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(it) Messico: Documento dell'Alianza de los Comunistas Libertarios - "L'Anarchismo rivoluzionario e i partiti politici" (ca)

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Wed, 1 Dec 2004 10:14:40 +0100 (CET)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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http://ainfos.ca/index24.html
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Per lungo tempo c’è stata una concezione errata sulla visione degli
anarchici di fronte ai partiti. Noi, anarchici rivoluzionari, in questo
documento vogliamo chiarire un poco la questione. Cominceremo dicendo che
collochiamo la nascita della nostra ideologia nelle concezioni
filosofiche e politiche del rivoluzionario russo Mikhail Bakunin.
Partendo da qui, sosteniamo che Bakunin, come combattente con abnegazione
per la causa dei lavoratori, e come tale nemico dello sfruttamento
borghese capitalista e dell’oppressione statale, comprendeva alla
perfezione la necessità storica di un partito rivoluzionario, formato
unicamente dagli elementi più devoti alla causa rivoluzionaria ed in essa
inseriti. Bakunin non solo comprendeva la necessità di un’organizzazione
con tale caratteristica, ma altresì la costituì nell’anno 1868 sotto il
nome di "Alleanza della Democrazia Socialista". L’Alleanza fu fondata
nello stesso periodo in cui esisteva l’"Associazione Internazionale dei
Lavoratori" (Prima Internazionale), e di fatto gli alleanzisti furono
accusati ingiustamente ed erroneamente dai marxisti di "voler indebolire
l’Internazionale formandone una nuova al suo interno". Tuttavia la realtà
era radicalmente diversa, giacché lungi dal pensare di indebolirla,
Bakunin si rendeva conto correttamente che il miglior complemento per
l’Internazionale dei Lavoratori sarebbe stata un’organizzazione degli
elementi più preparati e con un alto grado di coscienza rivoluzionaria,
la quale potesse condurre un ampio numero di lavoratori organizzati
dentro l’Internazionale in una direzione autenticamente socialista e
rivoluzionaria. Ecco come Mikhail Bakunin spiega la relazione fra
l’Organizzazione rivoluzionaria di avanguardia (la Alleanza) e
quell’immenso e formidabile Fronte proletario di massa che era
l’Associazione Internazionale dei Lavoratori:

"L’Alleanza è il complemento necessario dell’Internazionale. Ma
l’Internazionale e l’Alleanza, nonostante puntino allo stesso obiettivo,
nello stesso tempo hanno obiettivi distinti. L’una ha come missione
quella di riunire le masse operaie, i milioni di lavoratori, oltre le
frontiere di tutti gli Stati, in un unico, immenso e compatto corpo;
l’altra, la Alleanza, ha la missione di dare a queste masse una direzione
realmente rivoluzionaria. I programmi dell’una e dell’altra, senza essere
opposti in assoluto, sono distinti in base al grado del loro rispettivo
sviluppo. Quello
dell’Internazionale soltanto se seriamente contiene in germe, ma solo in
germe, il programma dell’Alleanza. Il programma dell’Alleanza è
l’esplicazione ultima di quello dell’Internazionale".

Nonostante che noi anarchici riconosciamo la necessità di costruire
un’organizzazione rivoluzionaria con unità tattica e ideologica, che
abbia come compito sviluppare la coscienza della classe lavoratrice in
merito al suo ruolo storico rivoluzionario, di farla finita col
capitalismo e con tutte le istituzioni basate sulla disuguaglianza,
orbene rifiutiamo l’uso del termine partito per riferirci ad una tale
organizzazione. Lo rifiutiamo per i due concetti che si sviluppano da
tale parola. Il primo consiste nella confusione che ne deriverebbe con i
partiti politici borghesi ed il secondo nella confusione con la
concezione del partito marxista-leninista. Sono proprio queste due idee
che ci accingiamo ad analizzare qui appresso.


Il concetto di "partito"

Il nostro obiettivo come Organizzazione rivoluzionaria consiste nel
rendere cosciente il proletariato del suo potere sociale e del fatto che
questo stesso potere può abbattere la società capitalista, pertanto il
nostro lavoro riguarda l’organizzazione delle forze popolari dalla base,
cioè la loro organizzazione indipendente dalla classe dominante, e
crediamo che sia inappropriato presentarci ai lavoratori come un "partito
operaio", posto che oggi si intende per partito il concetto borghese:
parlamento, potere politico e tutta una serie di concezioni che vanno
contro l’emancipazione popolare. Siamo convinti che i partiti o gli
individui che si dicano rappresentanti della classe sfruttata e degli
oppressi, e che in essi creano la speranza di un’emancipazione mediante
le elezioni ed i parlamenti, non fanno altro che rafforzare le
istituzioni politiche della borghesia e, per conseguenza logica e per
forza di cose, anche il dispotismo, lo sfruttamento, la tirannia...


Il Partito leninista e l’Organizzazione politica anarchica

Correremmo il rischio non solo di confonderci con i partiti borghesi, ma
anche con quelli leninisti. Qui viene fuori qualcosa di interessante: il
leninismo promuove la creazione di un partito che rappresenti gli
interessi della classe operaia. Si potrebbe arrivare a pensare ad una
coincidenza fra noi anarchici e l’impostazione leninista, pur tuttavia
dichiariamo nettamente che così non é. E non lo è il linea di principio
per due ragioni, poiché come risulta dalla parte iniziale di questo
documento la concezione di un’Organizzazione degli elementi di
avanguardia non è stata, come molti pensano, esposta da Lenin per la
prima volta. Con decenni di anticipo Bakunin ha capito che le
organizzazioni di difesa e di resistenza del Fronte di Massa (per esempio
i sindacati o le associazioni operaie internazionali) non erano
sufficienti per intraprendere una lotta rivoluzionaria, bensì mancavano,
fra l’altro, i nuclei dei rivoluzionari più coscienti che disputassero la
direzione dei movimenti popolari alle tendenze riformiste ed a quelle
apertamente borghesi.

