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(it) Umanità Nova n.19: A colloquio con Silvio

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Date Fri, 30 May 2003 12:08:37 +0200 (CEST)


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Da "Umanità Nova" n. 19 del 25 maggio 2003

A colloquio con Silvio

Anche se siamo sicuri che i nostri lettori abbiano di meglio da
fare che non leggere le interviste al Cavaliere (e questo, del
resto, è quanto pensa anche MoM), c'è da dire però che il
momento è grave, pesanti nuvole si addensano sul futuro nostro e
della magistratura tutta, un'intervista al presidente dà tono e
<<Umanità Nova>> doveva riempire una pagina, perciò... l'abbiamo
fatta! Finalmente, dopo un estenuante appostamento fuori dalle
procure di mezza Italia, anche <<Umanità Nova>>, grazie al suo
inviato, è riuscita a intercettare il Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi e a porgli, incalzante e sferzante come un
Socci, una scoppiettante serie di domande. Una più insidiosa
dell'altra! Comunque, anche se frastornato da tanta tracotanza,
il Cavaliere, non smentendo la sua proverbiale capacità di
comunicazione, non si è sottratto al nostro fuoco di fila, ma ha
risposto da par suo. E non c'era verso di fermarlo.


Iniziamo subito con una domanda cattiva, a bruciapelo, un
trabocchetto da togliere il respiro.

MoM - Egregio signor Presidente del Consiglio onorevole cavalier
Silvio Berlusconi, perché quelle sporche toghe rosse ce l'hanno
con lei, puro siccome giglio?

Silvio - Sono molto amico del presidente Ciampi, lo rispetto,
sono costantemente in piena sintonia con lui e devo anche dire
che gli voglio bene, ma quando quel coglione rimbambito avrà
finalmente finito il suo maledetto settennato (e non è detto che
ci arrivi), allora vedremo se oseranno attaccare il nuovo
presidente della repubblica.

MoM - Nel complimentarmi per primo (se lo ricordi) per la sua
futura nomina presidenziale, mi trovo costretto a chiederle (non
se ne abbia a male) che strategia...

Silvio - Se vogliono giocare al golpe ne avranno da imparare.
Io, e la casa delle libertà, sapremo liberamente difendere la
libertà di questo grande paese libero. Le premesse ci sono,
cinque delle sei reti nazionali sono già state liberate dalla
tirannia comunista, ai miei tre quotidiani fra un po' si
aggiungeranno la <<Stampa>> e il <<Corriere>> (anche se già
adesso non sono poi così male), quando avremo concluso
l'acquisto di Teleromagna e <<La Voce del Molise>>, finalmente
anche l'Italia avrà un sistema dell'informazione pienamente
libero. Quel che si merita, del resto. Piuttosto, <<Umanità
Nova>> quanto costa?

MoM - La libertà non ha prezzo!!! Io però sì, comunque ne
parliamo dopo. Egregio Presidente del Consiglio, onorevole
cavaliere Silvio Berlusconi...

Silvio - Non mi interrompa, che diamine! Come si permette,
sporco anarcocomunista, fetente e mascalzone! Siete tutti
uguali, ma vi saprò mettere a posto io, porci maiali. Non
tollererò più che mi si offenda. Ve la farò passare questa
abitudine, retaggio del regime che intendo abbattere. Chi
offende le cariche istituzionali, le mie, andrà diritto in
tribunale. Oddio, che ho detto, in tribunale? Non mi confonda,
maledetto sovversivo. Siete capaci solo di intorbidire le acque.
E poi me ne sono accorto che adesso sta ripassando mentalmente
Bandiera Rossa. Lei è cattivo, cattivo!

MoM - Ma, veramente non è che Bandiera Rossa appartenga...
Comunque, Presidente del Consiglio onorevole cavaliere Silvio
Berlusconi, ora vorrei chiederle...

