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(it) Lotta di Classe n.79: Sciopero e rivolta sociale

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Mon, 22 Mar 2004 11:07:43 +0100 (CET)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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L’Unione Sindacale Italiana e la Confederazione Unitaria di Base hanno
proclamato per l’intera giornata del 12 marzo 2004 lo sciopero generale
di tutte le categorie del pubblico impiego e del privato. Uno sciopero,
che segue quello dello scorso 7 novembre e le dure lotte che in questi
mesi sono esplose in vari settoriproduttivi, determinato dal gravissimo
attacco portato dal governo e dal capitale alle condizioni di vita e di
lavoro dei settori più deboli della società. L’attacco sta colpendo in
più direzioni:
Pensioni: è di questi giorni la decisione di aumentare l’età
pensionabile e di ridurre i benefici economici rispetto allo stipendio
percepito al momento del pensionamento.

E’ questa una manovra che affonda le sue radici nella "riforma Dini"
voluta dal centrosinistra al potere e che avrà forti ripercussioni
negative sull’occupazione, soprattutto dei giovani, mentre per precari e
nuove generazioni la pensione diverrà non un diritto ma un miraggio.
Verrà così favorita l’ignobile speculazione delle assicurazioni gestite
dagli sciacalli delle finanziarie o dei sindacati confederali.

Liquidazioni e T.F.R.: governo, Confindustria e sindacati confederali
sono tutti d’accordo a scippare e gestire liquidazioni e T.F.R. dei
lavoratori. Tramite il truffaldino meccanismo del silenzio-assenso, i
soldi dei lavoratori saranno dirottati automaticamente nei
fondi-pensione, che trasformeranno i sindacati confederali in società
finanziarie colluse con il capitale ed il cui interesse primario sarà
sempre più la difesa dei propri utili e sempre meno la tutela dei
diritti dei lavoratori.

Salari e Carovita: il governo attribuisce all’euro la causa del
raddoppiamento dei prezzi, ma l’aumento del costo della vita è in
Italia superiore a tutti gli altri paesi europei. Ma Berlusconi e la sua
banda si dimenticano di dire che stanno ostacolando in tutti i modi, come
nel caso degli autoferrotranvieri, il rinnovo dei contratti e
l’adeguamento dei salari al costo della vita: nessuna politica di difesa
dei redditi dei lavoratori ed invece aumenti indiscriminati dei costi dei
servizi, dalla sanità ai trasporti.

Licenziamenti e cassa integrazione: governo e Confindustria stanno
smantellando tutta l’economia industriale italiana lasciando spazio alla
pirateria finanziaria dei vari Tanzi e Cagnotti. Si chiudono le fabbriche
regalate alla Fiat, come ad Arese e Pomigliano, spalancando le porte ai
licenziamenti indiscriminati ed allo spostamento delle produzioni in
paesi con manodopera meno costosa: il risultato è un aumento pauroso del
numero delle famiglie ai limiti della fascia di povertà.

Precariato: grazie alla c.d. legge Biagi si sono istituzionalizzate tutte
le forme di contratto di lavoro precario e l’avviamento al lavoro è ormai
affidato al caporalato delle cooperative e delle agenzie
interinali. I lavoratori - soprattutto i giovani, le donne e gli
immigrati - non hanno più tutela giuridica e sono ogni giorno
sottoposti al ricatto della perdita dell’occupazione.

Questi i risultati: nessuna prospettiva né di lavoro né di vita, nessun
diritto e solo doveri e tutto ciò avviene con la connivenza del
centrosinistra e dei sindacati confederati che traggono soldi e potere da
queste forme di gestione e controllo mafioso dell’occupazione.

Diritti sociali e sindacali: l’arrogante azione liberticida del governo e
del padronato ci sta progressivamente privando di tutti i diritti sociali
e sindacali. Duro attacco al diritto alla salute ed alla
sicurezza nel posto di lavoro, impossibilità di accedere all’edilizia
popolare, taglio di tutto lo stato sociale, violazione dei diritti umani
per i lavoratori stranieri con o senza permesso di soggiorno.

