uscita dal villaggio, un cartellone che annunciava la zona chiusa militare
e un plotone dell'esercito attrezzato per disperdere la manifestazione.

Il comandante dell'esercito ha dichiarato, come al solito, che l'area
fosse chiusa e che la manifestazione fosse illegale... ma ci ha consentito
15 minuti per poterci disperdere, purche'non si fosse andato oltre la
linea rossa tracciata dal filo spinato.

Vale la pena ricordare alcune cose. E' senz'altro piu' cauta l'unita'
dell'esercito che qualche settimana fa ha preso il posto della compagnia
di guardie di frontiera dopo che quest'ultima si fosse dimostrata capace
di pergiurarsi ed e' stata inviata a sorvegliare la ritirata dalla
Striscia di Gaza.

Hanno bisogno di una scusa per poter agire contro di noi. Passati i 15
minuti durante i quali ballavamo e cantavamo, hanno inviato alcuni
gruppetti verso il villaggio, cercando di provocare un lancio di sassi.
fallito questo tentativo, i 15 minuti sono diventati un'ora, con ripetuti
avvisi di lasciare la zona. Poi, l'esercito ci ha attaccato. (Ricordo che
non ci sono lavori sul muro di venerdi'.)

In un primo momento, hanno cominciato a spingere il nostro compagno Leizer
Palas, un uomo di notevole statura. Non vedendo alcun effetto, hanno
lanciato poi i lacrimogeni e granate ad urto sulle ultime file dei
manifestanti e hanno tentato di catturare quelli nelle prime file. In
parallela, un ventina di loro si sono spinti verso il villaggio.

Le persone che hanno evitato l'arresto si sono raggruppate in una fila
davanti ai militari per un secondo confronto. Dal momento che il desiderio
dell'esercito per un lancio di sassi ancora non si verificasse, e siccome
noi ancora ridevamo delle loro minacce e spintoni e altri arresti, hanno
dovuto ripensare tutto e si sono ritirati dietro la "linea rossa" del filo
spinato. Il nostro serpente ancora aspettava e la vittoriosa
manifestazione non violenta si e' ripresa.

Dopo qualche tempo, il serpente e' tornato al villagio, la manifestazione
e' stata dichiarata terminata e gli attivisti ospiti insieme al comitato
del villaggio si sono riuniti per parlare della manifestazione e
progettare le prossime.

Alle estremita' del villaggio, e' successo un breve scontro tra i
ragazzini che lanciavano sassi e l'esercito intrusi nel villaggio, ma non
ai livelli visti precedentemente. Quando i militari si sono ritirati, le
cose si sono calmate.

15 dei 17 manifestanti arrestati durante il confronto (2 internazionali e
13 israeliani) sono stati liberati quasi subito. Gli altri due sono stati
liberati dopo qualche ora (come al solito) dopo l'identificazione che si
e' svolta al commissariato di Givat Zeev.

Ilan

Nota di Nir: "Dal mio punto di vista, la manifestazione di oggi e' la
prova dell'enorme potere della manifestazione non violenta. Il fatto che
l'esercito fa del tutto per provocare un lancio di sassi dimostra quanto
lo desideri e quanto lanciare sassi servi l'interesse delle autorita'
israeliane di occupazione".


Resoconto e traduzione di ainfos

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