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(it) Comunicato Stampa "Festa e Libertà"

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Fri, 9 Apr 2004 09:47:22 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
________________________________________________

Comunicato Stampa del 8 aprile 2004
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Comunicato stampa dell’associazione paviainseriea, iscritta all’Albo
Provinciale delle Associazioni non a scopo di lucro, con sede a Pavia in
Via Siro Comi 10. La mailing list include contatti relativi ad operatori
professionali dell’informazione e consente ai recipienti di cancellarsi
in ogni momento dalla lista in ossequio alle disposizioni di legge. Chi
non è interessato a ricevere sporadici Comunicati sulle attività della
nostra associazione si potrà agevolmente cancellare dalla lista di invio
seguendo le istruzioni in fondo alla presente.
Sul nostro sito internet http://www.paviainseriea.it potrete trovare
tutte le informazioni sulla nostra attività.
Potete scriverci per qualsiasi informazione o per aggiungere qualcuno
alla lista di distribuzione all’indirizzo info@paviainseriea.it (non
rispondete all’indirizzo della mailing list per favore).
**************************************************************************


FESTA E LIBERTA’ Rassegna di arte e cultura libertaria e popolare
(vedi programma sotto in formato leggero. E’ disponibile su richiesta il
programma con foto in formato pdf: richiedetelo a info@paviainseriea.it)

Paviainseriea è un’associazione, iscritta all’Albo Provinciale delle
associazioni non a scopo di lucro, attiva da diversi anni nell’attività
di promozione culturale e sociale della città di Pavia. Ambiziosamente
e, soprattutto, ironicamente ci battiamo per raggiungere la Serie A
Culturale delle città italiane, attraverso una crescita della
partecipazione e della cultura costruita dal basso, ovvero dagli stessi
cittadini che diventano protagonisti delle attività culturali e non
soltanto fruitori passivi. I nostri soci ed organi esecutivi sono
professionalmente
impegnati in settori non correlati con l’attività dell’associazione e
dedicano il loro impegno in forma assolutamente gratuita, motivati
unicamente dall’attaccamento affettivo alla propria città ed ai valori di
solidarietà.

I principi che guidano la nostra attività sono democratici e libertari
con un operatività basata sull’autogestione organizzata dei processi. La
nostra azione si caratterizza inoltre per il forte orientamento alla
solidarietà: nel corso degli ultimi quattro anni, Paviainseriea ha
devoluto oltre 20.000 Euro a favore di progetti di utilità sociale,
anche curati da terze associazioni Onlus (tra le altre, Anffas e
Coordinamento Pavese Problemi dell’Handicap). nel campo dell’assistenza,
della formazione e dello sviluppo economico sia sul territorio cittadino
che all’estero.

Perché una rassegna libertaria a Pavia e, inoltre, cosa vuol dire
libertaria? Per agevolare chi si sta chiedendo la motivazione di questo
importante Festival cerchiamo di spiegare in due parole quali sono le
logiche che abbiamo cercato di seguire. Si tratta di una rassegna di
arte, cultura e società nella quale i contenuti sono scelti perché
ritenuti importanti per i cittadini, i contributi sono diversi e i
principi sono chiari: il primato della libertà, dei diritti personali e
sociali, del dialogo e del rispetto, dell’autogestione e
dell’autogoverno, e del diritto alla dignità e ad un educazione
imparziale.

La rassegna Festa e Libertà si configura come raccolta pubblica di fondi
promossa dall'associazione paviainseriea in collaborazione con Gruppo
Travel Folk Festival e Comitato Pavia-Senegal e con la partecipazione
del Collettivo CoRSARi e della Gilda dei Vagabondi e sarà articolata su
otto serate da realizzare dal 22 al 25 Aprile e dal 29 Aprile al 3
Maggio 2004 presso la struttura Comunale del Centro Sociale Autogestito
Barattolo (Pavia, Via dei Mille 130a – Quartiere Borgo Ticino) al fine
di raccogliere fondi per sostenere il gemellaggio di paviainseriea con
il Municipio Autonomo 1° de Enero (Chiapas-Messico). La rassegna ha
ricevuto il patrocinio gratuito del Comune di Pavia e della Provincia di
Pavia e il supporto tecnico del Centro Sevizi Volontariato di Pavia.

Tutte le sere a partire dalle 20 cena a buffet, dibattiti sociali e
proiezione di film libertari, gruppi musicali e artisti (che ringraziamo
per la loro partecipazione a rimborso spese) e tra cui ricordiamo : Les
Anarchistes, Egin, Folkabbestia, Unza, Ziringaglia, African Tribal Lamp
Fall, Fabrizio Poggi e i Turututela.

