A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Pordenone: 25 aprile resistente

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Mon, 29 Mar 2004 14:17:16 +0200 (CEST)


________________________________________________
A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
________________________________________________

PER UN 25 APRILE RESISTENTE
Appello a tutte le realtà ed individualità antifasciste

Il 25 aprile si festeggia la liberazione dell´Italia dall´occupazione
nazi-fascista. Ma la lotta antifascista per diversi uomini e donne iniziò
molti anni prima di quella data. Una moltitudine fatta di
lavoratori, contadini e studenti che non sacrificò la propria vita alla
causa della lotta partigiana soltanto per il disgusto dello spirito
gregario coltivato dalla dittatura fascista, bensì in funzione delle
grandi idealità storiche attive nella loro coscienza. Per questi
combattenti della libertà, il fascismo fu una della tante facce dello
sfruttamento capitalistico. Essi avevano la consapevolezza che
Mussolini non sarebbe potuto andare al potere senza il sostegno dei
latifondisti e degli industriali, preoccupati a soddisfare le loro
morbose ambizioni e il loro insaziabile egoismo. Tanti di questi
ribelli erano gli stessi militanti operai che negli anni venti
parteciparono agli scioperi generali e alle occupazioni delle
fabbriche; che durante il fascismo subirono il confino e le torture; che
in Spagna combatterono contro il franchismo e per la rivoluzione sociale
e che al rientro in Italia scelsero la strada della lotta
armata per liberare il proprio paese dal nazi-fascismo. E contro questi
rivoluzionari che la borghesia italiana appoggiò e finanziò la
dittatura fascista che svolse per essa il ruolo di "controrivoluzione
preventiva" con l´obiettivo di arrestare la rivoluzione proletaria in
Italia. Dopo il fascismo, ogni speranza di trasformazione sociale, e di
costruzione di un mondo fatto di libertà, giustizia e uguaglianza, venne
tradita e soffocata. Con la violenza dello Stato si impose una società
fondata sul privilegio, sullo sfruttamento e sulla
diseguaglianza, grazie anche alla complicità e all´inganno dei
politicanti. Costoro, per difendere i loro esclusivi interessi, non
esitarono a sacrificare quelli del popolo. Gli anni che seguirono alla
liberazione furono per le masse lavoratrici anni di sacrifici e dure
lotte per migliorare le proprie condizioni di vita, per chiedere nuovi
diritti sul lavoro, per garantire ai loro figli una istruzione, per
rivendicare più giustizia sociale.

SENZA MEMORIA NON C´E’ FUTURO

Ancora oggi ci ritroviamo a lottare per difendere i nostri diritti contro
i governi (di sinistra, di destra e di centro) che attraverso le loro
ricette liberiste in campo economico e sociale vogliono ridurre i
lavoratori a merce. Mentre assistiamo ad un generale impoverimento della
popolazione italiana, il governo Berlusconi-Bossi-Fini privatizza i
servizi scaricandone i costi sui lavoratori e sulle lavoratrici; riduce i
finanziamenti alla scuola pubblica a favore di quella privata; introduce
leggi razziste contro i lavoratori migranti per aprire la strada alla
riforma del mercato del lavoro che ci rende tutti più
precari; diminuisce le garanzie sociali (sanità, pensioni, ecc.) - tutto
ciò mentre finanzia la partecipazione militare italiana in Iraq. La
guerra permanente e preventiva è diventata il paradigma sul quale si
fonda e si costituisce il nuovo ordine mondiale. Una guerra che si impone
su due livelli: un fronte esterno che colpisce le popolazioni civili dei
paesi più poveri (ma ricchi di materie prime), e un fronte interno che ha
come obiettivo la riduzione dei diritti e degli spazi di libertà.
Contrari ad ogni tentativo di riconciliazione e fermamente decisi a
contrastare la logica revisionista di chi vuole mettere sullo stesso
piano vittime e carnefici, cerchiamo oggi di ricostruire quel filo rosso
che lega le attuali forme di resistenza sociale alle lotte dei nostri
padri.

Vogliamo uscire dalla gabbia di una commemorazione sterile e ormai senza
senso.

PORDENONE ANTIFASCISTA E SOLIDALE

Anche a Pordenone, ormai da troppi anni, i fascisti in doppiopetto
sfilano proprio il 25 aprile con le parole d’ordine della
"pacificazione nazionale". Questa sfilata è un grave atto di
provocazione da parte di chi mistifica la storia e tenta di accreditare
oggi le stesse leggi razziste che il regime fascista attuò, contro i
migranti, i lavoratori e l’opposizione sociale.

Da anni s’è tentato di contestare la presenza dei fascisti in piazza,
anche con atti di resitenza attiva e passiva, con il risultato di
rovinargli la festa, ma non fino in fondo, vista purtroppo la scarsa
partecipazione degli antifascisti. Ma oggi, dobbiamo avere la
consapevolezza che scendere in piazza contro i fascisti non è un gesto
anacronistico o di inutile retaggio, ma un compito necessario, un dovere
storico, un atto di solidarietà verso tutte le vittime
dell’intolleranza e dell’autoritarismo.

Scendere in piazza per impedire lo scempio di questa "marcia" fascista è
un’azione di resistenza che serve a difendere la nostra memoria
storica dalla mistificazione revisionista; a sostenere ed ampliare le
nostre lotte contro le leggi liberticide e repressive; ad amplificare
quel desiderio di un altro mondo, non tanto possibile quanto
necessario, a cui ognuno di noi aspira.

Per noi il 25 aprile non è un giorno di festa ma di lotta. Un 25 aprile
RESISTENTE per rivendicare la nostra autonomia di classe, per un mondo
libero dallo sfruttamento, dal privilegio economico e politico. Per
rivendicare diritti uguali per tutti, contro le discriminazioni
sociali, economiche e di sesso.

INIZIATIVA LIBERTARIA


INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE ALLA RIUNIONE DI GIOVEDI’ 1 APRILE ALLE ORE
20:30 PRESSO LA SEDE DEL CIRCOLO ZAPATA IN VIA PIRANDELLO
(quartiere Villanova) PER DISCUTERE ED ORGANIZZARE IL 25 APRILE
RESITENTE.


Da: "lino" <alterlinus (A) libero.it>




*******
*******
****** A-Infos News Service *****
Notizie su e per gli anarchici

Per iscriversi -> mandare un messaggio a LISTS@AINFOS.CA e
nel corpo del msg scrivere SUBSCRIBE A-INFOS-IT
Per informazioni -> http://www.ainfos.ca/it
Per inoltrare altrove -> includere questa sezione
Per rispondere a questo messaggio -> a-infos-d-it@ainfos.ca



A-Infos Information Center