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(it) FdCA: sul Forum Sociale Libertario di Parigi

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Tue, 18 Nov 2003 19:03:53 +0100 (CET)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
________________________________________________

Da: FdCA <fdca@fdca.it>

Finalmente di ritorno dopo un viaggio abbastanza carambolesco
vi do qualche prima notiziola sparsa, a braccio e a caldo.

Sono partito alle 3 di venerdi e sono arrivato via Torino con
un compagno a Parigi alle 8 di sabato, giorno della
manifestazione, e dopo vari spostamenti nel labirinto della
metropolitana sono riuscito appena a seguire i dibattiti del
sabato perché mi "calava la palpebra" come si suol dire.

Ingresso, sottoscrizioni e contributi per i pasti erano
liberi, era disponibile anche uno spazio infanzia
autogestito. Il tentativo di occupare uno spazio abbandonato
antistante il FSL è stato
stroncato dalla polizia il venerdì nel giro di qualche ora,
così per dormire ci si è dovuti dividere tra le case degli
ospitali parigini ed altre soluzioni trovate all'ultimo
momento.

Il corteo del FSL era composto, tiro una cifra ad occhio
anche se è difficile valutare, da circa 5000 persone ("le
monde"
http://www.lemonde.fr/web/recherche_articleweb/1,13-0,36-342043,0.html?query=anarchistes&query2=&booleen=et&num_page=1&auteur=&dans=dansarticle&periode=30&ordre=pertinence&G_NBARCHIVES=797758&nbpages=1&artparpage=10&nb_art=6).
Un successo che ha confermato la bontà dell'iniziativa del
FSL e dello spirito unitario delle organizzazioni anarchiche
in Francia, che è frutto sopprattutto dell'impulso delle
nuove generazioni arrivate dai movimenti sociali e sopinte
dal vento di Seattle. L'iniziativa stessa del FSL è scaturita
proprio dall'esperienza del villaggio autogestito di Evian
(VAAAG) e della CLAAAC contro il G8 di giugno 2003 e possiamo
felicitarci che si sia replicato il suo esito veramente
incoraggiante.

La colonna portante dello spezzone è stata la CNT. Momenti di
tensione e scaramucce si sono avute a causa della presenza
davanti allo spezzone FSL dello spezzone (numericamente
ridicolo) del Partito Socialista, con il suo servizio
d'ordine privato.

Noi due temevamo il peggio perché eravamo seguiti e
controllati dai celerini, ma la Francia non è ancora l'Italia
o la Spagna.

La maggioranza del corteo ha mantenuto la calma lungo tutto
un tratto che è durato 4 ore, nel quale siamo stati di fatto
isolati dal resto della manifestazione.

Alla fine del corteo, un'altra manifestazione a sorpresa
contro la società "carceraria" è stata praticamente impedita
e circa 300 persone sono state fermate e trattenute nei
furgoni della celere (perché non c'erano spazi adeguati alla
bolzaneto per accolgierli) e soltanto identificate.

Tra i dibattiti che ho potuto seguire a sprazzi, mentre
cercavo un passaggio per ritornare i 920km a sud di Parigi,
quello sulle lotte sociali e sindacali è stato preparato,
presentato e partecipato dalle componenti più di classe del
movimento anarchico, cioé CGTisti della FA e di AL, e
CNTisti. Gli interventi avevano tutti al centro il bilancio
dello sfumato sciopero generale illimitato della scorsa
primavera, il ruolo delle direzioni sindacali, le azioni
dirette della base contro le direzioni di CGT-FO-CFT ed il
ruolo del SUD, della CNT e dei vari coordinamenti delle
assemblee generali degli scioperanti.

In particolare è stato individuato il mancato raggiungimento
della formazione di un comitato di sciopero che coordinasse e
sommasse le varie situazioni in cui la base ha costretto
intere sezioni sindacali a cambiare posizione e che potesse,
quindi, costituire un contropotere nella direzione del
movimento, come era accaduto nel '95.

Un altro punto che ci interessa da vicino è il rilancio di
una unità dei militanti sindacalisti libertari, vista come
una necessità impellente alla luce dei fatti della primavera.

Alla base vi è l'iniziativa dei compagni lionesi di AL-FA-CNT
che hanno creato una "lettera dei militanti sindacalisti
libertari" che arriva a circa 1800 indirizzi e-mail e ad un
migliaio di compagni/e. Per ora si tratta di un foglio che ha
consentito di scambiare informazioni e bollettini di lotta,
ma lo scopo è arrivare ad un vero coordinamento. Vi invito a
consulare il sito e ad iscrivervi alla "lettre"
http://perso.wanadoo.fr/lettre-msl/

L'intervento di un compagno della CGT-presse si è focalizzato
sull'importanza della distinzione tra auto-organizzazione ed
auto-gestione. Senza auto-organizzazione non c'è progetto
sociale di trasmazione né autogestione possibile.
L'auto-organizzazione riguarda una base ampia di lavoratori e
non solo gli anarchici e le altre correnti rivoluzionarie.
Nel caso francese importanti elementi di auto-organizzazione,
di rifiuto della delega e di democrazia diretta nelle lotte
sociali, quello che da noi definiremmo prassi libertaria,
sono ormai patrimonio di ampi settori di classe.

Il ruolo degli anarchici, come hanno ribadito anche altri
interventi, è quello di collegare naturalmente forme
assembleari di decisione ed auto-organizzazione ad un
progetto autogestionario alternativo agli altri progetti,
fondati sullo sbocco politico e statalista delle lotte di
classe, che considerano l'autorg soltanto come mezzo. Non c'è
vera auto-emancipazione senza un progetto autogestionario.

C'erano anche numerosi compagni della CNT. Un compagno della
CGT ha ricordato come la presenza anarchica in CGT non sia
mai venuta meno neanche nei periodi più bui della guerra
fredda, di come nelle formazioni ai militanti venga citato il
peso storico degli anarchici nella fondadazione CGT e di come
anche oggi, nella fase degli scioperi, esista un bollettino
degli anarchici in CGT.

Altri interventi si sono soffermati sul problema di come
affrontare un sistema mediatico a carattere totalitario che
costituisce un vero fardello per lo sviluppo delle lotte
sociali.

stecunga
(resoconto personale)

PS: qualche foto è disponibile nella pagina speciale del sito
http://www.cnt-f.org/ (con l'immancabile immagine della
polizia che protegge Macdonalds!

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Federazione dei Comunisti Anarchici
http://www.fdca.it





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