Ulteriori informazioni sul sito www.paviainseriea.it o scrivendo a
info@paviainseriea.it.


Pavia-CSA Barattolo-Via dei Mille 130a (Borgo Ticino)
FESTA e LIBERTA’
Rassegna d’arte e cultura libertaria e popolare


Giovedì 22 Aprile 2004

Ore 20.30: Proiezione Film
"Sacco e Vanzetti" di Giuliano Montaldo, 1971
Il film è la ricostruzione storica della condanna a morte degli anarchici
italiani Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti ,emigrati negli Stati uniti
nel periodo Giolittiano come tanti altri italiani. Il lavoro di Montaldo
ricostruisce meticolosamente la vicenda della condanna ed è uno dei
pochi esempi di ricostruzione storica unita a fiction, felicemente
integrata. Notevoli le riprese all'interno del tribunale i flash
temporali, il ritmo incalzante, la musica, la scenografia dell'epoca.
Ricordiamo che la richiesta di riaprire il caso venne sistematicamente
rifiutata, anche quando un altro detenuto, condannato a morte, confessò
di aver preso parte alla rapina ed escluse in modo assoluto la
partecipazione dei due italiani. La vicenda della condanna immotivata a
Sacco e Vanzetti mobilitò milioni di persone in tutto il mondo ma non
riuscì a salvar loro la vita. Solo nell'agosto 1977 il governatore del
Massachusetts, Michael Dukakis, riconobbe in un documento ufficiale gli
errori commessi nel processo, riabilitando completamente la memoria di
Sacco e Vanzetti.

Ore 23: Concerto Libertario
Les Anarchistes unplugged (http://www.lesanarchistes.com)
La band di Carrara, città simbolo del movimento anarchico italiano, è
composta da ben 8 elementi ma nell’occasione si presenta nella sua
versione acustica più radicale ed essenziale. La formazione unplugged si
compone delle due voci e da un accompagnamento acustico e propone musica
ribelle allo stato puro, che recupera e rivaluta la musica libertaria
della tradizione italiana rivisitata in chiave moderna. L’ultimo album
della formazione toscana, "Figli di origine oscura", uscito nel 2002, è
stato salutato con forte entusiasmo dalla critica, tanto da meritarsi il
Premio Piero Ciampi come miglior debutto discografico dell'anno. Dal
vivo l'impressione è di grande intensità e la severità e il peso storico
dei testi e la potenza interpretativa delle due voci sono temperati da
sonorità e ritmi jazz-rock molto morbidi, con la chitarra acustica, la
fisarmonica e i fiati ad infondere un piacevole sapore etnico e folk.


Venerdì 23 Aprile 2004

Ore 20,00: Proiezione video sulla guerra di Spagna
“Fury over Spain”
versione italiana in collaborazione con il Centro Studi
Libertari/Archivio Giuseppe Pinelli (http://213.156.44.181/apa/csl/)

Ore 21.00: Proiezione Film
"Terra e Libertà" di Ken Loach, 1995
Terra e libertà era stato aspramente criticato da vecchi combattenti
della guerra di Spagna quali Santiago Carillo, ex segretario del partito
comunista spagnolo, con l'accusa d'avere mostrato i comunisti soltanto
come repressori e assassini dei loro compagni: ma se è certo vero che i
comunisti si batterono con eroismo in Spagna, è anche vero che agirono
al peggio nel particolare conflitto che Loach ha scelto di raccontare.
L'ha raccontato benissimo: si possono preferire le opere più quotidiane,
furenti e sardoniche del regista, ma il film che stilisticamente evoca
il vasto respiro di John Ford e il realismo documentario dei grandi
fotografi di guerra dei trenta, è bello ed emozionante, denso e serio,
ottimamente scritto e interpretato. Ed è anche una narrazione esemplare
degli esiti tragici a cui possono portare lacerazioni ed errori
all'interno della sinistra. (La Stampa, Lietta Tornabuoni, 22/9/95)

Ore 23: Concerto Libertario
Egin (http://www.egin.it/egin.html)
Band di rock folk con radici basche attiva da diversi anni nella
diffusione di un messaggio di solidarietà e resistenza popolare. La band
ha al suo attivo centinaia di concerti in tutta Italia. Presenteranno in
questa occasione un repertorio di musiche basche della Guerra Civile
spagnola liberamente reinterpretate attraverso il loro particolare sound
folk-rock.


