A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ TŘrkše_ The.Supplement
{Info on A-Infos}

(it) UmanitÓ Nova n.29: "Vacanza" della memoria

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Wed, 24 Sep 2003 11:44:24 +0200 (CEST)


________________________________________________
A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
________________________________________________

Il Cavaliere e il mai sopito qualunquismo italico

Che Berlusconi possa essere considerato una persona spregevole,
se non addirittura un brigante, Ŕ ormai comune sentire di tanta
parte della popolazione italiana. Dalla quale riesce davvero
difficile dissentire! Che sia per˛ anche un cretino, pur se
ripetute e plateali sono le occasioni che ci offre per pensarlo,
resta tutto da dimostrare. E anche questa sua ultima sparata sul
fascismo, le isole e Mussolini, a dispetto della squallida
idiozia delle argomentazioni, sembra nascondere un disegno che
proprio cretino non Ŕ.

Da tempo, ormai, il capo del governo si rende conto che le sue
difficoltÓ non nascono solo dalle "persecuzioni" giudiziarie
rese inevitabili dalla genesi della sua favolosa ed equivoca
fortuna, ma trovano ben pi¨ sostanza nei continui fallimenti
governativi in economia e nelle politiche sociali, talmente
evidenti da non poterli mascherare neppure con tutto il fard di
cui fa copiosamente uso. Fallimenti che si ripercuotono,
inevitabilmente, nella tenuta e nella coesione della Casa delle
cosiddette libertÓ, sempre pi¨ propensa a riportare in auge, se
mai fossero stati messi in soffitta, i giochini della "vecchia"
politica: ricatti, minacce, sotterfugi, alleanze incrociate,
campagne acquisti, mercato delle vacche, ecc. ecc. Mentre Ú
evidente che solo l'insipienza e l'inadeguatezza di una
opposizione parlamentare geneticamente allo sbando impediscono
che la compagine governativa venga messa davvero alle corde.

Sia come sia, comunque, si rende necessario, per il cavaliere,
riaffermare la sua leadership nel Polo, e al tempo stesso
distogliere l'attenzione dai problemi concreti che attanagliano
il paese. E per far questo, cosa di meglio che non sparare
cazzate, visto anche che gli riesce cosý bene? L'effetto Ŕ
sicuro, chi era giÓ d'accordo si sente confermato nelle sue
discutibili opinioni, chi giÓ dissentiva trova nuovi motivi per
una "sana e democratica" indignazione, e lui, piccolo
Narcisetto, Adoncino d'amor, torna al centro dell'attenzione.
Con i suoi adoranti portavoce pronti a offrire il petto per
ripararlo dalle critiche di gente cattiva e invidiosa.

╚ cosý, quindi, che nascono le berlusconate. Tutte, a ben
vedere, per nulla casuali, ma attentamente preparate. E pi¨ sono
beceri il metodo e l'argomentare, tanto maggiore Ŕ l'effetto.

Anche in questa sua ultima sortita, in questa sua rivisitazione
della dittatura fascista, Berlusconi si Ŕ rivelato un piccolo
maestro della comunicazione. Riuscendo infatti a dar voce, con
poche parole, a quel sottobosco di umori vigliacchi e meschini
nel quale, a cinquantotto anni dalla caduta del fascismo, ancora
si pasce l'eterno italiano qualunque dell'antipolitica, ha
raggiunto, come giÓ altre volte, concreti risultati. Ciampi Ŕ
stato rimesso al suo posto, al secondo, non al primo, e gli sono
state ricacciate in gola le parole pronunciate in occasione
dell'anniversario dell'8 settembre 1943; Fini ha dovuto
dissociarsi, e immaginiamo con quale sinceritÓ, per non vedere
compromessa la prossima entrata nel Partito Popolare Europeo e
il sofferto recupero d'immagine di leader di un partito moderno
e democratico; i fascisti di sempre, Forza nuova e Msi in testa,
sono stati blanditi e legittimati; gli altri alleati, anche se
meno coinvolti, hanno dovuto ancora una volta cedere il passo al
primus inter impares e riconoscere che "con quella bocca" pu˛
dire ci˛ che vuole. E al centrosinistra, sempre disponibile in
precedenza a giustificare o far propri quei processi di
revisione storica del ventennio che Berlusconi ha chiosato da
par suo, non Ŕ rimasto che mettere in scena la solita, rituale,
indignazione.

Rituale, abbiamo detto, e forse il problema sta proprio qui. Se
ancora oggi un rappresentante istituzionale (e non importa di
che livello) di questa repubblica che si dichiara nata dalla
lotta contro il fascismo, pu˛ permettersi di fare simili
affermazioni senza pagare dazio, anzi, guadagnandoci anche,
allora c'Ŕ qualcosa che non quadra. E se questo mezzo secolo
vissuto nella "libertÓ repubblicana" non Ŕ bastato a convincere
pienamente questa piccola gente, stretta fra la paura e le manie
di grandezza, della superioritÓ della libertÓ sulla oppressione,
evidentemente c'Ŕ da cominciare ad interrogarsi sull'effettivo
grado di libertÓ che Ŕ stato offerto. Se ancora oggi c'Ŕ che chi
afferma, e per di pi¨ ci crede, che il fascismo non ha ammazzato
nessuno, che era una dittatura all'acqua di rose, che gli
oppositori erano i fortunati fruitori di un'agenzia di viaggio
chiamata Tribunale Speciale, se c'Ŕ chi dimentica i milioni di
morti fatti e subiti nelle continue guerre d'aggressione di un
regime fanaticamente "maschio", le responsabilitÓ nel genocidio
del popolo ebraico, la distruzione di un paese offerto in pasto
alle armate tedesche, le criminali vigliaccherie di una masnada
di squadristi implacabile con gli indifesi e tremante di fronte
ad oppositori decisi, se c'Ŕ chi afferma o dimentica tutto
questo, non v'Ŕ dubbio che poco Ŕ stato fatto e molto resta
ancora da fare.

E non v'Ŕ dubbio, soprattutto, che un sistema governato dagli
epigoni del totalitarismo clericale, sempre in affari con gli
epigoni del totalitarismo sovietico, non poteva essere la
cattedra migliore per insegnare al popolo studente il valore
della libertÓ. Meglio, molto meglio che gli "studenti" si
facciano lezione da soli, e che il berretto da somaro lo
indossino questi "professori", inopinatamente indignati. Sempre
che Berlusconi ceda loro il suo, tanto meritatamente
conquistato.

Massimo Ortalli


Da "UmanitÓ Nova" n. 29 del 21 settembre 2003
http://www.ecn.org/uenne/




*******
*******
****** A-Infos News Service *****
Notizie su e per gli anarchici

Per iscriversi -> mandare un messaggio a LISTS@AINFOS.CA e
nel corpo del msg scrivere SUBSCRIBE A-INFOS-IT
Per informazioni -> http://www.ainfos.ca/it
Per inoltrare altrove -> includere questa sezione
Per rispondere a questo messaggio -> a-infos-d-it@ainfos.ca



A-Infos Information Center