In questo quadro di guerra sociale, governo e padronato vogliono
impedire ogni forma organizzata di contrapposizione sociale, attentando
continuamente al diritto di sciopero, già pesantemente condizionato dalle
precedenti regolamentazioni dei governi di centrosinistra.

Mentre si tenta di impedire al sindacalismo di base la possibilità di
proclamare scioperi nazionali intercategoriali, governo e controparti
annunciano le proposte più oscene possibili: liste preventive degli
scioperanti, referendum preventivi sullo sciopero, interventi diretti dei
prefetti sulle buste paga di chi non accetta le precettazioni ed altre
nefandezze simili. A quando l’arresto preventivo dei potenziali
scioperanti ?

Guerra: l’Italia partecipa attivamente alla guerra infinita scatenata da
USA ed alleati per il controllo del mondo e delle materie prime. Dopo
l’aggressione del ’99 alla Jugoslavia, ora le truppe italiane occupano
territori dei Balcani e dell’Asia (Afghanistan ed Iraq),
partecipando alla repressione delle popolazioni locali e controllando
(per conto del potere economico e politico dell’impero) la rapina delle
materie prime e la spartizione dei lucrosi affari per la
"ricostruzione".

Anche per la guerra, centrodestra, centrosinistra e sindacati
confederali hanno le stesse responsabilità sia nei massacri avvenuti sia
nella militarizzazione del territorio italiano e nello sviluppo
dell’economia di guerra.

* * *

Tutto non va tollerato nemmeno un istante di più. L’USI-AIT invita alla
rivolta generalizzata, sociale e sindacale, per diffondere l’azione
diretta e le lotte non istituzionali, che sono quelle che hanno fatto la
storia del movimento di classe e che sempre più lavoratori stanno oggi di
nuovo riproponendo, come nel caso dei tranvieri, degli operai Ilva, degli
aereoportuali, ecc.

Mobilitiamoci per lo sciopero generale sempre più uniti e determinati,
opponendoci a chi ci vuole costringere al silenzio con queste
rivendicazioni:

* NO ALLA LEGGE CHE COLPISCE DI NUOVO LE PENSIONI E CHE RAPINA T.F.R.
E LIQUIDAZIONI
* PER IL RIPRISTINO DELLA SCALA MOBILE, LA CONSERVAZIONE DELLE
PENSIONI DI ANZIANITA’ E FORTI AUMENTI SALARIALI, UGUALI PER TUTTE LE
CATEGORIE
* PER LA DIFESA DEL DIRITTO DI SCIOPERO E L’AMPLIAMENTO DEI DIRITTI
SINDACALI E SOCIALI
* CONTRO LA PRECARIZZAZIONE DEL LAVORO ED IL CAPOLARATO LEGALIZZATO
DELLE AGENZIE INTERINALI
* LAVORO PER TUTTI E PIU’ GARANZIE PER I LAVORATORI

FERMIAMO LA GUERRA:
* MOBILITIAMOCI PER IL RITIRO IMMEDIATO DI TUTTE LE TRUPPE ITALIANE
DAI FRONTI DI OCCUPAZIONE E BOICOTTIAMO L’ECONOMIA DEL MASSACRO E
DELLO SFRUTTAMENTO
* ORGANIZZIAMOCI NELL’UNIONE SINDACALE ITALIANA PER L’AUTOGESTIONE
DELLE LOTTE E PER CREARE UNA NUOVA SOCIETA’ BASATA SU PACE,
LIBERTA’, UGUAGLIANZA E SOLIDARIETA’


USI-AIT
Unione Sindacale Italiana


http://www.lottadiclasse.it/

Organo periodico mensile dell'Unione Sindacale Italiana sezione
dell'Associazione Internazionale dei Lavoratori fondato nel 1915 da
Armando Borghi




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