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(it) Messico: Proposta anarchica dell'Alleanza Comunista Libertaria (ca)

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Date Wed, 6 Apr 2005 14:14:20 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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APPELLO DELLA "ALIANZA COMUNISTA LIBERTARIA"
Alle Organizzazioni ed individualità Anarchiche in Messico:
In Messico, l' Anarchismo ha avuto una presenza indiscutibile fra le
masse lavoratrici dell'industria e dei campi, e l'influenza più grande e
più conosciuta dell'Anarchismo in Messico è stata quella apportata dal
Partido Liberal Mexicano (PLM), durante la Rivoluzione del 1910. Chi
neghi la grande eredità lasciata dall'Anarchismo Rivoluzionario al
proletariato messicano, inganna sé stesso, atteso che la nostra linea si
mantiene, ancora oggigiorno, nelle comunità indigene del Messico, nei
municipi autonomi tanto Magonisti come Zapatisti (con i loro modi, le
loro forme forma e la loro forza), che ci mostrano il radicamento delle
posizioni Anarchiche esposte nel 1910 y difese dal PLM e dai periodici
anarchici dell'epoca come: Defensa Proletaria, Punto Rojo, Regeneración,
Avante, etc. di Ricardo Flores Magon, Práxedis Guerrero, Librado Rivera,
fra gli altri.

Detta influenza, durata nel corso degli anni, si deve alla grande
organizzazione del PLM, che contava su un impegno reale e serio, sulla
necessità della disciplina rivoluzionaria, cioè a dire, sulla necessità
di un'autodisciplina accettata e meditata, mai imposta. L'Anarchismo
Rivoluzionario viene rappresentato oggi, in tutti i paesi del mondo da
piccole organizzazioni locali, con teorie e pratiche contraddittorie,
senza prospettive per il futuro, né una perseveranza nel lavoro
militante, e sono solite sparire in tempi medi, lasciando poco o nulla
dietro di sé.

Molti sono stati gli intenti, non solo nel Messico, ma nel mondo per
organizzare le forze dell'Anarchismo Rivoluzionario, e ne sono chiari
esempi l'Alleanza della Democrazia Socialista, la Piattaforma, la
Federación Anarquista Ibérica, gli Amigos de Durruti. Chi si definisce
Anarchico non può negare né la sua storia, né i suoi teorici; negarli
vuol dire negare l'Anarchismo medesimo. "L'anarchismo - diceva il Gruppo
Delo Truda - non una bella utopia; né un'idea filosofica astratta, ma è
un movimento sociale delle masse lavoratrici. Per questa ragione deve
raggruppare le sue forze in un'organizzazione, facendo ricorso
costantemente, come si richiede, alla realtà ed alla strategia della
lotta di classe." L'Anarchismo Rivoluzionario è una dottrina sociale nata
non nel cervello di una persona, bensì dall'espressione delle aspirazioni
delle masse, in base alle loro relazioni ed alle loro esperienze.
Bakunin, primo e principale teorico del Socialismo Rivoluzionario, non
basò la sua teoria su idee astratte ma dall'osservazione delle
organizzazioni operaie e contadine, delle loro relazioni e delle loro
lotte, ed è precisamente per questo che il volere slegare l'Anarchismo
Rivoluzionario dalla lotta di classe vuol dire negare i suoi rapporti con
le masse lavoratrici, e negando tale relazione si nega in sé
l'Anarchismo.

Le deformazioni e gli sviamenti che l'Anarchismo ha subito nel corso
della sua storia, nella lotta per una nuova società, crediamo, si deve
principalmente ad una falsa interpretazione dell'individualità
nell'Anarchismo, confondendosi l'individualità con l'assenza di
responsabilità; a questa storica cattiva interpretazione
dell'individualismo, dobbiamo sommare oggi nuove false interpretazioni
derivate dalla prima, come il principio di autorità e la dissoluzione
dello Stato. Coloro che si basano sull'ego dell'individualismo,
relazionano l'anarchismo con una totale assenza di responsabilità ed
anche di ordine. E' precisamente questo fenomeno dell'individualismo ad
essere il creatore della principale malattia che ancora riduce le nostre
fila di giorno in giorno: la disorganizzazione; la condanna delle
organizzazioni di massa e specifiche dell'Anarchismo; questa tendenza è
il risultato dell'influenza di Stirner, Federico Nietzsche, e Tucker, fra
gli altri.

Vi sono coloro che basano e giustificano il loro "individualismo
anarchico" proprio sui pensatori predetti, atteso che molti li hanno
considerati per anni come teorici dell'Anarchismo, ma - secondo quello
che ha ben detto George Fontenis, "sono stati gli storici borghesi del
movimento operaio (...) a voler innalzare Stirner al livello di Bakunin".
"Per non ricordare bene - continua Fontenis - le condizioni di nascita
dell'Anarchismo, esso è stato a volte ridotto a una sorta di
ultraliberalismo e spogliato del suo carattere materialista, storico e
rivoluzionario (...) Ad ogni modo se le idee di certi pensatori sulle
relazioni fra gli individui ed i gruppi umani prepararono il cammino
all'Anarchismo, non vi è stato alcun Anarchismo o dottrina siffatta fino
a Bakunin."

