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(it) Comunicato FdCA: Storia di un padre(non)eterno

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Date Sun, 3 Apr 2005 12:12:44 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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La nostra riflessione come comunisti anarchici ha seguito costantemente,
come un dispettoso inviato speciale al seguito di Giovanni Paolo II (di
seguito GPII), la politica e la strategia mass-mediatica di questo papa.
Nei primi anni del suo pontificato sono stati proprio alcuni di noi a
ispirare e supportare i primi meeting anticlericali, che lanciavano un
grido d'allarme proprio sul pericolo del cocktail tra il suo impeto
colonizzatore e l’uso della tv e la rivincita clericale che ha colpito la
società italiana dalla scuola, alla sanità, alla cultura, dal concordato
in poi. Questo papa, ricordiamolo, è salito al trono a seguito della
morte, rapida e risolutiva per le gerarchie, di Giovanni Paolo primo, che
già dai primi giorni del suo pontificato aveva lanciato nell'etere timidi
accenni al rinnovamento e inviti al Vaticano a rinunciare ai suoi beni
terreni. Dopo, invece, tutto è cambiato in meglio, per l'eterno
establishment vaticano: occorrevano parole d'ordine forti, prive di dubbi
circa il predominio della religione cattolica su tutte le altre, e
sull'obbligo ad essere credenti. Il dibattito all'europarlamento sulle
radici cristiane dell'europa lo ha di recente dimostrato.

GPII aveva un "mostro" da combattere preso in prestito dalla guerra
fredda, (utili all'uopo i finanziamenti dello IOR/Marcinkus). Si è aperta
una prima breccia "pubblicitaria" con la conquista della Polonia, verso
l'Est europa. Ovviamente cercando di prendersi tutti i meriti della
caduta dei regimi, e agendo solo nell'interesse della sua chiesa, a
discapito dell'equilibrio politico e sociale mondiale.

Ma il sogno della evangelizzazione dell'europa dell'est si è infranto
contro la realtà di culture che non avevano e non hanno nessuna
intenzione di farsi evangelizzare dal cattolicesimo, consegnando invece
quei paesi, dopo anni di feroce dittatura statale, a un capitalismo
sfrenato gestito dalle mafie locali, con il rapido imbarbarimento di
quelle società.

In chiave anticomunista ci stava tranquillamente la benedizione dello
stadio di Santiago, dove migliaia di oppositori politici sono stati
massacrati dal macellaio Pinochet, portato ad esempio di cattolicissimo
governante, il silenzio sull’omicidio di Romero, la riduzione al silenzio
della teologia della liberazione, vicina alle sofferenze di classe
dell’america latina.

Sotto questo papa, che verrà ahinoi ricordato immeritatamente come
pacifista, si sono scatenati feroci conflitti mondiali, di cui almeno
uno, che ha insanguinato l’europa dopo 50 anni, causato direttamente
dall’improvvido riconoscimento della secessione fascista e nazionalista
della Croazia, che ha scatenato una ferocissima guerra (anche) di
religione.

Altro che dialogo ecumenico.

Ripensando a quegli anni, anni di prediche di fuoco contro gli "atei"
responsabili di tutti i mali, ci viene da sorridere pensando agli ultimi
moniti di GPII a Bush, a questo tentativo di interpretare la voglia di
pace di tutti invitando Bush a più miti consigli in medio oriente.
Proprio il presidente degli Stati Uniti infatti è l'astuto emulo della
politica prepotente di questo papa, anti-laico (e infatti Bush è sempre
pronto a sostituire i giudici coi sacerdoti), pronto a tacitare con
stizza qualsiasi sussurro di dissenso. Pensiamo all'epurazione compiuta
tra le gerarchie vaticane di tutti coloro che avessero da ridire,
cacciati ai confini dell'impero e nella migliore delle ipotesi a "servire
cristo" in qualche missione, dove c'è molto da lavorare ma poco da
comandare. Oggi come oggi basta guardare al conclave per vedere come
wojtyla si sia costruito una discendenza: il 93% dei cardinali elettori è
stato ordinato da lui. Un tiranno buono, un padre autoritario, un re
permaloso? Sicuramente un uomo che ha compromesso la sua voglia di
vincere con pericolose alleanze economico-politiche, in primis con CL e
tutti i religiosi- manager che hanno fatto della sussidiarietà e della
devolution una fonte incredibile di ricchezze private e di potere. Un
papa compiacente dell'intervento del clero in ogni ambito nell'opera di
distruzione della laicità, nella convinzione che ogni moralità ed etica
debba essere ispirata e guidata dai preti. Una persona che ora, con la
morte causata dal morbo di parkinson, cozza decisamente con la sua
immagine rubizza e vincente di qualche anno fa, quando tuonava contro un
altro morbo, l'aids, le cui comparsa sembrava voler indicare nella
sessualità umana a suo dire "disordinata". Salvo l’insabbiamento degli
scandali che in questi anni hanno coinvolto la chiasa con accuse di
pedofilia e violenze.

Le parole del card. Ratzinger durante le liturgie pasquali, circa la
corruzione da combattere anche nella chiesa, sembrano indicative
dell'avvicinarsi di un incubo per i cattolici: come se la "corruzione"
del corpo di questo papa, raccontata in diretta da mille microfoni,
scoprisse di pari passo tutti i bubboni che il mastino-mastice di dio
aveva tenuto insieme a suon di sganassoni in questi 26 anni. La presenza
del cardinal ruini al capezzale del moribondo sembra presaga di futura
rovina. il "movimento per la vita", col suo nome ipocrita, in questo
momento in cui lo sforzo per non far morire questo papa è diventato
patetico, svela il suo significato più profondo: una paura folle, la
paura della morte. la stessa paura che ha costretto una donna americana,
proprio in questi giorni, a dover agonizzare senza eutanasia a causa
della follia religiosa dei suoi genitori.

La paura della morte, la ricerca di una guida, la fusione in una massa:
questi elementi si mescolano nel corpo unico di migliaia di persone in
stato ipnotico accorse all'interno di quel grande magnete a tenaglia che
è il colonnato del bernini a piazza san pietro. questi elementi, e la
voglia di appartenere alla schiera dei vincenti, sono quelli che sfrutta
anche l'azzurro presidente del consiglio, anch'egli molto abile nel
trucco televisivo e a tacitare a suon di accuse e di microfoni staccati i
suoi critici ed ogni voce libera.

In un mondo nel quale la miseria e l'ignoranza vengono sfruttate da gente
senza scrupoli, abile manovratice di greggi, abile baciapile in politica,
possiamo capire la preoccupazione di Salman Rushdie: "E forse... i
Democratici americani perverranno a comprendere che oggi, in un'America
spaccata esattamente a metà, avranno maggiormente da guadagnare
opponendosi alla Christian Coalition e ai suoi adepti, e impedendo che la
visione del mondo di Mel Gibson plasmi la politica sociale e la politica
americana."

Forse alcuni di noi pensano che sarebbe stato divertente se il cardinal
Milingo avesse potuto diventare ora papa, sposandosi dopo...ciò avrebbe
cambiato qualcosa. Invece ora possiamo solo attendere che il gioco del
potere scelga il suo prossimo padre-non eterno: nero fustigatore per la
dottrina della fede, o abile organizzatore di incontri interconfessionali
nella cordata alla conquista delle anime?

Federazione dei Comunisti Anarchici
3 aprile 2005

http://www.fdca.it


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>




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