Sabato 24 Aprile 2004

Ore 19,30 Cena a buffet Messicana (prenotazione consigliata
tel.3387926383)

Ore 20,15: Proiezione video “Paviainseriea in Chiapas”
Una testimonianza sul gemellaggio dell’Associazione Paviainseriea con il
Municipio Autonomo 1° de Enero.

Ore 21,00: Dibattito aperto alla cittadinanza e agli studenti
"Chiapas e Italia: Forme di autogoverno e progetti di sviluppo
compatibile”. Il dibattito intende indagare le forme di lotta non
violenta dell'Ejército Zapatista de Liberación Nacional e analizzare le
antiche e nuove forme di autogoverno presenti nelle aree zapatiste del
Chiapas (Messico) con particolare riferimento ai recenti sviluppi
organizzativi (Giunte del Buon Governo/Caracoles). Verranno inoltre
presentati e discussi i progetti di sviluppo in loco promossi dalle
associazioni partecipanti al dibattito e dalle istituzioni locali
italiane e verrà proposto al rappresentante del Comune di Pavia un
intervento nei progetti promossi dall’associazione paviainseriea.
Intervengono: Angelo Zorzoli, Assessore. all'Ambiente, Ecologia e
Rapporti Internazionali del Comune di Pavia;
Partecipano: Rappresentanti di associazioni attive in Chiapas:
Associazione Mani Tese (Lucca e Pavia), Ya Basta! (Milano), Comitato
Maribel (Bergamo), Cantieri Sociali America Latina (Roma), Gruppo
Chiapas Roma NESF e Gruppo Tierra e Libertad (Lodi)

Ore 23,30 Partecipazione speciale
Folkabbestia intervento unplugged (www.folkabbestia.com)
Nati come sestetto i folkabbestia in dieci anni di attività hanno
attraversato diversi cambi di formazione ed importantissime esperienze:
dal festival interceltico di Lorient, in Francia alla registrazione del
record nel Guinness dei Primati per l'esecuzione musicale più lunga di
uno stesso brano (30 ore ininterrotte di Stayla Lollomanna) passando per
la scelta operata dalla BBC che li ha voluti come rappresentanti
italiani e per la partecipazione al primo festival della musica di
Mantova. E non solo! Arezzo Wave, Santarcangelo dei Teatri, Raduno di
Caterpillar, concerti e passaggi alla Rai (radio e tv), tour in Germania
sono solo altri esempi. La recente scelta di Pino Porsia alias Pinelle
(flauti) e di Michele Sansone altresì noto come Gighi (fisarmonica) di
staccare (per un po'?) la spina ha comportato una nuova mutazione
all'interno della formazione. Attualmente non ci sono fiati nella banda
mentre alla fisarmonica prende posto Pie(t)ro Santoro. In attesa di
esser chiamati a partecipare al Festival di San Remo o al FestivalBar
(via, si scherza!) i Folkabbestia continuano l'attività concertistica in
tutta la penisola (e non solo)... se ve li perdete… fate proprio una
cazzata…


Domenica 25 Aprile 2004

Ore 19,30 Cena a buffet

Ore 20,30: Paolo Finzi della Rivista A, Maurizio Pagani Vice Presidente
Nazionale dell’Opera Nomadi e Giorgio Bezzecchi Segretario Nazionale
dell’Opera Nomadi presentano il Film documentario:
"Porrajmos" - Una persecuzione dimenticata, 2003
Realizzato grazie al contributo economico dell’UCEI (Unione delle
Comunità Ebraiche Italiane) e del Fondo a Favore delle Vittime del
Nazifascismo e prodotto da Dropout Officina dell’Immagine. A
sessant’anni dall’olocausto, lo sterminio degli zingari rimane una
storia tutta da scrivere. L’ebraica Shoah in lingua romanés è Porrajmos,
che similmente indica annientamento, distruzione, divoramento.
Cinquecentomila, forse un milione, furono i Rom e i Sinti sterminati dai
nazifascisti, a cui vanno aggiunti quelli uccisi in strada, o comunque
perseguitati nei territori occupati di tutta Europa. Questa proiezione
vuol essere un atto forte di incontro e solidarietà della nostra città
nei confronti del popolo nomade soprattutto dopo che la nuova sede
dell’Opera Nomadi di Milano è stata devastata nel mese di dicembre 2003.
I locali, concessi in affitto dal Comune di Milano, hanno subito danni
gravi, così come gli arredi, le attrezzature e il materiale documentario
dell’archivio sulla persecuzione nazifascista sul popolo gitano. Gli atti
vandalici sono stati “firmati” con scritte fasciste, svastiche e croci
celtiche.

