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(it) Trapani 28 dicembre: Testo del manifesto FAS/FdCA

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Thu, 23 Dec 2004 15:34:57 +0100 (CET)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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"Per noi non vi sono stranieri. Noi vogliamo che tutti gli uomini,
qualunque sia il loro luogo di nascita, qualunque sia il ceppo etnico da
cui derivano, qualunque la lingua che parlano, si considerino come
fratelli, e si aggruppino liberamente e cooperino insieme per il maggior
benessere, la maggiore libertà, la maggiore civiltà di tutti (...).
Se di stranieri vuol parlarsi, allora per noi lo straniero non è colui
che è nato al di là di una frontiera e parla una lingua diversa, o ha la
pelle di diverso colore; - lo straniero, il nemico, è l'oppressore, è lo
sfruttatore, è chiunque, in qualunque paese, sottomette a sé un
altr'uomo".
(Errico Malatesta)

DISTRUGGERE LA FORTEZZA EUROPA
COSTRUIRE LIBERTA' E GIUSTIZIA SOCIALE

Il quinto anniversario della strage del "Serraino Vulpitta" di Trapani
cade in un momento in cui la repressione dello Stato nei confronti degli
immigrati ha assunto contorni sempre più barbari.

L'internamento nei Centri di Permanenza Temporanea (CPT) - i lager del
nuovo millennio - non è più la sola terribile opzione di fronte alla
quale un immigrato può trovarsi.

Adesso la strategia repressiva passa attraverso le deportazioni di massa.
Così come accaduto a Lampedusa quest'estate e ancora più recentemente, il
governo italiano ha disposto l'espulsione forzata verso la Libia di
centinaia di persone stivate in aerei militari.

E così, mentre Berlusconi stringe la mano al colonnello Gheddafi e Ciampi
auspica l'apertura dei mercati di armi verso la Cina, vengono stipulati
gli affari d'oro della Fortezza Europa la cui costituzione è stata
firmata col sangue di milioni di immigrati sfruttati, umiliati, respinti,
uccisi.

Il bisogno di libertà è più forte di ogni repressione: negli ultimi mesi
le fughe dai Centri di detenzione si sono moltiplicate, da Trapani, da
Crotone, da Lecce, da Ragusa a dimostrazione del fatto che tutti i CPT
sono posti intollerabili che devono essere smantellati e chiusi.

Le esperienze di autorganizzazione e autogestione delle lotte messe in
moto dalle/dagli immigrati/e in tutta Italia dimostrano chiaramente come
l'azione diretta sia lo strumento più radicale e dunque più incisivo per
conquistare quei diritti universali che gli Stati e il Capitale
continuano a calpestare ogni giorno.

Torniamo a Trapani per non dimenticare la strage di Stato del 28 dicembre
1999.

Torniamo a Trapani perché non archiviamo l'assoluzione in primo grado
dell'ex prefetto Cerenzìa e perché rimane la nostra condanna politica e
morale a questo sistema assassino.

Lottiamo al fianco dei migranti e rivendichiamo con loro il diritto alla
libertà di circolazione, di costruire e progettare la vita a prescindere
dal luogo in cui si è nati, di fuggire dalla precarietà economica e
sociale, dalle guerre, dai contesti di miseria e arretratezza.

Da Trapani rilanciamo la lotta antirazzista per distruggere la Fortezza
Europa.

Nessuno è clandestino.


Federazione Anarchica Siciliana
Federazione dei Comunisti Anarchici - sezione di Palermo

Da: FdCA Palermo <fdcapalermo@fdca.it>




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