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(it) Lotta di Classe n.78: Salute pubblico in bilico

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Mon, 16 Feb 2004 17:01:55 +0100 (CET)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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http://ainfos.ca/index24.html
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La funzione della sanità pubblica si deteriora per l’inattuale ufficio
svolto dalle cariche manageriali, sotto lo sguardo compiaciuto di
quelle lobbies professionali che auspicano lo smantellamento
progressivo dei servizi pubblici.
L’indice di burocratizzazione dell’attività sanitaria testimonia
l’impaludamento delle risorse, sia umane che economiche, a cui perviene
la politica egemone nelle amministrazioni pubbliche, conformata alla
salvaguardia delle gerarchizzazioni nel mondo del lavoro e nella
società. Ne deriva una sterile accondiscendenza alle richieste di
privilegi, invocate ed evocate, da clientele partitiche e gruppi di
pressione, mentre la originaria funzione sanitaria medica,
assistenziale e scientifica, si disperde in stagnanti, piccole e
convulse realtà che, caparbiamente, si affannano a prestare, nonostante
tutto, un buon servizio all’utenza.

Confrontiamoci con le realtà a noi note: Nelle aeree di pronto
soccorso, nei presidi gestiti dall’ASL NA5, i disagi persistono ed
aumentano e le condizioni di lavoro sono sempre scadenti, tale da
indurre i pochi medici destinati al servizio a sollecitare vie
d’uscita: trasferimenti in altri reparti o presso ambulatori
territoriali, o ricorrere, periodicamente, alla malattia per esprimere un
disagio fisico nel lavorare in ambienti malsani. Prevale, comunque, la
rassegnazione dei più. Non manca molto che si dovrà fare ricorso a medici
extracomunitari, secondo lo squallido linguaggio di stato, per coprire i
vuoti lasciati dagli italiani.

Le aree di Pronto soccorso sono utilizzate da un gran numero di utenti
alla ricerca di prestazioni ambulatoriali, non fronteggiate
adeguatamente dalla medicina di base; l’introduzione del Triage
infermieristico è una risposta parziale, che necessita di essere
integrata da un aumento, anche quadruplo, del numero dei medici
generalisti nei locali adibiti al PS, prelevando anche medici di base e
ambulatoriali dalle loro nicchie. Obiettivi positivi sarebbero:-
prestazioni sanitarie migliori, a tutto vantaggio dell’utenza;-
migliori condizioni di lavoro e di turnazione;- disimpegno della branca
chirurgica, che, talora, deperisce languidamente in prestazioni non
competenti;- riequilibrio della funzione medica, ripristinando
eguaglianza di ruolo nell’ambito della medicina generale.

E’ da tutt’altra parte, invece, la strada percorsa dal comparto
manageriale dell’ASL NA5 che, in atmosfera pre-natalizia, ha indetto un
paio di concorsi, per trenta posti medici, destinati ad infoltire gli
ampi, nuovi e luminosi uffici di cui si sono dotati le cariche
dirigenziali amministrative. Le discipline di Epidemiologia ed
organizzazione della Medicina di Base meritano rispetto, ma che
significato hanno nella nostra realtà? Una realtà che è colma
dell’abuso di precarizzazione a cui figure professionali, quali
infermieri, tecnici di laboratorio e tecnici radiologi, fondamentali per
il funzionamento di una struttura ospedaliera, sono sottoposti da anni.
Si pagano, in alcuni presidi, fior di quattrini a specialisti, in
convenzionamento esterno, per colmare i vuoti nelle turnazioni
ordinarie. La prestazione medica, nelle aree di emergenza e nei
reparti, non dispone di fondamentali strumenti d’indagine e
diagnostici. L’elenco può continuare... Forse è davvero imperscrutabile
la visione dei managers, ma, terra terra, sembra un’operazione da
carrozzone pre-elettorale, inadeguata ai bisogni della sanità locale. La
sanità pubblica ha bisogno di trasparenza ed efficacia, ma
soprattutto necessita di essere salvaguardata, quale patrimonio di tutti,
per una società di uomini consapevolmente liberi ed uguali.

Amato Rizzo. Individualità dell’Unione Sindacale Italiana - Sanità.
Medico presso Ospedale di Torre Annunziata.15/12/2003

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