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(it) dall'USI-AIT: Riuscito lo sciopero generale
From
worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date
Tue, 11 Nov 2003 18:59:39 +0100 (CET)
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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
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Da: "info USI-AIT" <usi-ait@ecn.org>
RIUSCITO LO SCIOPERO GENERALE DEL 7 NOVEMBRE INDETTO DALL'USI-AIT E DALLA
CUB
Venerdì 7 Novembre 2003 è stata una data importante nella storia del
sindacalismo in Italia. CUB e USI-AIT hanno dato vita a una forte
scadenza di lotta e di mobilitazione autonoma sia contro il governo
Berlusconi e la politica finanziaria e guerrafondaia del centrodestra e
sia contro la falsa opposizione di un centrosinistra (dai suoi partiti
fino alla CGIL) responsabile anch'essa dei gravi attacchi (economici e
repressivi) che hanno in questi anni pesantemente colpito i lavoratori e
le classi più deboli.
L'USI-AIT ha condotto lo sciopero del 7 Novembre su precisi obiettivi di
lotta: contro l'attacco alle pensioni (innalzamento dell'età
pensionabile) e la finanziaria, per impedire l'attacco in atto al diritto
di sciopero, per rivendicare l'ampiamento dei diritti sindacali e sociali
(contro una costante limitazione delle libertà in atto in Italia), per
fermare la guerra "infinita" scatenata dagli USA nel mondo e che vede la
partecipazione diretta dello stato italiano e la militarizzazione
continua di tutta la nostra società.
Lo sciopero del 7 è senz'altro riuscito con astenzioni dal lavoro in
tutt'Italia e in ogni categoria del pubblico e del privato. Difficile
quantificare gli scioperanti (alcune stime parlano di un milione e mezzo
di lavoratori scesi in sciopero), sta di fatto che la mobilitazione è
senz'altro riuscita toccando in alcuni settori e aziende delle punte alte
di adesione.
La manifestazione nazionale di Milano ha visto un grande corteo
percorrere le vie cittadine. Alcune stime parlano di 50.000 manifestanti,
di certo una grande e colorita folla di lavoratori, precari e disoccupati
che ha attraversato Milano. Forte e combattivo lo spezzone dell' USI-AIT
che ha raggruppato attorno alle bandiere dell'anarcosindacalismo circa
duemila lavoratori. Il corteo si è concluso in Piazza Duomo dove si è
svolto, davanti a una folla imponente, il comizio dei Sindacati promotori
dello sciopero. Per l' USI-AIT ha parlato il Segretario Nazionale Careri
Gianfranco rilanciando le parole d'ordine della continuazione ad oltranza
della lotta, per una fase di diffusa rivolta sindacale e sociale.
Pensioni, guera e dititti sono stati i temi centrali dell'intervenro del
Segretario dell'USI ed espicito il suo appello conclusivo a diffondere e
ampliare la conflittualità e l'azione diretta contro il potere dello
sfruttamento e del militarismo.
Lo sciopero è stato solo un primo passo. La lotta ora dovrà continuare
fin dalle prossime settimane, senza soste nè mediazioni.
info USI-AIT
(usi-ait@ecn.org)
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