Ore 22,00 Omaggio a De Andrè con Paolo Finzi della Rivista A
Presentazione CD e DVD dedicati a Fabrizio De Andrè: “Faber” e “Ed
avevamo gli occhi troppo belli”

Ore 23,00: Concerto di musica gitana
Unza (http://www.unza.it/)
Il progetto Unza nasce a Milano nell’inverno 2000-2001 dall’incontro tra
la Banda degli Ottoni a Scoppio-storica banda militante di strada-e
alcuni musicisti Rom dei campi nomadi. Il progetto è finalizzato a
creare una struttura che restituisca cittadinanza e dignità sociale ed
artistica ai musicisti professionisti, che avevano fino ad allora
trovato come unica possibilità di lavoro quella di suonare nei metrò,
sui tram e per le vie della città. Nell’aprile 2002 si costituisce
ufficialmente ARCI UNZA! Associazione di promozione culturale e sociale,
che diffonde la musica rom e l’antica tradizione dei Lautari attraverso
concerti ed iniziative culturali. Nel giugno del 2003 esce TONICO
BALCANICO, il primo cd degli Unza.


Giovedì 29 aprile

Ore 20,00 Buffet etnico-popolare a base di cou-cous e altre prelibatezze
senegalesi

Ore 20,30 Proiezione documentari a cura del Comitato Pavia Senegal

Ore 21,30: Spettacolo di Capoeira a cura del gruppo Capoeira Pavese

Ore 22,10: "African Tribal Lamp Fall"
Il loro nome significa "tribù africana delle luci splendenti" e Fall è il
personaggio di un famoso racconto africano (probabilmente di origine
senegalese) e da cui deriva la cultura Rasta By Fall molto seguita anche
oggi in Senegal. Lamp Fall per i senegalesi ha però anche il significato
di “firmamento” cioè dell’insieme di stelle che vedono sulla loro testa
o meglio sulla testa di Fall, quindi di un mito, una leggenda del
passato (che non torna ma che insegna), di un uomo che ha sempre
lavorato duro per gli altri, per il suo prossimo, per l'intera
collettività. Mamadou Diouf che con Chekhe Seck e' uno dei fondatori del
gruppo (che ha lavorato anche nelle scuole con laboratori musicali con
il Comitato Pavia Senegal e suona in giro per l'Italia), e' un Griot
senegalese e dice "..la mia musica nasce con la cultura tradizionale
mandinga (etnia della mia famiglia). E la tradizione mandinga usa:
djembé, bougarabou, sourouba (tipo di sabar mandingo), bracciali diao,
accompagnandosi con canti...".

Ore 23,30 Danze Orientali spettacolo a cura dell’Associazione HAREM Le
origini della danza orientale tradizionale sono da ricondurre ad
antichissimi riti religiosi durante i quali venivano pronunciate
preghiere ed invocata la fertilità della terra e delle donne. La danza
si basa sul principio fondamentale del "movimento isolato" delle singole
parti del corpo: mentre i fianchi oscillano, il busto rimane fermo,
oppure, al contrario, ciò che si muove è solamente il tronco oppure la
testa. I viaggiatori occidentali che si recavano in oriente nel XIX
secolo rimasero colpiti dai movimenti isolati dell'addome e del bacino,
completamente estranei alle danze occidentali, da creare le espressioni
“danse du ventre” e “belly dance”. La danza orientale si basa su di una
perfetta, quanto naturale, consapevolezza del legame tra mente e corpo.

Venerdì 30 Aprile

Ore 21.30 IRISH MAIDEN
Brillante band pavese di musica irlandese!

Ore 23.00: Concerto Libertario
Ziringaglia (http://web.infinito.it/utenti/b/bipolab/ziringaglia/) “Il
gruppo pugliese Ziringaglia offre intrecci sonori: la loro musica non
affonda e radici in un luogo ben preciso , ma cattura il rumore del
viaggio, della strada, del movimento. Il cd d'esordio del gruppo ha per
titolo, più che un titolo, un manifesto ad alta voce: Meglio saltimbanco
che un rango da curar. Questa musica riflette e si riflette in una
scelta di vita e di cultura ben precisa: un'attenzione alle storie e
alla poesia popolare, ai racconti e ai canti della tradizione orale,
all'espressione culturale vista dal basso, insomma, che assume quasi i
contorni della venerazione propria degli appassionati più sinceri ed
entusiasti. E questa cura per la dimensione umana e terrena del pensiero
non chiude il gruppo nelle stanze senza finestre della rivisitazione
virtuosistica: Ziringaglia fa volare la sua musica alta e libera nei
grandi spazi della fantasia, del sogno, dell'immaginazione. Nessuna
gabbia di genere che possa costringere questo suono, nessun ripensamento
che rallenti il proseguire del cammino, nessun panorama immobile che si
fissi negli occhi e nella mente. Possiamo immaginare questo disco come
un diario di viaggio, ma sarebbe come intrappolare lo spirito in una
fotografia, o in una descrizione statica. Più verosimile potrebbe essere
il paragone con un mazzo di carte, di tarocchi meglio ancora, in cui le
figure compaiono in successione sempre diversa e sempre in diversa
relazione tra loro. E i tarocchi hanno la faccia del poeta Pablo Neruda
e quella del vecchio zingaro Vlad, possono essere femmina o gatto o
asino volante, il segno scritto mille e mille anni or sono nel libro
sacro di Davide o quello mai fermato tra le pagine del libro mai scritto"
Marco Pandin (Rivista A)


