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(it) Russia: Anarchici contro la guerra in Cecenia (en)

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Sat, 21 Feb 2004 16:42:30 +0100 (CET)


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http://ainfos.ca/index24.html
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Da: AD-Moscow <adm@avtonom.org>

23 Febbraio 2004
60° anniversario delle deportazioni di Ceceni e Inguscezi.
Manifestazione anarchica contro la guerra in Cecenia
Mosca 23 febbraio 2004 ore 13,30
vicino al monumento Majakovskii (metro "Mayakovskaya").

60 anni fa, il 23 febbraio 1944, furono deportati alla steppa di
Kazakistan e Kirghizia 480 mila ceceni e inguscezi. Morirono decine di
migliaia di persone lungo la strada. Il 23 febbraio è un giorno di festa
ufficiale in Russia ma per noi non c'è proprio niente da
festeggiare. La pulizia etnica continua tuttora, la gente della Cecenia
sparisce con troppa frequenza così come sparirono nei tempi più cupi
della repressione stalinista.

Non festeggiamo oggi perché non riconosciamo la patria (russa, cecena o
qualunque altra) che "protegge", che occupa territori, rapisce,
interroga, uccide, falsifica i risultati delle elezioni, fa propaganda
razzista e organizza atti terroristici. Noi siamo nemici di ogni stato,
poiché è nel loro nome i nei loro interessi che si commettono i più
terribili crimini.

La guerra in Cecenia non compare più nei telegiorni ma ciò non
significa affato che non esiste in realtà. Gli atti di terrore nelle
città russe sono la ripercussione terribile di questa guerra. Ogni giorno
le persone muoiono e spariscono sul territorio di questa
piccolissima repubblica. I soldati impazziti dalla guerra sono spinti
alla crudeltà poi fanno ritorno a casa e per anni non riescono tornare
alla "vita pacevole": vengono arruolati nelle Forze Speciali o nei ranghi
della malavita, con la sete di uccidere sull'ordine di chiunque.

Questa guerra iniziò perché Putin potesse diventare presidente. Sono
passati quattro anni ormai, ma la guerra continua: non vogliono
l'autorità o non riescono a trovare la soluzione al conflitto. Noi non
crediamo che un'altro presidente potrebbe andare meglio - le
contraddizioni etniche sono sempre state usate dai politici per i
propri fini. Soltanto l'associazione volontaria e indipendente della
gente al difuori dei confini politici - per la pace e la solidarietà -
possa darci un'opportunità di vivere senza la guerra e la violenza.
Soltanto un movimento di massa contro la guerra potrà fermare questa
guerra.


Gli anarchici di Mosca

Contatto: adm@avtonom.org
www.avtonom.org, russia.indymedia.org, www.voine.net

da russia.indymedia; traduzione di nmcn/ainfos






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