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(it) Comunicato FAU sulla situazione in Bolivia (en)

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Fri, 17 Oct 2003 18:41:57 +0200 (CEST)


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Da: Red Libertaria Apoyo Mutuo
<internacional@red-libertaria.net>

In base ad un recente comunicato della Federación Anarquista
Uruguaya del 15 ottobre, i fatti in Bolivia hanno veramente
caratteristiche insurrezionali, tenendo ben presente che la FAU
segue gli avvenimenti su Internet e non sui media che danno poca
o nessuna notizia (è chiaro che non sono interessati a
pubblicizzare una ribellione quando ci sono situazioni simili e
simili oppressori).

In Uruguay c'è una mobilitazione popolare più soft contro gli
intenti di privatizzare le raffinerie di petrolio. Il fatto è
che si tratta delle stesse compagnie petrolifere che agiscono in
Bolivia, che coincidenza!!

E' stata recepita il plebiscito popolare che può annullare la
legge del governo sulle privatizzazioni già approvata. Se il
plebiscito si dovesse tenere domani, la legge verrebbe abrogata;
ma il governo ed i pariti politici che lo sostengono useranno
qualsiasi mezzo per sostenere la legge precedente. Per ora, non
sono riusciti a mutare l'umore del popolo, nè sembra che possa
cambiare. C'è molta e crescente povertà, insoddisfazione e forte
desiderio di combattere. Anche se non siamo alla situazione in
cui si trovano i compagni boliviani.

Juan Carlos

* * * * *

Comunicato Ufficiale della Federación Anarquista Uruguaya

Al coraggioso popolo boliviano che soffre: Salute!
Gas, oppressione e sangue del dramma boliviano

La grande marcia di mercoledì 14 ottobre. "Noi chiediamo al
popolo di andare in strada a sostenere le barricate.
Organizziamo la resistenza contro la repressione" dice l'appello
del Comitato di coordinamento Gas e difesa. Questa lotta
popolare ha già messo in discussione il progetto di vendere il
gas.

I migliori occhi dell'America Latina ed il mondo osservano oggi
con dolore e speranza la lotta del popolo boliviano, in grande
sofferenza e da tempo vittima di spoliazioni. La sua rivolta, la
sua militanza ed il suo desiderio di un mondo migliore fanno
parte della nostra miglior storia. I tiranni, le oligarchie, i
sudditi dell'impero hanno succhiato il suo sangue troppe volte
nel corso del tempo. Ma non sono riusciti a tacitare il suo
desiderio di giustizia e libertà.

Così come ieri nel secolo scorso, ancora oggi nel XXI secolo, il
popolo scende in strada, si oppone agli assassini del sistema
che continuano solo ad offrire miseria ed oppressione. Il popolo
dice:"Basta!", basta ai macabri disegni di crudeltà infinita del
neoliberismo globale ed imperialista.

L'indignazione, la rabbia, le urla di dolore del popolo
boliviano che chiede giustizia, il suo desiderio di prendersi la
piazza, di affrontare la brutale repressione è un esempio
esaltante per tutti i popoli del mondo che soffrono eppure
ancora sognano.

Contro questo modello sociale così brutale, contro la struttura
del dominio mondiale transnazionale, contro le timide richieste
avanzate da tanti, il forte ed impavido popolo boliviano si
oppone apertamente a pugni chiusi.

Manifestazioni, scioperi a oltranza, blocchi autostradali,
mobilitazioni e lotte nelle città, sulle montagne, nelle foreste
e nelle pianure stanno scuotendo e paralizzando la Bolivia; la
richiesta di non svendere il gas boliviano alla compagnie
straniere e di dimissioni del presidente-pupazzo Lozada si è
trasformata in una ribellione popolare che vede in una
rivoluzione sociale l'unica vera soluzione per produrre profondi
cambiamenti nelle strutture politico-economiche. Si avverte da
più parti che ora tocca al popolo.

Dozzine di morti e centinaia di feriti sono la conseguenza della
sanguinosa repressione di queste tre settimane di lotte operaie
e contadine. Solo lunedì 13 ottobre ci sono stati 14 morti e un
centinaio di feriti. Un vero massacro.

Il governo Bush non poteva defilarsi; ha già espresso la sua
solidarietà al governo di Sanchez de Lozada e l'OAS si è riunita
nei quartieri generali di Washington. Vogliono salvare la
democrazia dei ricchi e delle sanguisughe del capitalismo
internazionale.

Tutte le organizzazioni sociali della Bolivia, la Confederazione
Contadina ed i Sindacati intendono proseguire questa lotta.
Giunga loro la nostra solidarietà per questo scontro vero con le
politiche imperialistiche neoliberiste che continuano ad
immiserire i popoli.

La lotta del popolo boliviano è la nostra lotta.

Montevideo, 15 ottobre 2003

Per la FAU
Juan Pilo
Segretario

[trad. - dr/fdca]




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