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(it) Croazia: Comunicato del Fronte Anarchico di Zadar (en)

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Mon, 13 Sep 2004 19:33:11 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
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Comunicato del Zadarski Anarhisticki Front
sul licenziamento di massa di lavoratori/trici
del Centrale di latter di Zadar:
"Ancora una volta il capitalismo mostra la sua vera faccia: un sistema
anti-umano di sfruttamento motivato esclusivamente dalla logica del
profitto, posto al di sopra dei bisogni dell'uomo. I lavoratori e le
lavoratrici del centrale sono le ultime vittime del capitalismo nella
nostra città. Senza alcun preavviso (in modo di evitare che si
auto-organizzassero!), sono stati cacciati e lasciati senza modo di
guadagnarsi da vivere in questa società capitalista - i loro posti di
lavoro. Per questi lavoratori e lavoratrici, lo Stato, che funziona come
provincia semi-coloniale dell'Occidente capitalista, non può
assicurarli un futuro, e finiranno in tutta probabilità come cifre nel
mercato del lavoro.

E la tragedia non finisce con il semplice licenziamento. La loro
tragedia viene moltiplicato dallo Stato attraverso i prestiti bancari che
la maggior parte dei lavoratori sono costretti a cercare per poter stare
ai "livelli popolare di tenore di vita in Croazia" che porta tutti i
croati all'orlo dell'esistenza. Dal momento che questi
lavoratori non potranno ripagare i loro debiti, dovranno pagare i loro
compagni: i lavoratori che si sono offerti garanti dei prestiti per
sentimenti di solidarietà. Si tratta di una frode a diversi livelli.

Quello che è accaduto ai lavoratori del Centrale di latte può anche
succedere a tutti i lavoratori di Zadar e dintorni poiché il
capitalismo non garantisce più i posti di lavoro che dipendono invece
dagli enormi mercati che fluttuano giornalmente, guidati dalla logica del
profitto. In questo caso, il padrone ha deciso di di trasferire la
fabbrica in Serbia dove la manodopera costa molto di meno, grazie ad un
caos socio-economico ancora più marcato. L'alternativa non è chiudere gli
occhi e pregare che non succederà mai a noi. Non sarà certo Dio ad
aiutarci. L'alternativa è di prendere la situazione nei nostri propri
mani e gestire la società secondo gli interessi della classe.

Nonostante gli sforzi dei politici e dei nazionalisti di convincerci
altrimenti, il capitalista e il lavoratore non possono avere "comuni
interessi nazionali" dal momento che le loro interessi di classe sono
opposte. Il primo sfrutta, il secondo è sfruttato. Il primo dà gli
ordini, il secondo obbedisce. Il primo è un parassita, il secondo
produce. Lo stesso Stato è opposto ai lavoratori e non solo permette una
tale situazione, ma fornisce la struttura legale che la consente e
inoltre cerca di trarre enorme profitto dall'ingiustizia. Lo Stato starà
sempre dalla parte del Capitale, essendo una forza che nasce proprio dal
capitalismo e che dipende dal capitalismo, così come il capitale dipende
dallo Stato per il suo benessere. Il processo di
privatizzazione dei mezzi di produzione significherà solo un'ulteriore
deterioramento della condizione socio-economico della classe
lavoratrice.

Noi del Zadarski Anarhisticki Front siamo solidali con i lavoratori e le
lavoratrici licenziati e ci appelliamo a loro e a tutti i lavoratori di
resistere, di prendere il possesso delle fabbriche, di scioperare, di
sabotare, di fare tutto quello che è necessario per costringere ai
capitalisti di riconsegnarci quel che ci spetta.

Ripetiamo, comunque, che la liberazione della classe lavoratrice è solo
possibile al di là del capitalismo: eliminando il capitalismo e lo Stato,
costruiremo un nuovo sistema sociale che si base sulla
giustizia. Sarà una società gestita da e per i lavoratori, senza
burocrati che ci diranno cosa fare e come farlo.

Viva la lotta internazionale dei lavoratori!
Viva la Rivoluzione!
Viva l'Anarchia!"


http://solidarnost.mahost.org

Traduzione di nmcn/ainfos

http://www.ainfos.ca/04/sep/ainfos00220.html




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