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(it) Anarchismo in Turchia 2004 (en)

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Thu, 12 Aug 2004 17:42:56 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
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Sono passati diciotto anni dalla pubblicazione del primo periodico
anarchico in Turchia, "Kara" [nero - tr.]. Il movimento anarchico turco
sta vivendo ora i suoi "anni della gioventù" ora, con forse un po' di
confusione per quanto riguardano le priorità e come organizzarsi
meglio, ma cresce ogni giorno, diventando sempre più efficace.
Ultimamente, per le proteste contro il vertice della NATO ad Istanbul a
fine giugno, gli anarchici hanno cominciato ad organizzarsi già con
diversi mesi di anticipo e infatti le proteste rappresentavano un
ottimo momento per il movimento.

I GRUPPI E IL MOVIMENTO IN GENERALE

Gli anarchici sono meglio organizzati nelle città più grandi quali
Istanbul, Ankara e Izmir. Comunque, ci sono molti collettivi, circoli,
gruppi o "gruppi di simpatizzanti" in altre città: Izmit, Mersin,
Malatya, Bolu, Eskisehir, Antalya, Bursa, Denizli e Kayseri, anche se
sono meno attivi rispetto ai gruppi delle aree metropolitane. Il
movimento ha raggiunto il suo apice durante le manifestazioni contro la
guerra del 1 marzo 2003 ad Ankara, un momento che ha segnato l'inizio di
un processo di dibattito sulla questione dell'organizzazione.
Facevano parte del "Kara Blok" [inteso "spezzone nero", piuttosto che il
"black bloc" occidentale -tr.] oltre 400 anarchici - veramente un numero
notevole per noi! I partecipanti venivano non solo da Ankara, ma da molte
altre città.

I dibattiti sull'organizzazione tenutisi separatamente ad Ankara e Izmir,
non hanno trovato un accordo preciso sul dafarsi, ma un
risultato importante è stato una più generale comprensione dei vari
correnti che fanno parte del movimento. Da una parte, c'erano quelli che
sostenevano l'idea di forme di organizzazione più flessibili, delle reti
di coordinamento, mentre altri cercavano una forma più federativa di
organizzazione. Non c'è stato consenso, ma alcuni progetti nuovi sono
emersi.

ISTANBUL: Con la fine dell'esperienza della "Kara Ev" [casa nera -tr.],
sono emerse nuove iniziative. Dal 2003 è uscito un solo numero della
rivista "Kara MecmuA" [periodico nero -tr.] e il gruppo sembra meno
attivo. Dall'altra parte, alcuni anarchici hanno dato vita a nuovi
progetti di stampa: sono usciti 10 numeri di "Kara Gazete" [giornale nero
-tr.] che include notizie sul movimento anarchico e sulle
questioni di interesse agli anarchici. E' comparso un nuovo gruppo che si
definisce "socialista libertaria" e che pubblica il giornale omonimo
"Liberter". Un altro gruppo che è comparso quest'anno e che pubblica un
giornale è "Otonom X"; si tratta di un gruppo di anarchici di Izmir e
Ankara che sostengono la forma federativa di organizzazione anarchica.
Anche gli anarco-primitivisti hanno cominciato la pubblicazione di un
proprio bolletino, "Uygarliga Karsi" [contro la civiltà -tr.] e hanno
organizzato anche delle azioni. Gli antimilitaristi portano avanti la
loro lotta: quest'anno hanno organizzato un'attività nuova, chiamato
"Festival del militurismo". E' sempre attiva l'unica casa editrice
anarchica della Turchia, Edizioni Istanbul-Kaos.

ANKARA: Esistono due diverse organizzazioni anarchiche ad Ankara.
L'Iniziativa Anarchica Ankara (AAI) è un gruupo di tipo sintetista.
Alcuni militanti di AAI hanno dato vita ad una rivista di nome "Inat"
[insistenza -tr.]. Il gruppo si riunisce ogni settimana e partecipa alle
manifestazioni ad Ankara e altrove (alcuni militanti hanno
partecipato alle manifestazioni di Salonicco). L'altro gruppo è
Taçanka/KaraKizil, di orientamento anarco-comunista/piattaformista.
Durante le proteste contro la NATO, hanno formato uno spezzone rosso e
nero insieme ai comunisti anarchici di Istanbul. Un altro gruppo di
ispirazione libertaria che si trova ad Ankara e il gruppo gay/lesbo KAOS
GL che gestisce un centro culturale. Sebbene non ci sia
attualmente ad Ankara uno spazio anarchico (i due spazi anarchici degli
ultimi anni hanno chiuso), c'è una libreria/bar/infoshop di nome
Anarres dove gli anarchici si possono incontrare in un ambiente
accogliente.

