A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004 | of 2005

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Comunicato FdCA: CAPPOTTO?

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Wed, 6 Apr 2005 13:50:03 +0200 (CEST)


________________________________________________
A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
________________________________________________

Ogni volta che la destra viene sconfitta, anche noi anarchici -che da
sempre ci opponiamo tenacemente ad ogni regime- abbiamo qualche piccola
ragione per sorridere.
Certo, possiamo storcere la bocca perché si tratta di una sconfitta
elettorale della destra, procurata tramite il ricorso al voto -forma di
delega che ci appassiona affatto, anzi che può distogliere dall'azione di
massa diretta, di base e collettiva- e non di una sconfitta politica
procurata attraverso un movimento sociale di opposizione dal basso ed
autogestito; tuttavia da inguaribili materialisti non possiamo sottrarci
ad alcune considerazioni.

Il tasso di astensionismo si conferma quello previsto nel 1993 dai padri
dell'introduzione del sistema maggioritario in Italia (dal 15 al 25%) e
quindi assume un significato compatibile con le aspettative del sistema
politico borghese.

E' sotto gli occhi di tutti come l'ossessione della stabilità
governativa, garantita dal sistema maggioritario, ha reso meno probabili
cadute rovinose di governi e maggioranze tramite moti di piazza (scioperi
generali, manifestazioni, ecc.), costringendo quindi i cittadini a ricorrere
al voto per cercare un mutamento politico.

In questi 4 anni di governo del centro-destra, si sono così convogliati
in espressioni di voto sempre più ostili alla Casa delle Libertà, gli
esiti di centinaia di iniziative politiche, sindacali, culturali
(scioperi generali a ripetizione, manifestazioni contro la guerra,
girotondi, lotte specifiche di comitati di base contro la riforma della
scuola, le devastazioni ambientali, i CPT, e così via), le quali pur poco
ottenendo sul piano degli obiettivi perseguiti -sempre a causa della
graniticità del sistema maggioritario- hanno comunque costruito un
sentimento diffuso di alterità rispetto alle politiche berlusconiane.

Se dal nostro anarchico punto di vista, può sembrare una montagna che ha
partorito solo un topolino elettorale, va anche evidenziato che si è
trattata e ancora si tratta di una stagione in cui, accanto al riduttivo
ed uniforme asfittico antiberlusconismo, si sta sviluppando la
consapevolezza sempre più forte della presenza di un nemico che non si
può sconfiggere solo a colpi di voti, di maggioranze, di riconquiste
regionali o di candidati più o meno azzeccati. Si tratta di una
consapevolezza che nasce dalle dure condizioni di vita imposte dalle
politiche neoliberiste fortemente agite dal governo di centro-destra a
livello nazionale come a livello locale, le quali prevedevano e prevedono
qui in Italia la deregolamentazione totale del mondo del lavoro e la
creazione di aree economico-giuridiche con cui differenziare lo status di
lavoratori/trici e di cittadini/e in base al territorio, tenendo ai
margini i migranti; ed all'estero una presenza militare qualificata in
scenari di guerra.

Ora queste politiche neoliberiste sono ben lungi dall'essere state
sconfitte, e se uno dei protagonisti della loro applicazione in Italia ha
subito una sonora sconfitta elettorale non possiamo certamente illuderci
che l'Ulivo, Montezemolo, i sindacati che applicano la Legge 30 nei
contratti, siano pronti ad abbandonarle.

Il significato del nostro contributo alle lotte dei movimenti sociali,
sindacali, specifici contro il governo Berlusconi è stato ed è quindi
-ancor più dopo la sconfitta elettorale della destra- quello di far sì
che vengano riconosciute come nemiche, combattute e sconfitte le scelte
economiche e politiche fatte a sostegno del capitalismo, della
competitività, della disgregazione della solidarietà sociale e collettiva
dei lavoratori.

Siamo storicamente avvertiti che i vincitori regionali di oggi, una volta
divenuti -forse- i vincitori nazionali del 2006, non hanno alcuna
possibilità di svolte radicali rispetto alle politiche attuali. Temiamo,
ed il quinquennio 1996-2001 ce lo ricorda, che il centro-sinistra
chiederà al popolo ancora una volta un contributo "spontaneo" di lacrime
e sangue, a meno che quelle spinte antiberlusconiane e quella coscienza
antiliberista degli ultimi anni, non impongano soprattutto una nuova
-come si dice oggi- agenda in cui rimettere al centro salari, pensioni,
occupazione stabile, diritti civili, sociali, economici, politici per
tutti/e, italiani/e e stranieri/e.

In questo caso il contributo dei comunisti anarchici - nel nostro modo
caratteristico fatto di sostegno alle lotte dal basso, autonome,
autogestite e di massa, non mancherà.

Federazione dei Comunisti Anarchici
5 aprile 2005

http://www.fdca.it


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>




*******
*******
****** A-Infos News Service *****
Notizie su e per gli anarchici

INFO: http://ainfos.ca/org http://ainfos.ca/org/faq-it.html
AIUTO: a-infos-org@ainfos.ca
ABBONARSI: invia una mail a lists@ainfos.ca contenente nel
corpo del messaggio "subscribe (o unsubscribe) nomelista vostro@email".

Le opzioni per tutte le liste a http://www.ainfos.ca/options.html


A-Infos Information Center