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(it) Pordenone: Per un 25 Aprile resistente!

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Thu, 22 Apr 2004 12:40:54 +0200 (CEST)


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DOMENICA 25 APRILE - P.zza ELLERO DEI MILLE
dalle ore 9.00 PRESIDIO con Sound System e microfono aperto
PER UN 25 APRILE RESISTENTE
Contro la guerra e il razzismo. Contro nuovi e vecchi fascismi

Il 25 aprile si festeggia la liberazione dell´Italia dall´occupazione
nazi-fascista. Ma la lotta antifascista per diversi uomini e donne iniziò
molti anni prima di questa data. Una moltitudine fatta di
lavoratori, contadini e studenti che non sacrificò la propria vita alla
causa della lotta partigiana soltanto per il disgusto dello spirito
gregario coltivato dalla dittatura fascista, bensì in funzione delle
grandi idealità storiche attive nella loro coscienza.

Per questi combattenti della libertà, il fascismo fu una della tante
facce dello sfruttamento capitalistico. Essi avevano la consapevolezza
che Mussolini non sarebbe potuto andare al potere senza il sostegno dei
latifondisti e degli industriali, preoccupati a soddisfare le loro
morbose ambizioni e il loro insaziabile egoismo. Tanti di questi
ribelli erano gli stessi militanti operai che negli anni venti
parteciparono agli scioperi generali e alle occupazioni delle
fabbriche; che durante il fascismo subirono il confino e le torture; che
in Spagna combatterono contro il franchismo e per la rivoluzione sociale
e che al rientro in Italia scelsero la strada della lotta
armata per liberare il proprio paese dal nazi-fascismo.

Contro questi rivoluzionari la borghesia italiana appoggiò e finanziò la
dittatura fascista che svolse per essa il ruolo di
"controrivoluzione preventiva" con l´obiettivo di arrestare la
rivoluzione proletaria in Italia. Dopo il fascismo ogni speranza di
trasformazione sociale, e di costruzione di un mondo fatto di libertà,
giustizia e uguaglianza, venne tradita e soffocata. Con la violenza dello
Stato si impose una società fondata sul privilegio, sullo
sfruttamento e sulla diseguaglianza, grazie anche alla complicità e
all´inganno dei politicanti. Costoro, per difendere i loro esclusivi
interessi, non esitarono a sacrificare quelli del popolo. Gli anni che
seguirono alla liberazione furono per le masse lavoratrici anni di
sacrifici e dure lotte per migliorare le proprie condizioni di vita, per
chiedere nuovi diritti sul lavoro, per garantire ai loro figli una
istruzione, per rivendicare più giustizia sociale.

SENZA MEMORIA NON C´E’ FUTURO

Ancora oggi ci ritroviamo a lottare per difendere i nostri diritti contro
i governi (di sinistra, di destra e di centro) che attraverso le loro
ricette liberiste in campo economico e sociale vogliono ridurre i
lavoratori a merce. Mentre assistiamo ad un generale impoverimento della
popolazione italiana, il governo Berlusconi-Bossi-Fini privatizza i
servizi scaricandone i costi sui lavoratori e sulle lavoratrici; riduce i
finanziamenti alla scuola pubblica a favore di quella privata; introduce
leggi razziste contro i lavoratori migranti per aprire la strada alla
riforma del mercato del lavoro che ci rende tutti più
precari; diminuisce le garanzie sociali (sanità, pensioni, ecc.)... tutto
ciò mentre finanzia la partecipazione militare italiana in Iraq.

La guerra permanente e preventiva è il paradigma sul quale si fonda e si
costituisce la globalizzazione neo-liberista. Una guerra che si impone su
due livelli: un fronte esterno che colpisce le popolazioni civili dei
paesi più poveri (ma ricchi di materie prime), e un fronte interno che
ha come obiettivo la riduzione dei diritti e la contrazione degli spazi
di libertà.

PORDENONE ANTIFASCISTA E SOLIDALE

Anche a Pordenone, ormai da troppi anni, i fascisti in doppiopetto
sfilano proprio il 25 aprile con le parole d’ordine della
"pacificazione nazionale".

Un grave atto di provocazione da parte di chi mistifica la storia e tenta
di accreditare oggi le stesse leggi speciali, razziste e xenofobe che a
suo tempo il regime fascista attuò contro i migranti, i
lavoratori e l’opposizione sociale. Scendere in piazza per impedire lo
scempio di questa "marcia" fascista è un’azione di resistenza che serve a
difendere la nostra memoria storica dalla mistificazione
revisionista; serve a sostenere ed ampliare le nostre lotte contro le
leggi liberticide e repressive con l’arma della solidarietà verso tutte
le vittime dell’intolleranza e dell’autoritarismo; serve ad amplificare
quel desiderio di un altro mondo, non tanto possibile quanto
necessario, a cui ognuno di noi aspira.

Per questo diciamo NO! a tutte le guerre e al militarismo che le
genera.

NO! alla guerra duratura e infinita che in nome della sicurezza e della
democrazia esporta morte e distruzione; che obbliga all’esodo forzato
milioni di uomini e donne costretti alla fuga con la speranza di
costruirsi una vita più dignitosa; che prepara una europa di barriere e
controlli: l’europa fortezza delle nuove polizie (le forze di polizie
nella sola UE oggi possono contare su 530.000 uomini) e dei centri di
permanenza temporanea, veri e propri lager, zone di sospensione di ogni
diritto dove sono imprigionate persone colpevoli solo di chiedere
accoglienza o asilo (in Friuli il Ministero dell’Interno ha in
programma l’apertura di un Cpt a Gradisca d’Isonzo, in provincia di
Gorizia).

Contrari ad ogni tentativo di riconciliazione e fermamente decisi a
contrastare la logica revisionista di chi vuole mettere sullo stesso
piano vittime e carnefici, cerchiamo oggi di ricostruire quel filo rosso
che lega le attuali forme di resistenza sociale alle lotte dei nostri
padri. Vogliamo uscire dalla gabbia di una commemorazione
sterile e ormai senza senso.

Per noi il 25 aprile non è un giorno di festa ma di lotta. Un 25 aprile
RESISTENTE per rivendicare la nostra autonomia di classe, per un mondo
libero dalla guerra, dallo sfruttamento, dal privilegio economico e
politico. Per rivendicare diritti uguali per tutti, contro le
discriminazioni sociali, economiche e di sesso.

RAF - RESISTENZA ANTIFASCISTA - PN

http://www.zapatapn.org

Da: "lino" <alterlinus -A- libero.it>





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