IZMIR: Esistono alcune iniziative ad Izmir che si occupano
principalmente di progetti di stampa. "A4 Asymmetry Publications" è un
gruppo di anarchici che riproducono opuscoli di teoria anarchica. Un
altro collettivo pubblica e distribuisce un bollettino anarchico,
"Anarsizmir". Izmir ospita anche alcuni gruppi musicali
underground/anarco che suonano e, in alcuni casi, pubblicano dei zine.

La rivista anarchica di arte, "ImlAsIz", esce bimensilmente a Kayseri, ma
vende in tutto il paese in circa 15 città. A Malatya, c'è un
collettivo anarchico di nome "Ozgur KarArt" [libero arte-nero -tr.] che
pubblica una zine omonima. Gli anarchici di Mersin si occupano dei
problemi ecologici della propria zona. Gli anarchici sono attivi da
qualche anno anche in altre citta: azioni dirette a Izmit, dibattiti e
serate di cinema ad Antalya, Bolu, Denizli e anche ad Usak, dove gli
anarchici hanno incontrato la repressione da parte dello stato. Esiste
anche un piccolo gruppo di comunisti libertari ad Eskisehir. In
generale, gli anarchici partecipano alle manifestazioni per il Primo
Maggio e contro la guerra, o individualmente o in spezzoni anarchici.

Le idee anarchiche e libertarie ispirano anche altri gruppi di
sinistra. Uno di loro, l'organizzazione studentesca "Otonom", ad
istanbul, si dichiara anticapitalista e contro lo Stato, ma non è
chiaramente antiautoritario. Sono ispirati principalmente da Negri.

LE MOBILITAZIONI CONTRO LA NATO

Il 28 e 29 giugno di quest'anno, si è tenuto ad Istanbul il vertice della
NATO. Gli anarchici e gli antiautoritari hanno cominciato a
prepararsi per gli eventi con alcuni mesi di anticipo. Il gruppo che
organizzava le protesta si chiamava "Coordinamento libertario contro la
NATO" e si sono tenuti una serie di attività. Il coordinamento ha
rilasciato un manifesto e ha allestito un sito web che conteneva il
manifesto, appelli vari e notizie degli eventi, tradotti in una ventina
di lingue. Il 4 aprile segnava l'anniversario della creazione della NATO
e abbiamo organizzato una manifestazione contro la NATO. Poi, a metà
maggio, il "Festival del militurismo" ci ha dato un'ottima
opportunità per la propaganda antimilitarista e contro la guerra e la
NATO. Sono stati distribuiti molti volantini e adesivi, sono stati
attaccati manifesti e si è organizzato un dibattito pubblico sul
"Capitalismo, la NATO e il movimento contro". Il 5 giugno, davanti al
Taksim-McDonalds, c'è stata la prima azione di Food Not Bombs (FNB) in
Turchia, sotto il nome "Food Not Bombs/NATO". Questa è stata seguita,
alcune settimane dopo, da un'altra azione FNB, questa volta davanti al
Besiktas-McDonalds. Uno dei fondatori di FNB, Keith McHenry, ha
partecipato a queste azioni, portando lo striscione dell'FNB nello
spezzone nero delle manifestazioni contro la NATO.

Il "Coordinamento libertario" ha partecipato al corteo per il Primo
Maggio ad Istanbul, collaborando con altri gruppi anarchici turchi. Una
"guida per l'attivista" è stata pubblicata dalla "A4 Asymmetry
Publications" e volantini e adesivi sono stati stampati ad Ankara
dall'Iniziativa Anarchica Ankara.

L'organizzazione delle enormi manifestazioni contro la NATO del 27, 28 e
29 giugno è stata un successo grazie alla solidarietà degli anarchici di
tutto il paese. Gli anarchici hanno formato lo "Spezzone Nero" e quello
"Rosso e Nero" che hanno visto la partecipazione di 300-400 persone il 27
giugno. Nei giorni successivi ci sono stati alcuni
scontri con la polizia, ma nessun anarchico è stato arrestato. Per la
prima volta gli anarchici rappresentavano una vera forza nelle piazze e
addirittura la stampa di sinistra ha parlato della partecipazione degli
anarchici alle manifestazioni contro la NATO.

ANTIMILITARISMO

Il movimento anarchico turco è profondamente legato con il movimento
antimilitarista. Il governo turco non ha ancora accettato il diritto
all'obiezione di coscienza e sono principalmente anarchici o
antiautoritari i compagni che rifiutano la leva. Attualmente, ci sono
oltre 30 obiettori totali o di coscienza, un numero che aumenta con ogni
anno. Va enfatizzato che l'obiettore ha una vita veramente
difficile: vivono sotto la minaccia costante dell'arresto e sono
considerati criminali.

