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(it) Livorno 29 maggio: Manifestazione nazionale antimilitarista nel nome di Giuseppe Pinelli e Franco Serantini

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Date Mon, 31 May 2004 12:05:29 +0200 (CEST)


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Nel nome di Giuseppe Pinelli e di Franco Serantini. La manifestazione che
si è svolta sabato 29 maggio a Livorno ha visto convergere nella città
toscana centinaia di anarchici da tutta Italia. Nonostante le previsioni
della vigilia è stata una giornata bellissima e, nonostante lo
spropositato spiegamento delle forze dell'ordine, la manifestazione si è
risolta in una serena e determinata affermazione della volontà di opporsi
al militarismo. Le scelte del governo, che si possono
riassumere nella strategia di alimentare la guerra interna attraverso la
criminalizzazione dell'opposizione sociale, la limitazione delle libertà,
l'attacco al salario, alle pensioni, ai servizi sociali, sono stati al
centro della critica anarchica, assieme all'affermazione del metodo
dell'autorganizzazione e dell'azione diretta..

La città, come al solito, ha risposto accogliendo con simpatia la
presenza degli anarchici; numerosi cittadini hanno salutato la
manifestazione lungo il suo percorso, la testa del corteo è stata
addirittura accolta dal lancio di petali di fiori dalle finestre al
passaggio per la strada principale della città.

Tutto questo ha reso ancora più ridicolo lo schieramento di polizia e
carabinieri che avevano il compito di tenere a bada i feroci anarchici,
mentre le istituzioni italiane si preparano a ricevere in pompa magna il
capo dei torturatori e massacratori USA.

La manifestazione si è conclusa, come annunciato, in piazza Magenta, dove
si sono succeduti interventi ed esibizioni artistiche che hanno
confermato il carattere sereno e determinato della manifestazione,
manifestando ancora più chiaramente la contrapposizione del nostro mondo,
il mondo della libertà e della solidarietà, al mondo della
violenza e della morte, al mondo della guerra e dei governi.

Gli interventi che si sono succeduti (gli organizzatori avevano fatto la
scelta di non concludere la manifestazione con un oratore ufficiale)
hanno ribadito le ragioni dell'antimilitarismo, della lotta contro le
politiche del governo. hanno riaffermato il metodo anarchico, hanno
ricordato la figura di Giuseppe Pinelli.

In particolare il rappresentante della Federazione Anarchica Livornese ha
ricordato i legami di Giuseppe Pinelli e di Franco Serantini con Livorno.


Nella primavera del 1969 un gruppo di giovani anarchici, alcuni dei quali
originari di Livorno o che frequentavano la sede di Via Ernesto Rossi,
furono ingiustamente accusati dal solerte commissario Luigi Calabresi
degli attentati alla Fiera e alla Stazione Centrale di Milano del 25
aprile 1969. Giuseppe Pinelli si impegnò subito in una campagna di
solidarietà a loro favore, vincendo incertezze e d esitazioni
presenti anche in campo anarchico, e mettendo a nudo le prevaricazioni
della questura e della squadra politica milanese. Questa colpa la
doveva poi pagare il 15 dicembre del 1969 quando l'ennesimo "pressante"
interrogatorio condotto dallo stesso Calabresi si concluse con la morte
di Pinelli trovato agonizzante nel cortile della questura.

Franco Serantini, catturato dalle forze dello Stato mentre protestava
contro un comizio fascista il 5 maggio 1972 e morto per le botte due
giorni più tardi in carcere, il 4 maggio era in piazza a Livorno,
assieme ad altri giovani di Pisa che portavano la loro solidarietà agli
antifascisti livornesi, in quella stessa piazza Magenta dove è partita e
arrivata la manifestazione del 29 maggio.

Dopo un intervento di Giordano Cotichelli e un breve microfono aperto, la
presenza in piazza è continuata con la performance antimilitarista a cura
del Perlanera occupato di Alessandria, il concerto della A-band di
Modena, l'esibizione di Alessio Lega e di Joe Fallisi.

Durante tutto il corteo si sono "Sprecati" i "Fiati", che hanno
contribuito ad animare il percorso.

La giornata è stata anche punteggiata di affissioni di striscioni,
cartelli e scritte sui simboli del razzismo e del militarismo. Fra
l'altro, nell'ambito della campagna "copriamo le vergogne del
militarismo" è stato coperto il monumento alla Vittoria poco distante dal
concentramento della manifestazione.

Un ringraziamento alla cittadinanza livornese, che ha accolto gli
anarchici con simpatia come sempre, e un ringraziamento ai compagni del
Centro Sociale "Godzilla" per il loro contributo all'organizzazione. Un
grazie particolare a tutti coloro che ci hanno aiutato nella
riuscita della manifestazione, da chi è arrivato a Livorno nella fase
preparatoria, ai compagni che si sono occupati degli striscioni,
dell'accoglienza, del ristoro, sopperendo alle mille necessità che un
simile appuntamento richiede.

l'incaricato.


[da indymedia. filmato a
http://italy.indymedia.org/news/2004/05/558063.php]





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