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(it) Sulle Udienze Preliminari in corso a Genova per i processi del G8

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Sat, 29 Nov 2003 15:10:06 +0100 (CET)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
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Il 25 e 26 Novembre sono iniziate nel Tribunale blindato
di Genova le udienze preliminari del primo grande processo
per i c.d. fatti del G8. L'inchiesta-processo era partita
il 4 Dicembre dello scorso anno con l'ordinanza del G.I.P.
D'Aloiso, che emise 23 provvedimenti di restrizione della
libertÓ (pi¨ precisamente: 9 custodie cautelari in
carcere, 4 arresti domiciliari e diversi altri di obbligo
di firma e residenza).

Tutti ricorderanno le iniziali manifestazioni di
solidarietÓ, andate via via scemando sino quasi a
scomparire del tutto, e il procedere delle indagini, sino
al deposito della chiusura delle medesime in Ottobre. Il
21 Novembre, a pochi giorni dall'inizio delle udienze
preliminari, vengono concessi gli arresti domiciliari a
Jimmy Puglisi, ultimo tra i compagni indagati ad essere
ancora detenuto in carcere.

E' piuttosto singolare (limitiamoci ad un eufemismo!) la
scelta della Procura di formalizzare il tutto - dopo il
deposito della chiusura indagini, e quindi trascorsi i
termini di legge - con la fissazione e notifica del
calendario delle prime udienze preliminari tramite la stampa.

"Visto il rilevantissimo numero delle parti offese nel
presente procedimento.Rilevata la pratica impossibilitÓ di
procedere nelle forme ordinarie alla notifica alle stesse
del presente avviso (si fa riferimento al testo pubblicato
sui giornali e affisso nelle bacheche del tribunale,
N.D.R.) di fissazione di udienza preliminare con allegata
richiesta di rinvio a giudizio dei PM. (Canepa e Canciani,
N.D.R.)

Visto l'articolo 155 C.P.P. dispone che la notifica alle
parti offese di cui sopra (pi¨ di 400, che per ovvi motivi
non riproduciamo. N.D.R.) sia eseguita mediante pubblici
annunci ed estratto sia inserito nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica entro IL 13.11.2003. Dispone altresý la
pubblicazione per estratto e per una sola volta sui
quotidiani 'Il Secolo XIX, Corriere della sera e la
Repubblica-Il Lavoro - La Stampa-Corriere Mercantile'
entro il 10.11.2003. Genova 29.10.2003"

La firma Ŕ del Presidente Aggiunto la Sezione G.I.P.,
R.Fucigna.

Da cui, le udienze risultano fissate per i giorni 25-26
Nov. e 2-3-9-10 Dic. Ricoprdiamo che, intanto, nei mesi
scorsi gli imputati da 23 erano diventati 26, dopo
interrogatori e ulteriori indagini.

Nella prima udienza preliminare del 25 Nov. si va per le
spiccie per ridurre (arbitrariamente) i tempi e le pi¨ di
400 presunte parti lese, attraverso la riformulazione
delle accuse da parte dei PM in un equilibrio formale e
giuridico tutto particolare e non privo di incongruenze e
forzature (e che ora sarebbe troppo lungo e noioso da
dettagliare), che vengono ridotte a sole 32. Tale mossa
consente, inoltre, di eliminare la presunta
incompatibilitÓ per un Giudice presente nel collegio
giudicante e contemporaneamente parte lesa. Su tale
aspetto parte dei difensori degli imputati si era
soffermato nell'intento di ottenere il trasferimento del
processo a Torino. Sostanzialmente per˛, viene accolto
soltanto lo stralcio dell'imputato Omid Tabar Firouzi per
un difetto di notifica. Per il resto non si guarda tanto
per il sottile.Si taglia, si ricuce e si reimposta con
l'obiettivo primario di chiudere il tutto entro la quarta
udienza di Mercoledý 3 Dicembre, con il rinvio a giudizio
degli imputati.

Viene anche respinta una eccezione relativa agli atti del
procedimento che comprendono un documento-testimonianza
anonimo di un presunto "black bloc".

Ancora una volta, e sinceramente non ci stupiamo, sembra
di vedere lo svolgersi di un copione giÓ scritto. E
servono a poco gli equilibrismi ondivaghi della Procura
genovese che vorrebbe recitare il ruolo di imparzialitÓ
dicendosi pronta a perseguire qualsiasi reato sia che
riguardi normali cittadini, militanti politici o agenti e
responsabili delle forze dell'ordine.

Il rischio in questo caso per giudici e PM Ŕ soprattutto
quello relativo alla scadenza dei termini, che cade il 4
Dicembre, per i provvedimenti di restrizione della libertÓ
emessi un anno fa. Se scadono i termini i compagni ancora
sottoposti a misure restrittive ritornano a piede libero.
Naturalmente questo non piace, ed Ŕ evidente che le
pressioni sicuramente esercitate a pi¨ livelli (dal
Governo sino alle forze dell'ordine) dovranno avere come
risultato il rimediare a tale rischio: non che la legge e
i codici non consentano soluzioni suppletive o altri
rimedi ma certo meglio sarebbe - nel copione giÓ scritto -
rispettare gli obiettivi in termini ordinari.

Giunti a questo punto, lasciamo le controversie in materia
giuridica, le leggi e i codici, e soffermiamoci sulla
sostanza.

A pochi giorni da quelle che sembrano poter essere le
ultime udienze preliminari che con il rinvio a giudizio
degli indagati prorogheranno i termini di restrizione
delle libertÓ di un altro anno (entro il quale dovrebbe
concludersi il processo di primo grado) Ŕ necessario
intensificare la mobilitazione ovunque. Per non arrendersi
all'idea del Tribunale di Genova come nuova "zona rossa",
per non lasciare soli i compagni indagati, per contrastare
copioni di indagini, udienze e processi che sembrano giÓ
scritti.

Occorre anche, a questo punto, tradurre le analisi in
fatti, gli appelli in mobilitazione e solidarietÓ
concreta. Occorre agire nella consapevolezza che il
giochino dei distinguo (che favorisce sempre e soltanto lo
Stato e la repressione nonchŔ - evidentemente - coloro che
per pararsi il culo additano responsabilitÓ negli altri)
si deve e si pu˛ superare, a benificio della reale
liberazione dei compagni.

Per non assistere domani ad ulteriori penose scene nei
tribunali e fuori e per impedire che il processo della
nuova democrazia-totalitaria proceda a pieno regime.

Per la libertÓ...ora pi¨ che mai!
Per la solidarietÓ e la liberazione dei compagni!
Riprendiamo la lotta e la mobilitazione non solo a Genova
ma ovunque, non solo il 3 Dicembre ma fin da subito!
___________________________________________

Comitato Anarchico di Difesa e SolidarietÓ
Piazza Embriaci 5/13 16123 - Genova
Email:anarcos@ghostmail.net
Conto Corrente Postale n░37158185
- intestato a: "Circolo culturale Biblioteca Libertaria F.Ferrer"
- causale:
= "Pro CADS"[genericamente a favore del Comitato]
= "Pro CADS/detenuti"[Difesa Legale e supporto Diretto]
Il Comitato raccoglie fondi a favore dei compagn*
anarchici e libertari. Difende - nel limite del possibile
- tutte le vittime della repressione post-G8 ma cura in
primo luogo gli interessi di quei compagn* che si rifanno
al movimento anarchico e libertario e infine risponde solo
ed esclusivamente dei fondi che esso amministra.

Da: "comitato anarchico di difesa e solidarieta" <anarcos@ghostmail.net>

Con la richiesta di massima diffussione!




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