Sabato 1 Maggio

Ore 19,30 Buffet etnico-popolare;

Ore 21,30 Duo Poemus
Barbara Gabotto e Giacomo Ghidetti ci propongono uno spettacolo di poesie
e canzoni per voce e chitarra.

Ore 22,15: Concerto
Fabrizio Poggi e i TURUTUTELA
Un omaggio alla musica popolare della nostra provincia nel giorno della
festa dei lavoratori!!. Fabrizio Poggi, cantautore, polistrumentista,
leader del gruppo Chicken Mambo e grande comunicatore, molto apprezzato
nell'ambiente del folk americano, con all'attivo 5 dischi, (di cui uno
registrato negli Stati Uniti), spettacoli in tutto il mondo e in
particolar modo nel Nord America, vanta collaborazioni con grandi
artisti d'oltreoceano ed entusiastiche recensioni da parte della stampa
nazionale e
internazionale. Nel 1999, Fabrizio decide di fare un omaggio discografico
alle ninne nanne che la madre e la nonna gli cantavano durante
l'infanzia. Tuffandosi a capofitto (come già aveva fatto per la musica
americana) nella meticolosa ed appassionata ricerca di testi, musiche,
vecchi libri e dischi quasi introvabili, il Poggi scopre il magico mondo
del folklore lombardo e decide, quindi, di ampliare i propri orizzonti
verso questo aspetto culturale, fondando, insieme ad altri appassionati,
l'Associazione Culturale Turututela. A supporto di quanto sopra
descritto, Fabrizio Poggi con l'ausilio di valenti maestri musicisti ha
registrato dal vivo nello studio "RE" di Corteolona, Pavia la
"preproduzione" di alcuni brani di musica popolare lombarda, pavese,
oltrepadana e lomellina, che debitamente riscritti in partiture più
precise e debitamente arrangiati faranno parte del cd e del recital
musico-teatrale. Inutile dire che la stampa nazionale ed internazionale
ha accolto entusiasticamente questo contributo musicale all’insegna
dell’amore verso la propria terra e della qualità.


Ore 24,00: DJSet a cura di Giancarlo Nostrini (Radio Popolare)
conduttore del programma culto “La Sacca del Diavolo” in onda tutte le
domeniche su Radio Popolare coinvolgerà il pubblico a ballare fino a
tardi!


Lunedì 3 Maggio

Ore 20 Buffet

Ore 21,30 Spettacolo Teatrale Compagnia Gli Operai del Cuore di bergamo
“Boia chi molla”
Lo spettacolo affronta il delicato tema della pena di morte. Debutta nel
1998 e subito si segnala per l’importanza del problema affrontato e per
l’originalità della messa in scena. Grazie allo stile tragicomico dello
spettacolo viene infatti amplificato l’impatto drammatico stimolando la
sensibilità del pubblico nei confronti di questo argomento purtroppo
ancora molto attuale nella società moderna. Va rilevato come alcuni dei
testi siano stati scritti da condannati a morte. L’associzione Operai
del Cuore collabora con Amnesty International, con la Coalizione
Italiana Contro La Pena di Morte e combatte da anni attraverso la
presentazione di spettacoli a sfondo sociale. I chiari intenti della
compagnia sono quelli di svolgere un lavoro di ricerca sui diversi
linguaggi artistici per sviluppare nuove forme di comunicazione
teatrale. Gli spettacoli, la cui regia è curata da paolo dal canto,
vengono realizzati sotto forma di drammaturgia di gruppo, dove il
materiale raccolto viene sviluppato con la tecnica dell'improvvisazione e
con l'utilizzo dei più svariati generi teatrali

Associazione no profit paviainseriea
Via Siro Comi 10
27100 PAVIA ITALIA

www.paviainseriea.it

Da: paviainseriea - associazione no-profit <info@paviainseriea.it>




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