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(it) inziative controinformazione campo de fiori

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Sat, 31 Jul 2004 17:46:16 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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http://ainfos.ca/index24.html
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** cosa è successo in questi mesi **
A partire da Maggio, abbiamo visto dispiegarsi - a proposito di campo di
fiori e del centro storico - una vasta e coordinata campagna.
Da una parte l'amministrazione locale. Comune e I municipio (guidato
dall'ormai onnipresente Lobefaro, che non ha mancato di esporsi come
paladino del "diritto al riposo") che hanno lanciato più volte "segnali
di allarme", preso una raffica di provvedimenti (dal divieto di vendere
bevande in bottiglia all'ulteriore anticipazione degli orari di chiusura
fino al rafforzamento della presenza dei vigili, anche con mansioni di
ordine pubblico, passando per progetti come transennare la statua di
giordano bruno per impedire ci si sieda) con tanto di conferenze stampa.

Dall'altra le forze dell'ordine. Il Commissariato Trevi Campo Marzio
(guidato da un altro amante della visibilità mediatica, Antonino Del
Greco) ha attuato una sistematica intimidazione in tutta la zona
(incremento delle volanti, continui fermi nei confronti di chiunque fosse
ritenuto "disturbatore", controlli sistematici anche con i cani, numerosi
arresti nei dintorni della piazza arrivando al record di sette in cinque
giorni - quasi mai convalidati nell'udienza per direttissima la mattina
successiva, secondo la prassi ormai diffusa dell'arresto per
"resistenza") fino ad episodi eclatanti come la cariche con manganelli e
fumogeni nella piazza (negli ultimi episodi mancava persino il "pretesto"
per tali comportamenti, la cui volontà era tutta simbolica). Nelle ultime
settimane si è esposto anche lo stesso prefetto Serra (fino a quel
momento rimasto nell'ombra, anche se è difficile credere una simile
gestione derivasse solo dalle scelte di un commissariato), che ha
inserito la questione del centro storico in diverse riunioni del comitato
per l'ordine e la sicurezza, annunciando poi in pompa magna l'ulteriore
incremento della presenza poliziesca.

Infine, i giornali (e telegiornali, finanche il TG1) che hanno - nel
corso di tre mesi - continuato a dedicare a campo de fiori intere pagine,
anche più volte a settimana - quando non avevano la notizia ripiegavano
su insulsi reportarge-inchiesta sui frequentatori della piazza (da notare
che, tale campagna, era portata avanti sopratutto dal Corriere della Sera
- giornale dal profilo "autorevole" e quanto mai selettivo nelle notizie
cui dare risalto).


** perchè ci siamo opposti **

Anzitutto, ci siamo opposti come frequentatori della piazza - perchè non
possiamo accettare questa venga espropriata a colpi di manganellate per
consegnarla a pub, turisti e speculatori vari.

Ma ci siamo opposti anche perchè il tentativo di mutare la natura di
Campo de Fiori e della zona circostante ci sembra parte di una strategia
più ampia di modificazione della nostra metropoli.


Una strategia volta alla frammentazione sociale, che non può ammettere
l'esistenza di un centro (da notare che il "centro" è una zona quanto mai
vasta della città) anomalo come quello romano che - a differenza di quasi
tutte le metropoli europee - non è una zona chiusa limitata ai turisti ed
ai grossi uffici.

Una strategia che trova conferma in numerosi provvedimenti: dalla
specificità della gestione degli sfratti nelle zone centrali fino agli
sgomberi (si pensi a tor di nona) degli ultimi mesi, dalla gestione dei
fondi per le attività commerciali in centro (che vede finanziare "wine
bar" alla mahnattan come "attività tipiche") alle modificazioni nel
sistema di trasporto pubblico.

Anche il solo investimento fatto in una campagna come quella che sta
riguardando Campo de Fiori (in termini di risorse e di esposizione)
indica che la posta in gioco deve essere alta. Del resto, questa
strategia - sia pure con etichette più presentabili - è ampiamente
documentata nel nuovo piano regolatore, negli studi sull'estensione
dell'area metropolitana nonchè in vari convegni fra amministratori
locali. Gli effetti si possono però notareanche facendo una passeggiata
in centro, dove si nota ad occhio la dinamica in corso e l'accelerazione
avuta in questi ultimi due anni.

Non si tratta certo di una anomalia romana - per quanto in una città come
la nostra un tale processo assuma contorni complessi. Anzi, è da notare
come vi siano linee guida comuni in quanto sta accadendo a Genova (con la
maxi speculazione legata alla designazione di città europea della
cultura), Torino (in questo caso, elemento scatenante sono le olimpiadi
invernali del 2006), Napoli (dove l'attacco agli spazi sociali è
affiancato al tenativo in corso da anni di creare una piccola zona di
"napoli vetrina" cui concentrare commercio e turisti, peraltro
rigidamente vietata ai cortei). Ma affinità si possono notare - forse per
alcune caratteristiche comuni delle due metropoli - sopratutto con Milano
(episodi come quello di via adda o progetti quali la città della moda
sono parte di una più ampia strategia, denunciata del resto dal movimento
milanese - e non a caso proprio a Milano, in questi mesi, sempre il
Corriere della Sera ha lanciato una campagna mediatica sul "diritto al
riposo" ed il "caos in centro" a proposito del quartiere S.Lorenzo -
pubblicando articoli identici a quelli dedicati a Roma a Campo de Fiori
fino persino all'adozione di identici provvedimenti da parte del Comune e
della Prefettura).

** iniziative in queste settimane **

Dopo le iniziative dei scorsi mesi, anche nel corso di Luglio ci siamo
impegnati per contrastare quanto descritto. Occasioni ironiche (come la
diffusione di pericolosi palloncini sovversivi) e di controinformazione,
dalla affissione in zona di centinaia di manifesti (nonostante le
numerose volanti...) a diversi volantinaggi fino alla diffusione di
adesivi. Ma sopratutto, giorno per giorno, tentando di continuare a
caratterizzare - nonostante le intimidazioni poliziesche - la piazza,
come invitiamo a fare tutti coloro non vogliono la nostra metropoli
divenga una città militarizzata dove ognuno deve stare buono buono nel
suo recinto.

alcuni giovani autorganizzati
nikkiop@tiscalinet.it
Luglio 2004 Roma

*** alcuni link sull'argomento ***
http://italy.indymedia.org/news/2004/05/556558.php
http://italy.indymedia.org/news/2004/06/571164.php
http://italy.indymedia.org/news/2004/06/578491.php
http://italy.indymedia.org/news/2004/07/587271.php


--- comunicato con file jpeg degli adesivi diffusi su:
http://italy.indymedia.org/news/2004/07/593898.php---


AUTORGANIZZAZIONE DAPPERTUTTO!

Da: nikkiop@tiscali.it




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