A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003 | of 2004

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) FdCA Palermo: Mediterraneo per morire

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Fri, 27 Aug 2004 22:14:59 +0200 (CEST)


________________________________________________
A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
________________________________________________

Continua la tragica odissea per centinaia di persone che pur di
scappare dal loro paese d’origine, molto spesso territorio di guerre
civili e persecuzioni, mettono la propria vita nelle mani di criminali
mafiosi e politici senza scrupoli che non esitano nel lasciarli morire in
mare. Liberia, Dafur, Sudan, Palestina, Iraq, Kurdistan, Afghanistan sono
i paesi da cui la maggioranza di queste persone arriva, paesi in cui le
situazioni sia politiche che umanitarie non consentono una vita
dignitosa.
Questa nuova tratta degli schiavi, è fomentata e organizzata dalle leggi
omicide e razziste sull’immigrazione in Italia che creano la condizione
di clandestinità, necessaria affinché armatori senza scrupolo possano
arricchirsi intorno ai cosiddetti “barconi della morte” e affinché col
pretesto della prevenzione si riarmino gli stati da cui passano i flussi
migratori ad esempio la Libia.

L’enorme flusso di denaro che gira intorno al trasporto e alla mattanza
dei/lle nuovi/e migranti, potenzia questa pratica e la rende purtroppo un
evento usuale.

Lo statuto di illegalità e quindi di clandestinità toglie ad ogni
individuo il diritto di esistere, la possibilità di poter avere una vita
migliore rendendo i migranti fantasmi della società, considerati
criminali e facili preda di profittatori e malviventi che non sempre
stanno al di fuori delle istituzioni.

Solo la morte in mare diventa evento pubblico mostrato dai mass media
che, a nozze con il potere, non hanno nessun interesse a mostrare tutta
la sofferenza per arrivare sulle coste del Mediterraneo. La morte non è
che l’ultimo tragico anello di un’odissea umana che molto spesso si
conclude prima, magari per disidratazione o fame in mezzo al deserto.

I flussi migratori invece di essere repressi e criminalizzati per
esigenze di mercato (più precarietà uguale più sfruttamento),
dovrebbero essere liberati dal giogo della clandestinità per dare
accesso ad una nuova vita non solo per chi fugge da strazio e povertà ma
a tutti/e coloro che cercano nuove terre in cui realizzarsi.

I concetti di cittadinanza globale e di libera circolazione mai come oggi
assumono un significato così forte per le lotte di liberazione dalla
schiavitù e dalla povertà. I passi da fare nella strada per una società
aperta, senza pregiudizi, disumane disuguaglianze sociali e vecchi
razzismi sono tanti, soprattutto quando si considerano i/le nuovi/e
immigrati/e degli invasori dell’occidente “bianco e cristiano”.

La lotta all’emigrazione clandestina si fa con la lotta per
l’abolizione del concetto stesso di clandestinità e il riconoscimento
immediato dell’asilo politico.

Con un’accoglienza umana e adeguata e ciò significa logicamente la
chiusura dei CPT i mostri in cemento che non sono altro che prigioni per
chi ha come unica colpa il desiderio di difendere o cambiare la propria
vita.

La lotta alle frontiere intese non solo come barriere geografiche ma
anche sociali e umane.

L’educazione all’interculturalità e all’antirazzismo come chiave di
svolta culturale di cambiamento di mentalità nei riguardi di ciò che è
considerato “diverso”.

La lotta all’emigrazione clandestina si fa con le azioni dirette
contro le leggi omicide, contro lo sfruttamento e con la solidarietà
attiva nei confronti di coloro che sbarcano sulle coste europee senza
lasciarli poi naufragare nell’indifferenza e nel silenzio generale.


Fdca Palermo
Agosto 2004

http://www.fdca.it

Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>





*******
*******
****** A-Infos News Service *****
Notizie su e per gli anarchici

INFO: http://ainfos.ca/org http://ainfos.ca/org/faq-it.html
AIUTO: a-infos-org@ainfos.ca
ABBONARSI: invia una mail a lists@ainfos.ca contenente nel
corpo del messaggio "subscribe (o unsubscribe) nomelista vostro@email".

Le opzioni per tutte le liste a http://www.ainfos.ca/options.html


A-Infos Information Center