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(it) Rivoli (TO): via dei Disertori sostituisce c.so IV Novembre e via della Vittoria

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Date Fri, 5 Nov 2004 13:44:43 +0100 (CET)


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A Rivoli in questo 4 novembre di guerra e di sfacciata esibizione
militarista la toponomastica bellica è stata trasformata in ricordo ai
Disertori di tutte le guerre. Trovate le foto di alcune targhe stradali
prima e dopo il passaggio degli antimilitaristi e il manifesto affisso in
questi giorni in tutt'Italia a quest'indirizzo:
http://italy.indymedia.org/news/2004/11/673263.php
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Rivoli (TO) 4 novembre 2004
Questa notte la toponomastica di Rivoli è cambiata: tutte le targhe
stradali di corso "IV novembre" e di via della "Vittoria" sono diventate
"Via Disertori di tutte le guerre". Il ricordo del massacro della prima
guerra mondiale è stato sostituito con quello delle migliaia di uomini
che hanno detto no, che si sono tolti la divisa, che hanno rifiutato di
prendere parte alla carneficina. Molti di loro hanno pagato con la vita,
falcidiati dal fuoco dei plotoni d'esecuzione. Per una notte sono stati
sottratti all'oblio: questa mattina i lavoratori che affollano le
fabbriche della zona hanno potuto disintossicarsi dall'orgia di retorica
militarista con cui il governo e l'esercito hanno "festeggiato i massacri
della prima guerra mondiale. Parate militari, esibizione di muscoli e
carri armati, uniformi lustre nel centro delle principali città per
celebrare la "vittoria" in una guerra nella quale milioni di proletari
affogarono nel fango e nel sangue delle trincee. In nome della pat! ria,
d
ella bandiera, dei confini con i quali gli stati dividono la terra. In
questa giornata di lutto internazionale gli anarchici hanno voluto ancora
una volta ribadire il loro rifiuto di tutte le guerre, di tutti gli
stati, di tutti gli eserciti. L'Italia è in guerra. Truppe italiane sono
nei Balcani, in Afganistan, in Iraq. Uomini, donne e bambini muoiono ogni
giorno a Falluja, Samara, in tutto il martoriato paese tra il Tigri e
l'Eufrate. Nel terzo anno della guerra permanente il nostro paese è in
prima fila: la chiamano guerra al terrore ma il terrore che seminano è
infinito, la chiamano guerra per la libertà ma non fanno che moltiplicare
l'oppressione, la chiamano guerra giusta e ogni giorno cresce
l'ingiustizia, la ferocia, lo sfruttamento bestiale… Noi non ci stiamo.
Vogliamo essere con decisione e fermezza uomini e donne di parte.
La parte delle vittime. Sempre. A New York come a Belgrado, a Gerusalemme
come a Kabul, a Baghdad come a Roma. Opporsi alla guerra, a tutte le
guerre, lottare contro gli eserciti, tutti gli eserciti, è giusto e
necessario per fermare il terrorismo. Il terrorismo degli Stati, quello
che ha massacrato civili innocenti nelle trincee d'Europa e quello,
altrettanto feroce, che ha seminato la morte a Panama, in Somalia,
Cecenia, Serbia, Kosovo, Afganistan Iraq… La fine della politica di
potenza, la sconfitta della logica del profitto, del militarismo e del
fanatismo religioso sono l'unica via che apre le porte ad un mondo libero
e giusto, un mondo senza Stati, né frontiere, né eserciti. La vera pace è
la libertà e la giustizia sociale. Per tutti. Ovunque.

In tutt'Italia gli antimilitaristi anarchici hanno affisso una locandina
a lutto che riportiamo sotto: IV NOVEMBRE: NESSUNA FESTA MA LUTTO
INTERNAZIONALE
Guerra 1914-1918: milioni di proletari massacrati nelle trincee ad unico
vantaggio del militarismo, delle industrie belliche e degli speculatori.
Solamente in Italia: 600.000 morti e centinaia di migliaia di feriti
gravi. Guerra permanente 2001-2004: migliaia e migliaia di morti sotto le
bombe, per fame e malattia tra i civili afgani e iracheni ad unico
vantaggio dei potenti della terra. In Iraq, dal marzo 2003, le vittime
sono tra le 20 e le 30.000, non si contano i feriti, i mutilati, gli
avvelenati dall'uranio… Fuori la guerra dalla storia
Fuori gli eserciti dall'Iraq, dall'Afganistan, dal mondo intero
Federazione Anarchica Italiana - FAI

Sabato 13 novembre tutti a Mestre contro la NATO. Corteo antimilitarista
antiautoritario alle 14,30 dai piedini di via Piave (di fronte alla
stazione)

Torino venerdì 5 novembre alle 21,15 in corso Palermo 46 serata
antimilitarista: "NATO, un'alleanza di morte" Interventi di Stefano
Capello collaboratore di Umanità Nova su "Crisi dell'egemonia USA e ruolo
della NATO" e di Stefano Raspa del Comitato contro Aviano 2000 "Le basi
USA/NATO e il sistema militare italiano". Segue dibattito. Si raccolgono
adesioni alla partenza collettiva in treno per la manifestazione anti
NATO di Mestre

Da: Federazione Anarchica Torinese <fat@inrete.it>


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