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(it) Roma: Ricchi di precarietà, poveri di salario - presidio il 16 dicembre

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Mon, 13 Dec 2004 10:13:57 +0100 (CET)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
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Siamo operatori/rici sociali delle cooperative, assistenti domiciliari,
co.co.co. dei call center, precari/e delle biblioteche, lavoratrici/ori
delle holding del comune di Roma, precari dei canili comunali, precari/e
della scuola. Le nostre condizioni sociali e di lavoro sono determinate
dalle scelte politiche intraprese dai governi, sia di centro-destra che
di centro-sinistra, dal governo regionale, dagli enti locali e dalle
aziende presenti in città. Scelte che tendenzialmente si muovono in
un'unica direzione: abbassamento del costo del lavoro, cancellazione
delle tutele lavorative, in breve l'imposizione di livelli di precarietà
crescenti e ormai insopportabili.

La precarietà e lo smantellamento di molti servizi pubblici hanno come
responsabili anche i governi centrale e regionale, le scelte degli Enti
Locali anche con maggioranza di centro sinistra ne risentono molto, con
un appiattimento a volte preoccupante.

Nei nostri posti di lavoro, i percorsi di autorganizzazione per
rivendicare migliori condizioni economiche e normative rappresentano una
sfida continua nei confronti di padroni, sindacati concertativi,
personalità politiche di ogni tipo e livello. Le scelte della giunta
Veltroni costituiscono il terreno su cui i moderni padroni del terzo
settore si arricchiscono; gli appalti o i nuovi sistemi di affidamento
dei servizi sfuggono a qualsiasi controllo pubblico, sia per ciò che
riguarda i finanziamenti, che per le condizioni di impiego del personale.
Tutto questo nonostante gli impegni sottoscritti, in diverse occasioni,
dal Consiglio Comunale, attraverso l'approvazione di specifici O.d.G.,
come quello relativo alla delibera 135/00, oppure quello del Consiglio
Comunale Straordinario sul lavoro del 6 maggio 2002. Al contrario,
l'unico strumento che è stato creato a partire da questi impegni si è
rivelato uno specchietto per le allodole: l'Osservatorio sulle condizioni
del lavoro nel Comune di Roma sta divenendo il luogo in cui gli organi
dirigenti di cooperative, associazioni, aziende di ogni tipo, trovano la
mediazione necessaria
affinché si conservi lo status quo, e quindi il mantenimento di un
appalto anziché la sua revoca, stando ai tempi lunghissimi che
intercorrono dall'avvio delle procedure di controllo alle eventuali
sanzioni, tempi che consentono di insabbiare ogni tipo di irregolarità.

Succede anche che lavoratori e lavoratrici riescono a far sentire la loro
voce, dando vita a momenti significativi di lotta?in questo caso la
repressione agisce in modo sistematico; dopo alcuni mesi di mobilitazioni
e vertenze, si contano una cinquantina di contestazioni disciplinari e
licenziamenti punitivi ai danni di altrettanti/e lavoratori/rici, spesso
impegnati nell'attività politico-sindacale.

Questi licenziamenti si aggiungono al taglio del personale effettuato nei
call center, nelle biblioteche comunali, nell'ACEA, nel servizio di
assistenza nelle scuole, nei progetti LPU, tagli che hanno provocato la
perdita di centinaia di posti di lavoro e l'abbassamento della qualità
dei servizi alla cittadinanza: un lavoro precario significa un servizio
precario!

Cosa si evince da tutto ciò? Il Comune di Roma, prima impresa della
città, contribuisce in modo decisivo all?allargamento delle situazioni di
precarietà, povertà e sfruttamento, al peggioramento delle condizioni
lavorative, ad una pessima qualità dei servizi se non al loro totale
smantellamento!

Da mesi ci stiamo mobilitando unitariamente su una piattaforma chiara,
articolata in pochi punti:
* reintegro di tutti/e i/le licenziati/e e
* stop alle esternalizzazioni e immediata internalizzazione di
alcuni servizi essenziali
* stop alla precarietà e cancellazione delle riforme del lavoro, dal
pacchetto Treu alla legge 30 e disapplicazione nelle aziende o coop
che hanno appalti di servizi pubblici
* continuità e stabilità del posto di lavoro, accesso a forme di salario
diretto e indiretto (casa, servizi, reddito)
* impegno nel Bilancio comunale di destinare il 5% alle politiche
abitative * opposizione alle politiche imposte dalla Bossi Fini sui
migranti

Il 16 dicembre scendiamo in piazza
per lavoro - reddito e servizi

Presidio per i lavoratori e le lavoratrici in Campidoglio dalle ore 17.

Si sta organizzando anche un corteo da Campo di Fiori al quale
parteciperà anche una delegazione dell'USI, di immigrati e studenti oltre
a Coordinamenti di precari/e


Assemblea contro la precarietà, per il reddito e i servizi e USI AIT
LAZIO

Info: USI tel. 06/70451981

Da: usiait1@virgilio.it




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