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(it) Ragusa 2 aprile: Comunicato FAS/FdCA Palermo/Commissione Antirazzista FAI

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Fri, 1 Apr 2005 16:20:46 +0200 (CEST)


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SENZA STATI NE' FRONTIERE, NESSUNO E' CLANDESTINO!
Forse non tutti hanno ancora capito quello che gli immigrati sono
costretti a subire ogni giorno in Italia.
Nella democratica Italia, in questa democratica Unione Europea, gli
immigrati vengono quotidianamente umiliati, annullati, mortificati.
Negli ultimi anni governi di Centrosinistra (legge Turco-Napolitano) e
governi di Centrodestra (legge Bossi-Fini) hanno varato una serie di
norme con lo scopo di rendere la vita impossibile a ogni immigrato/a.
Entrare in Italia in maniera "regolare" è semplicemente impossibile:
viene chiesto a donne e uomini che vengono in Italia per cercare
occupazione di dimostrare di avere già un lavoro. Se non lo puoi
dimostrare, sei espulso/a.

L'espulsione passa attraverso l'odiosa procedura dell'internamento nei
Centri di Permanenza Temporanea.

Sessanta giorni di prigionia, dietro le sbarre, con poliziotti e
carabinieri sempre pronti a intervenire come solo loro sanno fare nel
caso in cui qualcuno dovesse alzare troppo la voce.
Una carcerazione mirata all'esclusione degli individui diversi, poveri,
immigrati, indesiderabili.

Con le dovute proporzioni è lo stesso principio dei lager nazisti.

L'immigrato fa molto comodo, anche se nessuno lo ammette: fa comodo agli
italianissimi padroni che assumono in nero muratori, agricoltori, badanti
e operai immigrati massacrandoli di lavoro e pagandoli una miseria. Ci
sono pure quelli che sulla prigionia delle persone ci mangiano, e tanto:
i Centri di Permanenza Temporanea vengono cogestiti da prefetture ed enti
convenzionati muovendo un giro di quattrini (del contribuente) davvero
notevole. Non bisogna dimenticare che molte associazioni cattoliche hanno
messo le loro mani sul business della disperazione.
Ogni giorno lo Stato sequestra le vite di migliaia di donne e uomini.

E' lo Stato che uccide chiudendo le frontiere, costringendo gli esseri
umani alla clandestinità, deportando centinaia di persone con voli
diretti Lampedusa-Libia.

L'Occidente scatena guerre in giro per il mondo, le industrie occidentali
smerciano armi in giro per il mondo, gli stati occidentali finanziano
guerre civili in giro per il mondo. Tutto questo viene fatto sulla pelle
delle persone, ed è normale che la gente scappi, emigri, chieda una fetta
del benessere di cui godono solo pochissimi privilegiati.

Il Centro di Permanenza Temporanea di viale Colajanni a Ragusa è l'ultimo
aperto in Sicilia. Da qui, nei mesi scorsi, sono fuggiti - con nostra
immensa gioia - diversi immigrati.

Da poco tempo, il CPT è riservato a sole donne e questo lo rende ancora
più odioso. In esso si concentra ogni tipo di discriminazione: dello
straniero, del diverso, del povero, della donna: un'insopportabile
miscela di xenofobia, sessismo e potere patriarcale.

Manifestiamo a Ragusa per la libertà di movimento di tutte e di tutti,
per la chiusura del CPT ragusano e di tutti i CPT presenti in Sicilia e
altrove. Manifestiamo per una società di liberi/e ed uguali perché
nessuno può e deve essere considerato "clandestino".

Così come per gli italiani, anche per gli immigrati l'autorganizzazione è
uno strumento fondamentale per conquistare quella liberazione sociale che
oggi viene vergognosamente negata.

C'è tutto un mondo che chiede uguaglianza, libertà, pari dignità,
diritti, servizi, rispetto, solidarietà, accoglienza. Solo unendo il
fronte di lotta e di rivendicazione si può rovesciare tutto.

Se tolgono libertà agli immigrati è perché si preparano a togliere
libertà a tutti gli altri, e hanno già cominciato.

Per noi non ci sono stranieri. L'unico nemico è il potere che ci vorrebbe
tutti schiavi, tutti sconfitti.

Non ci avranno, perché la nostra voglia di libertà va al di là di ogni
frontiera.

NESSUNA FRONTIERA, NESSUNA GALERA, NESSUNA NAZIONE!
LIBERI TUTTI/E!

Federazione Anarchica Siciliana
Federazione dei Comunisti Anarchici - Sezione di Palermo
Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI


Da: FdCA Sezione di Palermo <fdcapalermo@fdca.it>




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