La politica dello Stato (o dell'esercito) è di non attirare
l'attenzione sugli obiettori, con il rischio di pubblicizzare il
movimento e aumentare il numero di obiettori trasformando il movimento in
uno veramente efficace politicamente. Comunque, gli obiettori
perdono molti "diritti" e "libertà".

L'Iniziativa Antimilitarista Istanbul" è l'unico gruppo antimilitarista
attivo attualmente. Quest'anno hanno organizzato il "Festival del
militurismo" per ricordare il 15 maggio, la Giornata Internazionale degli
Obiettori di Coscienza. Il Festival consisteva nel "visitare" alcune
installazioni militari importanti e alcune aziende che producono
materiali belliche, in forma di convoglio di 3 pullman pieni di
anarchici, antimilitaristi, antiautoritari e giornalisti, seguito da una
manifestazione. Qualche anno fa, esisteva un gruppo antimilitarista ad
Izmir, la Izmir War Resisters' Association (ISKD), ma ormai non è più
attivo.

ANTISESSISMO

Il periodico libertario gay/lesbo KAOS GL è uscito per la prima volta nel
settembre del 1994 e da allora il gruppo è diventato sempre più attivo.
Negli anni hanno organizzato molte attività (conferenze,
dibattiti,...). Era il primo gruppo gay/lesbo ad aver partecipato ad una
manifestazione per il Primo Maggio, infatti per molto tempo era l'unico
gruppo politico gay/lesbo in Turchia. Nel 2000, il gruppo ha creato uno
proprio spazio culturale ad Ankara. KAOS GL è un gruppo non-gerarchico e
anticapitalista e conta tra i suoi militanti alcuni anarchici/che e
antiautoritari/ie. Mantengono ottimi rapporti con
gruppi anarchici ad Ankara e altrove. Purtroppo, non esiste in Turchia
alcun gruppo anarcafeminista. Ci sono, pero', alcune anarchiche nei
gruppi feministi indipendenti. Lo scorso anno, un volantino
anarcafeminista è stato distribuito durante una manifestazione contro la
guerra, ma da allora non si è sentito più nulla.

LE LOTTE OPERAIE

Per quanto riguarda il movimento operaio di classe, gli anarchici
turchi hanno ancora molta strada da fare. Non esiste ancora un
anarcosindacato o alcuna iniziativa anarcosindacalista. Comunque, negli
ultimi anni il comunismo libertario comincia a diventare più
apprezzato. Sono emersi gruppi come "Liberter" ad Istanbul e
Taçanka/KaraKizil ad Ankara e hanno dato vita ad un dibattito sulla parte
che gli anarco-comunisti devono svolgere nel movimento di classe.
Purtroppo, non c'è ancora una vera partecipazione organizzata nel
movimento operaio, limitata per ora al dibattito. E' da notare che alcuni
anarchici sono attivi all'interno del proprio sindacato, ma non in
maniera organizzata o coordinata in modo anarchico.

A questo punto, è doveroso ricordare l'unico sindacato rivoluzionario di
classe autorganizzato della Turchia, Birlesik Isci Sendikasi (BIS). BIS è
riuscito ad organizzare un gruppo di lavoratori di un'azienda di
outsourcing della PTT che, pur facendo lo stesso lavoro dei lavoratori
PTT, recepivano soltanto un terzo dello stipendio. Hanno dato vita ad uno
sciopero che è durato alcuni mesi fino a che le autorità hanno sciolto il
sindacato (BIS).

CARCERE

Attualmente non si hanno notizie di militanti incarcerati per attività
anarchiche/antiautoritarie. Dal caso di Mehmet Bal nel 2002, non ci sono
più stati casi "seri" tra gli obiettori di coscienza che rischiano
l'arresto ogni giorno.

Le carceri turche ospitano migliaia di prigionieri politici kurdi e di
sinistra. Come consequenza del modo autoritario di organizzazione
interna e di lotta delle loro organizzazioni, alcuni progionieri hanno
iniziato un processo di critica nei confronti delle proprie
organizzazioni e alcuni hanno espresso il loro consenso con le idee
anarchiche e libertarie.