Mai Bakunin, Makhno o Magón, hanno negato la necessità di
un'organizzazione anarchica specifica, formata da coloro che innalzano
ben alta la bandiera della teoria della Rivoluzione Sociale, ma la
contrario sempre ne hanno cercato la creazione, sempre hanno cercato
un'organizzazione seria, con un'unità ideologica e tattica. È tempo che
noi Anarchici mettiamo fine alla disorganizzazione che pervade le nostre
fila, è tempo di avanzare fino al nostro obiettivo e riprendere il
cammino insieme, verso la Rivoluzione Sociale.

È necessario inoltre farla finita con la disorganizzazione, con il
conflitto anarcosindacalisti/ organizzazione specifica, atteso che il
sindacalismo è il complemento dell'organizzazione specifica e viceversa.
"Nonostante che si dirigano -diceva Bakunin - verso lo stesso obiettivo
finale, allo stesso tempo hanno oggetti distinti, l'uno ha la missione di
riunire le masse operaie, i milioni di lavoratori, al di là delle
differenze fra nazioni e paesi, al di là delle frontiere di tutti gli
stati, in un unico immenso e compatto corpo; l'altra, ha come missione il
dare a queste masse una direzione veramente rivoluzionaria. I programmi
dell'uno e dell'altra, senza essere opposti in assoluto, sono diversi in
virtù del medesimo grado di sviluppo rispettivo, quello
dell'Internazionale, se lo si prende seriamente, contiene in germe, ma
solamente in germe, tutto il programma dell'Alleanza, il programma
dell'Alleanza è l'esplicazione ultima dell'Internazionale". Bakunin si
riferiva alla prima Internazionale ed all'Alleanza della Democrazia
Socialista lista e quest'analisi costituisce nell'attualità una
comparazione più o meno corretta e raffrontabile dei rapporti fra gli
anarcosindacati e l'organizzazione specifica. Se realmente desideriamo
dare soluzione al problema della disorganizzazione nel movimento
Anarchico a nostro avviso l'unica forma oggettiva per conseguire
teleobiettivo sta: nel riunire i militanti più attivi e più impegnati
nella causa, che posseggano una base ideologica e tattica comune.

Se desideriamo il coordinamento fra gli elementi più attivi, più
impegnati e più preparati per conseguire questo coordinamento dobbiamo
stabilire una serie di accordi che vincolino ciascuno con tutti, accordi
che possono essere rinnovati, e se questi accordi non vengono presi
l'azione individuale di ciascuno paralizza l'azione degli altri. Il
potere della collettività è la più sincera espressione della libertà di
ciascuno. Siamo fermamente convinti del fatto che un'organizzazione
"ampia", cioè un'organizzazione in cui tutte le tendenze dell'Anarchismo
si riuniscano, sia senza dubbio destinata a perire in poco tempo e
risulta inutile tanto nella pratica come nella teoria.

Concludiamo allora sulla necessità dell'elaborazione di un programma
Comunista Libertario che arrivi ad unire gli Anarchici Rivoluzionari
dispersi per tutta la repubblica messicana, in Latinoamerica e nel mondo.
Su questo compito la Alianza de los Comunistas Libertarios lavora con
impegno. La Alianza de los Comunistas Libertarios invita tutte le
organizzazioni e le individualità Anarchiche sparse nel Messico ad unirsi
in una Federazione prendendo come base il seguente manifesto:

1. Riconoscere la Lotta di Classe come elemento più importante
dell'Anarchismo Rivoluzionario.

2. Riconoscere il carattere materialista, dialettico, storico e
Rivoluzionario dell'Anarchismo.

3. Riconoscere il sindacalismo e le unioni contadine come principale
metodo/strumento di lotta.

4. Riconoscere la necessità dell'unità ideologica e tattica
dell'organizzazione.

5. Riconoscere che l'emancipazione dei lavoratori essere opera dei
lavoratori stessi.

6. Riconoscere che l'assoggettamento del lavoratore al capitale è la
fonte di ogni assoggettamento: politico, morale e materiale.

7. Riconoscere che l'emancipazione economica dei lavoratori costituisce
il grande obiettivo a cui deve restare subordinato ogni movimento
politico; che gli sforzi dei lavoratori per conquistare la loro
emancipazione non devono tendere a costituire nuovi privilegi bensì a
stabilire gli stessi diritti e gli stessi doveri per tutti.

8. Rifiutare ogni azione politica che non abbia come obiettivo immediato
e diretto il trionfo dei lavoratori sul capitale e sullo Stato.

In questo documento non si cerca di fare altro che porre le basi per
l'unificazione dell'Anarchismo Rivoluzionario in Messico, Latinoamerica e
nel mondo, coscienti del fatto che punti importanti sono stati omessi, ma
anche così crediamo che il fine per il quale è stato scritto sarà
raggiunto. Un'organizzazione forte e coesa è segnale di vita.

PER LA RIVOLUZIONE SOCIALE!
FINO AL TRIONFO TOTALE DELLA CLASSE LAVORATRICE!

29 Ottobre 2004
Alianza Comunista Libertaria

Por una Organizacion Revolucionaria Anarquista a nivel nacional
http://www.comunismolibertario.cjb.net

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio relazioni internazionali
http://www.ainfos.ca/05/mar/ainfos00555.html

Da: "dela protesta ala resistencia" <delaprotestaalaresistencia@hotmail.com>




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