L’altra grande differenza con la concezione leninista è molto più
importante ancora, poiché ha a che vedere con gli obiettivi delle
rispettive tendenze. L’una, la leninista, vuole che il partito
d’avanguardia prenda il potere dello Stato una volta che la rivoluzione
abbia vinto, atteso che i membri del partito vengono assunti come i più
consapevoli, i più intelligenti, come coloro che possono rappresentare
perfettamente gli interessi del proletariato. La funzione
dell’Organizzazione politica anarchica, per parte sua, non ha come
obiettivo la conquista del potere dello Stato, ma al contrario dei
leninisti noi vogliamo la distruzione dello Stato, posto che sappiamo che
il potere politico e militare nelle mani di una minoranza in nome della
rivoluzione è la cosa più dannosa che ci possa essere per la stessa
rivoluzione. Prendere il potere politico, vale a dire, il fatto che una
minoranza si converta in un nucleo di politici professionisti col diritto
di prendere da sé le decisioni e di imporle alle masse, vuol dire creare
il germe della burocratizzazione, della
controrivoluzione, porre le basi per tornare a dividere la società in una
minoranza privilegiata ed in una stragrande maggioranza oppressa e
dominata.

L’obiettivo dell’Organizzazione anarchica non è il potere politico, bensì
la costruzione del potere popolare proletario, costituito dal basso verso
l’alto, ossia tutto il potere fondato sulla collettività del popolo
lavoratore attraverso i suoi organi di decisione assembleari ed
orizzontali.


Anarchismo e organizzazione rivoluzionaria

Ma l’Anarchismo Rivoluzionario non ha visto il suo programma di
Organizzazione omogenea espresso solo all’epoca di Bakunin, ma oltre
all’Alleanza della Democrazia Socialista sono esistiti altri
raggruppamenti similari che hanno cercato di svolgere lo stesso ruolo
degli alleanzisti, come il gruppo Dielo Trouda (La Causa dei Lavoratori)
formato soprattutto da anarchici russi e ucraini che hanno lottato
insieme al proletariato russo nella rivoluzione russa, successivamente
trasformata dai bolscevichi in dittatura
statalista/partitica.

Il gruppo Delo Truda alla fine degli anni ’20 pubblicò un documento molto
importante per il Movimento Libertario internazionale, che aprì una
breccia fra la linea dell’anarchismo organizzato e le espressioni
individualiste che rinnegavano la formazione di un’Organizzazione
d’avanguardia. Le linee degli antiorganizzativisti rappresentavano coloro
che non volevano assumere un impegno ed una responsabilità militanti,
color che rinnegavano la disciplina rivoluzionaria che, come ben indica
Nestor Makhno, è necessaria per la realizzazione ottimale dei nostri
compiti.

Queste brevi righe ci aiuteranno a chiarire in tema in questione: "senza
disciplina nell’organizzazione è impossibile intraprendere una qualsiasi
azione rivoluzionaria seria. Senza disciplina l’avanguardia
rivoluzionaria non può esistere, perché allora si troverebbe in una
completa disunione pratica, sarebbe incapace di formulare i compiti del
momento ed incapace di svolgere il suo ruolo inziatore che le masse da
essa si attendono." (Nestor Makhno, "Sulla disciplina rivoluzionaria").

La Piattaforma Organizzativa, è il documento pubblicato dal Gruppo Dielo
Truda con la prospettiva di suscitare l’Unione Generale degli Anarchici,
un’Organizzazione dell’avanguardia anarchica rivoluzionaria, in questo
documento si plasmano gli argomenti sulla necessità di un a struttura
organizzativa di questo tipo. Altro esempio di anarchismo costituito in
Organizzazione rivoluzionaria è quello degli "Amigos de Durruti" in
Spagna durante gli anni ’30, durante la guerra civile spagnola. Gli
"Amigos de Durruti" furono un gruppo anarcosindacalista della CNT che
capirono la necessità di costituirsi in direzione rivoluzionaria
cosciente, dopo che la CNT cominciò a commettere errori storici come
quello di entrare nel governo borghese della Repubblica. "Los Amigos de
Durruti", che prendono il loro nome in memoria del rivoluzionario
anarchico Buenaventura Durruti (morto in combattimento il 20 novembre del
1936), valutarono che in quelle circostanze era urgente formare un nucleo
che potesse segnalare le posizioni corrette per il proletariato spagnolo,
e tornare ala via trettamente collettivista ed antistatalista difesa dal
primo giorno della Rivoluzione spagnola da Durruti e Ascaso.


Conclusione

Possiamo riassumere dicendo che noi anarchici della linea Bakuninista
siamo fautori di un’Organizzazione rivoluzionaria specifica, che
partecipi ai movimenti popolari, cercando di inserire il nostro programma
Socialista Libertario in essi e condurre le lotte popolari luingo un
sentiero anticapitalista, per abolire la proprietà privata dei mezzi di
produzione e fondare il potere popolare orizzontale e assembleare, sulle
rovine di tutto quello che si chiama potere politico e Stato.
Un’Organizzazione di questo tipo è ciò che vogliamo costruire noi
militanti della Alianza de los Comunistas Libertarios e per essa
lavoriamo quotidianamente per la rivoluzione sociale e l’emancipazione
mondiale.


Alianza de los Comunistas Libertarios
http://www.comunismolibertario.cjb.net

Traduzione a cura dell'Ufficio Relazioni Internazionali FdCA
http://www.fdca.it


Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>





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