Comunque, è molto difficile e rischioso rimanere "indipendenti" dalle
organizzazioni di sinistra e kurde nelle carceri. Chi lo fa, corre il
rischio di trovarsi accusato di collaborazione con lo Stato e le
autorità. Non conosciamo il numero esatto di prigionieri simpatizzanti
con le idee anarchiche e libertarie, ma molti di loro sono in contatto
con diversi periodici anarchici e libertari e questo rappresenta
un'opportunità per gli scambi di informazione. L'unico gruppo ABC che è
stato creato ad Ankara durante il processo agli anarchici di Usak, sembra
ora di aver cessato l'attività. Invece, un gruppo di
eco-anarchici hanno dato vita a "ELP-Turchia", un progetto di
informazione negli ambienti anarchici e libertari sui prigionieri
anarchici di altri paesi.


STAMPA E INTERNET

L'unica casa editrice anarchica in Turchia è Edizioni Istanbul-Kaos,
attiva dal 1994. Hanno pubblicato 22 libri che coprono una larga gamma di
titoli. Le ultime due pubblicazioni erano un libro di William Morris e
"bolo'bolo" di p.m. Prossimi titoli includono "La filosofia della
povertà" di Proudhon e libri di Kropotkin e Stirner.

Ci sono diversi periodici attualmente in Turchia. Abbiamo già parlato di
Kara MecmuA, Kara Gazete, Liberter, Anarsizmir, Otonom X, Inat, ImlasIz e
Uygarliga Karsi. Il decimo numero di Kara MecmuA è uscito a gennaio di
quest'anno, lo stesso numero di Kara Gazete, Anarsizmir and Uygarliga
Karsi - che combinazione. Gli altri titoli sono ancora al primo numero.
Oltre questi titoli, ci sono molti zine, bollettini e pubblicazioni
alternativi/underground, quali "Oldsletter" di Ankara, "Pasli Teneke" di
Izmir, "Ozgur KarArt" di Malatya. "A4 Asymmetry
Publications", che esiste da tre anni, ha pubblicato una serie di
opuscoli (una quindicina) con titoli di Bakunin, Kropotkin e Proudhon, ma
anche molti testi anarchici contemporanei. La rivista di arte
anarchica ImlasIz merita una parola in più. Lanciato nel 2003 a
Kayseri, esce ogni due mesi ed è distribuito in tutto il paese. E' uscito
recentemente l'ottavo numero. La maggior parte dei contributori sono
artisti, poeti, intellettuali e autori anarchici o semplicemente
anarchici che hanno dell'esperienza nel mondo dell'arte.

Le idee anarchiche e libertarie trovano posto in diversi altri
pubblicazioni con articoli di autori quali Sureyyya Evren, Rahmi Ogdul e
Halil Turhanli. Alcune pubblicazioni indipendenti di sinistra danno
spazio alla propaganda anarchica e antiautoritaria, per esempio il nuovo
quotidiano, "Birgun".

Ci sono molti siti web anarchici in lingua turca. A parte i siti dei vari
gruppi o periodici, ci sono anche diversi siti anarchici
indipendenti. La sezione in lingua turca di A-Infos è attiva da oltre 4
anni (dall'estate del 2000) ed è un ottimo fonte di notizie sugli
anarchici sia in Turchia che all'estero. Il sito web "Anarsist Bakis" ha
centinaia di articoli anarchici (per lo più traduzioni). Il
collettivo di Indymedia Istanbul annovera alcuni anarchici e
antiautoritari. Oltre ai siti web, ci sono molte liste di cui uno,
"Anarsistiletisim" [anarco-communicazione -tr.], creato subito dopo la
manifestazione contro la guerra del 1 marzo 2003, ha oltre 150
iscritti.


IL GRUPPO OZGUR HAYAT

Esiste anche un altro gruppo attivo soprattutto ad Istanbul, che
pubblica un giornale bisettimanale - "Ozgur Hayat" [vita libera -tr.] e
che opera con il nome dell'associazione SED (Social Ecological
Transformation). Qualche anno fa, questo gruppo è stato isolato dagli
anltri anarchici del paese in seguito ad un'aggressione contro un
compagno anarchico e minacce contro altri compagni.

Da allora, questo gruppo agisce e lotta separatamente, e nelle
manifestazioni forma uno spezzone a parte. Hanno lavorato anche con il
nome di "Anarsistanbul" durante le proteste contro la NATO,
mobilizzando centinaia di persone. Attualmente il loro lavoro è
concentrato sulla campagna ecologica di protesta contro la costruzione di
dighe sul fiume Dersim (Tunceli) - Munzur.


Batur Özdinç
(Iniziativa Anarchica Ankara)

Questo articolo è stato scritto su richiesta della rivista russa
"Avtonom". Fa parte di una serie di articoli simili che coprono gli anni
2000 e 2001. Traducete e diffondete!

Traduzione di nmcn/ainfos

Da: Batur Özdinç <batur_ozdinc-A-hotmail.com>





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