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(it) Comunicato Federazione Anarchica Torinese - FAI: le bombe di Pisanu

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Date Sat, 3 Apr 2004 16:41:22 +0200 (CEST)


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Torino, 2 aprile 2004
Comunicato stampa
Le bombe di Pisanu: cronaca di un'esplosione annunciata

A pochi giorni dall'imponente manifestazione contro la guerra del 20
marzo a Roma, qualche settimana dopo l'inizio del processo a 26 compagni
accusati di devastazione per i fatti del luglio 2001 a Genova, puntuali
arrivano le bombe. Il Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu si vanta
esplicitamente di averle annunciate già mesi or sono. Una preveggenza
indubbiamente ammirevole. Il ministro ed i media di regime avevano già
individuato anche gli obiettivi degli anonimi bombaroli che, incapaci di
trovare una sigla originale, si trincerano dietro quella della FAI. Sin
dallo scorso dicembre le veline poliziesche dissero che polizia e carceri
sarebbero sicuramente entrate nel mirino dei persecutori di cassonetti e
postini, arrivando persino ad indicare nei compagni di un coordinamento
anticarcerario il brodo di coltura del nuovo "terrorismo" da discarica.
Anche in questa occasione i tutori del disordine statale si sono
affrettati a costruire teoremi volti alla criminalizzazione di ogni forma
di opposizione sociale. Il questore di Genova Fioriolli ha immediatamente
tracciato un parallelo tra le bombe a Sturla e l'arresto avvenuto pochi
giorni prima di tre militanti antifascisti del centro sociale Orso,
accusati di rapina per uno scontro con un gruppo di fascisti. Ne sono
seguite perquisizioni a casaccio negli ambienti della sinistra radicale
genovese, che, come prevedibile, non hanno dato alcun esito, ma hanno
contribuito ad elevare la tensione in una città militarizzata. Ancora una
volta questi petardoni arrivano puntuali a gettare una fitta cortina
fumogena su un paese dove scorazzano liberamente bande di fascisti, dove
lo sciopero è equiparato al terrorismo, dove per buttare in strada i rom
rifugiati nella casa di via Adda a Milano intervengono 700 uomini armati
di tutto punto e deportano decine e decine di uomini, donne e bambini
colpevoli di essere nati nel posto sbagliato, di parlare una lingua
diversa da quella dei padroni, di essere poveri e senza potere. Al
questore Fioriolli ha fatto eco l'azzimato Pisanu indicando in coloro che
hanno compiuto devastazioni e violenze a Genova nel 2001 gli autori della
distruzione della centralina elettrica e del cassonetto. Per una volta
siamo d'accordo con il Ministro dell'Interno. Anche noi siamo convinti
che gli autori e i generosi supporter di queste azioni siano da ricercare
tra coloro che hanno picchiato, gassato, torturato, sparato ed ucciso
nelle strade e nelle caserme di Genova in quel luglio, la cui storia
stanno cercando di riscrivere. Non si illudano: non ci caschiamo. Chi usa
una sigla uguale alla nostra se non è un questurino è uno che ambirebbe
ad esserlo. Il Ministero dell'Interno tenta di gettare il discredito su
tutti coloro che si oppongono alla ferocia del potere, alla gerarchia
statale, alla guerra ed al militarismo. Nel paese dove la guerra viene
chiamata pace e le bombe degli eserciti sono sempre umanitarie serve
qualche petardo ogni tanto per intorbidare le acque. Non solo. Occorre
anche una firma che serva a criminalizzare l'azione di chi si oppone alla
guerra, al militarismo, al razzismo, allo sfruttamento, all'oppressione.
Occorre la firma della Federazione Anarchica. Che i signori della
Questura ed i loro supporter non si trastullino nella speranza che i loro
infami giochetti abbiano buon esito. Il solito cassonetto bruciato non
trasformerà i torturatori di Bolzaneto in colombe della libertà. Quel
Perugini che oggi presta servizio proprio a Sturla non riuscirà a rifarsi
un'improbabile verginità coprendosi dietro alla mondezza del solito
cassonetto. Per noi e per i tanti che in quel luglio manifestarono a viso
aperto per le strade di Genova, Perugini è l'energumeno che una foto
ritrae mente spappola a ginocchiate l'occhio di un ragazzino di 14 anni
saldamente tenuto fermo da altri due robusti poliziotti. Perugini è e
resta uno dei torturatori di Bolzaneto. Con buona pace di Giuseppe
Pisanu, il ministro tanto preveggente da annunciare con mesi di anticipo
la prossima bomba.

La nostra solidarietà ai compagni perquisiti e criminalizzati da stampa e
polizia. La nostra solidarietà ai dipendenti del servizio di nettezza
urbana obbligati agli straordinari. La nostra solidarietà ai lavoratori
delle poste costretti a maneggiare pacchi incendiari. La nostra simpatia
al signore con il cane che per un pelo, passando quella sera in zona, non
ha trasformato quest'ennesima farsa in una tragedia.

I compagni e le compagne della Federazione Anarchica Torinese - FAI



Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 Torino
Mail fat@inrete.it; tel. 338 6594361 oppure 011 857850;
http://www.federazioneanarchica.org


Da: fat@inrete.it




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