A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ The.Supplement
First few lines of all posts of last 24 hours || of past 30 days | of 2002 | of 2003

Syndication Of A-Infos - including RDF | How to Syndicate A-Infos
Subscribe to the a-infos newsgroups
{Info on A-Infos}

(it) Sul processo ai 9 compagni di Rovereto

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Fri, 21 Nov 2003 15:59:29 +0100 (CET)


________________________________________________
A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
________________________________________________

Da: "anarcotico.net" <info@anarcotico.net>

SUL PROCESSO AI 9 COMPAGNI DI ROVERETO

Ieri, 17 novembre, si è svolto a Rovereto il processo contro i nove
compagni arrestati nel pomeriggio di venerdì scorso durante lo sgombero
del Bocciodromo, uno stabile rioccupato per la terza volta la settimana
prima. Nel clima repressivo generale, un semplice allacciamento abusivo
della luce è bastato come pretesto per arrestare i compagni. Davanti ad
un tribunale blindato (almeno 150 sbirri, secondo gli stessi giornali) si
è svolto a partire dalle dieci del mattino un presidio di solidarietà a
cui hanno partecipato una cinquantina di compagni e amici degli
arrestati. Verso le 18 e 30 la sentenza: due degli arrestati sono stati
assolti, sei condannati a 6 mesi di carcere, uno a 8 mesi, tutti con la
condizionale, quindi scarcerati in serata. Tranne Bogu, per cui il
giudice ha ordinato la custodia cautelare in seguito ad un altro
procedimento: questo compagno è infatti accusato di "rapina aggravata"
sulla base del riconoscimento fatto da un fotografo che lavora per il
Trentino. Questi i fatti: il fotografo in questione, giunto al
Bocciodromo per scattare delle foto, è stato allontanato per le spicce
dopo che un compagno lo ha ripetutamente quanto inutilmente invitato ad
andarsene e dopo che abbiamo detto (anche a lui in particolare) e scritto
mille volte che non vogliamo giornalisti fra i piedi. La "rapina" sarebbe
la sottrazione di un dischetto (l'equivalente del rullino nelle macchine
fotografiche digitali). Oggi si finisce in galera per questo. D'altronde,
il P.M. aveva chiesto tre anni per "furto aggravato di energia
elettrica". Le stesse condanne del giudice, tenuto conto che il processo
seguiva il rito abbreviato (il quale prevede la riduzione di un terzo
della pena), sono di per sé piuttosto indicative.

I compagni fuori, a processo concluso, sono partiti in corteo spontaneo
verso il centro, dove ci sono stati alcuni interventi al megafono. A
corteo finito, la piazza si è riempita di sbirri che hanno circondato i
compagni. La presenza incuriosita della gente ha tuttavia permesso ai
nostri di andarsene senza dare i documenti.

Ora comincia la battaglia per liberare Bogu, contro la stampa di regime
e
i suoi fotografi. Tutto ciò è reso ancora più significativo dal fatto che
il fotografo che ha fatto finire Bogu in galera, Fulvio Fiorini, faceva
parte negli anni Settanta del locale gruppo Serantini e si definisce
tuttora anarchico. Di più, gli stessi compagni dell'allora Serantini,
durante uno sciopero generale nel '76, picchiarono un e alleggerirono del
suo
apparecchio un fotografo accorso a riprendere le vetrine sfasciate di un
supermercato. I tempi per qualcuno cambiano davvero: ora tutti gli uomini
politici - da destra a sinistra - e l'Ordine dei giornalisti esprimono la
loro solidarietà al fotografo, "vero anarchico" e "cittadino esemplare".
Che spettacolo. Strapperemo Bogu a questo linciaggio mediatico.
Continueremo - visto che quello è stato il motivo reale degli arresti - a
ripetere che terroristi sono gli Stati e i padroni, che i carabinieri
uccisi in Iraq non erano eroi, bensì assassini. Comunicheremo presto le
prossime iniziative.

Bogu è rinchiuso nel carcere di Bolzano. Il saluto che domenica
abbiamo
portato ai 7 compagni (le compagne erano detenute a Verona) e a tutti i
prigionieri sotto quel carcere - con striscioni, urla e petardi - ha
contribuito a creare dentro un clima solidale. Purtroppo, 16 compagni
fermati a seguito dell'iniziativa hanno ricevuto, dopo una lunga
permanenza in questura, un foglio di via di due anni da Bolzano per
manifestazione non autorizzata e resistenza. La solidarietà dà fastidio.

Ecco il nome e l'indirizzo completi per scrivere a Bogu: Miroslav
Bogunovic, casa circondariale, via Dante 28/A, 39100 Bolzano.

Aggiungiamo una brutta notizia. Uno dei compagni arrestati, Juan, è uno
spagnolo che da un anno vive a Rovereto. Il nuovo questore di Trento,
Colucci, già questore a Genova durante il G8, ha firmato un decreto di
espulsione contro di lui, in quanto cittadino indesiderato per via delle
denunce accumulate in Italia. Abbiamo scritto tante volte che le
frontiere che separano il cittadino dallo straniero, il "regolare" dal
clandestino, il comunitario dall'extracomunitario si spostano e si
assottigliano a seconda delle esigenze dei padroni e delle loro polizie.
Questo provvedimento, che rischia di diventare esecutivo fra quindici
giorni, ne è la conferma. Contro tutte le espulsioni, Juanito non si
tocca!

compagni di Rovereto e Trento




*******
*******
****** A-Infos News Service *****
Notizie su e per gli anarchici

Per iscriversi -> mandare un messaggio a LISTS@AINFOS.CA e
nel corpo del msg scrivere SUBSCRIBE A-INFOS-IT
Per informazioni -> http://www.ainfos.ca/it
Per inoltrare altrove -> includere questa sezione
Per rispondere a questo messaggio -> a-infos-d-it@ainfos.ca



A-Infos Information Center