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(it) Napoli: L'infante in rivolta

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Tue, 2 Nov 2004 12:24:17 +0100 (CET)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
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I bambini non sono proprietà di nessuno, appartengono alla loro futura
libertà. - Mercoledì 3 novembre, ore 18:30
"Angeli ribelli" regia di Aisling Walsh
- Mercoledì 10 novembre, ore 18:30
"Zero in condotta" regia di Jean Vigo
- Mercoledì 17 novembre, ore 18:30
"I figli della violenza" regia di Luis Buñuel
Ateneo Libertario
Vico Verde Monteoliveto 4, Napoli
(tra il cinema Adriano e la facoltà di Architettura)
ateneo.libertario@libero.it


L'infante in rivolta

L'idea di una cinerassegna sull'infanzia nasce dall'esigenza di
evidenziare una realtà sempre più crescente che è quella diffusa
difficoltà, da parte dei bambini, nel vivere in una società autoritaria.
Quindi un pretesto per ribadire la necessità, affinché una società sia
libera, di orizzontalità nei rapporti compreso nell'educare i bambini.
Un'autentica educazione libertaria, basata sull'aiuto reciproco tra
"educatori" e bambini, infatti si opporrebbe alla povertà del rapporto
gerarchico tra professore-alunno, genitore-figlio o chiesa-fedeli.
Rapporto che ha come unico obiettivo quello di fornire al bambino tutte
le informazioni e le norme che lo rendano obbediente nella società in cui
il minore è inserito. Uno dei più noti pedagoghi Ivan Illich sosteneva,
nel "Inutilità della scuola su Rovesciare le istituzioni" (Armando
editore), che "[...] La scuola qualifica e, per ciò stesso, squalifica,
ma in più convince il non qualificato ad accettare di essere un
sottoposto, poiché la patente di adulto, di persona matura, nella società
odierna è concessa in rapporto al livello di studi raggiunto [...]". A
questo si deve aggiungere che nelle scuole italiane in questi anni stanno
sperimentando un farmaco, il Ritalin, già diffusissimo negli USA, da
somministrare ai bambini troppo irrequieti che secondo alcuni medici
soffrono di ADHD, malattia mentale che sarebbe caratterizzata da
iperattività in più disturbi nell'attenzione. L'Istituto "E. Medea" di
Lecco, in collaborazione con l'Istituto Superiore della Sanità di Roma,
ha promosso un'indagine chiamata "Progetto Prisma" ("Progetto italiano
salute mentale adolescenti"), nelle scuole medie inferiori di sei città
campione: Milano, Lecco, Rimini, Pisa, Roma e Cagliari. L'obiettivo è
quello di accertare la diffusione del presunto "Deficit di attenzione e
iperattività" utilizzando un questionario, che è stato inviato ai
genitori di circa cinquemila ragazzi compresi tra i 10 e i 14 anni, un
test a risposte multiple dove si chiede se il bambino compie errori di
negligenza, se è stato visto agitarsi con le mani o i piedi o dimenarsi
sulla sedia, se quando gli si parla non sembra ascoltare, se corre, si
arrampica o parla
eccessivamente o se risponde precipitosamente prima ancora che la domanda
si a stata formulata interamente. Caratteristiche queste presenti in
quasi tutti i bambini, e che spesso corrispondono a doti creative. Fino
al marzo dello scorso anno, il Ritalin, compariva nella sottotabella I
degli stupefacenti insieme alla cocaina, agli oppiacei, all’eroina,
all'LSD. Da quella data è passata nella sottotabella IV, dove sono
presenti gli psicofarmaci.

Questo non è che l'ultimo tassello di un sistema piramidale sempre più
proteso all'indottrinamento dei propri schiavi e alla repressione di chi
già da piccolo non sottostà alle regole del gioco. Quindi si comprende
come sia falso chi predica una riforma della scuola e come,invece,sia
impellente una
descolarizzazione della società affinché si ponga fine all’appiattimento
e la distruzione degli istinti infantili, istinti cari ad ogni amante
della libertà, perché dietro alle loro grida si potrebbe celare un
autentica esortazione alla rivoluzione.



Dalla mailing list di Contropotere





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