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(it) Comunicato stampa Comitato Unitario contro Aviano 2000

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Tue, 30 Mar 2004 10:16:01 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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GIU’ LE MANI DALLA STRADA!
Il 18 marzo di quest’anno è stata approvato dalla provincia la
convenzione per far partire i lavori di realizzazione del collegamento
tra la S.P. 'Pedemontana Occidentale' e le aree logistiche A1 e A2 della
base americana di Aviano in località Pedemonte in Comune di
Aviano. Questo piano sciagurato era in cantiere da tempo ed in un primo
momento vedeva sia provincia che regione non troppo disponibili e come
unico "convinto" il sindaco di Aviano G. Rellini che è poi colui che ha
formalmente avanzato quest’ipotesi.

Lo stesso piano prevedeva lo stanziamento di fondi del pentagono ma con
una scadenza che non avrebbe permesso tecnicamente il successo
dell’operazione nei tempi stabiliti.

Dal pentagono è poi "casualmente" arrivata la deroga dello stanziamento
risolvendo l’inghippo tecnico e nel frattempo la provincia ha
acconsentito in tempi brevi ad approvare il progetto.

Ora tocca al comune farla passare definitivamente in giunta per poi
rendere eseguibili i lavori di sottrazione del territorio avianese da
vendere ai militari statunitensi ed ai loro interessi.

Questo progetto è davvero indegno sotto ogni profilo, sia storico,
urbanistico e sia ambientale e culturale.

La località Pedemonte è forse l’unica realtà ad Aviano che ha
mantuenuto in modo dignitoso una suo "paesaggio urbano" consono alla
propria storia e a misura d’uomo e di donna. La presenza massiccia di
militari e famiglie USA che supera il numero stesso degli abitanti di
Aviano ha invece stravolto non solo la vivibilità del paese stesso in
termini di salute e di traffico ma ha comportato una vera e propria
devastazione morfologica, trasformando Aviano in una sorta di frazione
statunitense.

Ne sono un esempio i vari villaggi americani previsti dal progetto Aviano
2000 che sono sorti in diverse località (da Fontanafredda a Budoia) sullo
stile di vita e di consumi assurdi fatto di sprechi e noncurante del
contesto territoriale. E’ incredibile come i piani
urbanistici siano strettamente e severamente accordati per quanto ci
riguarda su scelte considerate sostenibili e possibili sotto i più
svariati profili, approvando e negando nuovi insediamenti con un iter
spesso eccessivamente travagliato e invece per gl’insediamenti
statunitensi tutti gli enti preposti (comuni, province e regioni)
abbiano chinato la testa senza batter ciglio demandano direttamente allo
stato e ai patti segreti fra i rispettivi governi l’onere delle
concessioni.

Ad aggiungere scandalo a scandalo è la motivazione di questo
intervento: la sicurezza della truppe americane! Così c'è scritto nel
decreto del Senato USA che autorizza la spesa. E' così ammesso quello che
molti dicono da anni: la base di Aviano è un pericolo perchè
costituisce un obiettivo per azioni terroristiche. Ad essere minacciati
non sono per primi i militari, ma la popolazione civile in mezzo alla
quale vivono. La vera sicurezza può essere data solo restituendo Aviano
ai suoi cittadini e non costruendo una fortezza in mezzo al paese.

Ovviamente l’incredulità è solo apparente, visto che dopo aver
inquinato le falde acquifere di interi paesi, dop aver compromesso la
qualità acustica e atmosferica dell’aria, dopo aver sottratto enormi
quantità di territorio per attività mortifere, questo ennesimo misfatto
rientra perfettamente in una logica che considera il territorio e i suoi
abitanti come "merce" interscambiabile o vendibile a seconda dei più
diversi interessi politici, economici e militari.

Degli interessi dei cittadini, che sono gli unici interessi che
dovrebbero contare, nessuno si occupa.

Non ci resta quindi che occuparcene in prima persona, direttamente,
cominciando un opposizione a questo sciagurato progetto mettendo in campo
la sensibilità e le ragioni della popolazione che è ampiamente contraria
e che può, se unita e risoluta, bocciare il progetto.

Scanzano Ionico insegna! Un intero paese con la solidarietà dei paesi
vicini non solo ha bloccato il piano di insozzare di scorie radioattive
un territorio ma lo ha fatto in barba allo stato.

Non sarà certo uno "sceriffo" nostrano ed una cricca di militari
statunitensi a farsi beffa di noi!

SU LA TESTA!

I lavori non devono partire, la strada non dev’essere venduta,
pedemonte ai suoi abitanti!

Comitato Unitario contro Aviano 2000


Da: "lino" <alterlinus (A) libero.it>





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