Silvio - So già cosa mi vuole chiedere, quindi è inutile che le
domande le faccia lei. Ebbene, sì, tutti i miei amici hanno
corrotto almeno un giudice, che male c'è. Lei conosce qualcuno
che non abbia mai corrotto un giudice? (Ironico). Lei ha il
coraggio di venirmi a dire che c'è qualche potente che in questo
paese non ha mai ricevuto un qualche aiutino da un qualche
magistrato? Su, lo dica, lo dica! Faccia un nome, almeno un
nome. Io sono ricco, posso pagare. E pago. E pago più degli
altri, tutto qui. E allora? E quelli che non pagano e tirano dei
chiodi e poi mi vanno a denunciare? Ma le metteremo a posto noi
queste toghe rosse che giocano a fare gli incorruttibili. E
adesso cosa canticchia, cosa dice che vuole fare coi budelli
dell'ultimo prete?

MoM - Presidente onorevole cavaliere Silvio Berlusconi, mi
consenta...

Silvio - (Urlando). Mi consenta a chi, mi consenta a chi? A me?
Ma lo sa che io ho il copyright, e che l'ho pagato fior di
quattrini? Non si permetta, spregevole anarchico che non è
altro, di rubare quel che non le appartiene. Tutti ladri, ma chi
vi credete di essere, il premier? (Ricomponendosi). Mi consenta
di esporle quanto ha fatto fin qui il governo per il popolo
italiano. La legge Cirami, la legge sulle rogatorie, la legge
sul falso in bilancio...

MoM - Ma...

Silvio - Mi consenta. Può forse dimostrarmi che io e i miei
sodali non facciamo parte del popolo italiano? Ecché, veniamo
forse dal Balubistan? Cos'è quel "ma"? "Ma" a chi, scusi?
(Nuovamente alterandosi). Non ho il diritto di assicurare un
futuro ai miei figli? E ai miei compari? E ai miei domestici? Ma
avete un'idea di quanti sono, quante bocche ho da sfamare? Tutti
i giorni c'è la fila, e piersilvio e piergianfranco e
pierferdinando e pierumberto e piermaroni e pierpreviti e
piermarcello e pierbondi e piervito e piergiuliano e
pierschifani (pensi, pure quello!) e tutti i pierschifi di 'sto
mondo. Ma non l'avete una coscienza? Lascereste i vostri parenti
sul lastrico? (Rimettendosi ad urlare). Sì, lo so, sporchi
comunisti, voi ne sareste capaci, ma io no, io sono un
democratico, io possiedo dei codici d'onore che mi legano
indissolubilmente ai miei cari (e loro a me). E non darò certo a
lei la combinazione della cassaforte dove custodisco quelle
carte, pardon, quei codici. E adesso cosa borbotta? Chi vuole
imitare? Bresci e Ravasciol? (Suadente). Se sono persone dabbene
mi piacerebbe conoscerle quando incontrerò il padre dei fratelli
Cervi.

MoM - Onorevole cavaliere Silvio Berlusconi, non le...

Silvio - Voi siate i missionari, i guerrieri di questa crociata
contro il comunismo internazionale. La caduta del muro di
Berlino è una sporca invenzione della loro propaganda e anche
Putin (a proposito, lo sa che è mio amico?) è un uomo del Kgb.
(Esaltandosi) Amici, compari, picciotti, azzurri e forzitalioti
di tutto il mondo, unitevi per combattere la tentacolare piovra
che ha avvolto nelle sue spire in una immensa ragnatela il mondo
libero. (Ispirato) Possa la divina, salvifica punizione del
libero mercato e dei futures abbattersi sul Cremlino, sulla
muraglia cinese... e sulla garçonniere di Borrelli! Il regime
della paura e della miseria ha i giorni contati e l'art. 18
pure. E cosa sta cianciando di predicar la pace e di bandir la
guerra? Lasci che a parlar di guerra sia chi se ne intende, e
non voi debosciati finocchi pacifisti.

MoM - Cavaliere Silvio Berlusconi, la senten..

Silvio - Visto che me lo chiede, voglio farle un esempio.
Ancorché innocenti, ma entrambi perseguitati dai piemme,
(battutista e cordiale) che non vuol dire pezzemmierda ma
pubblici ministeri, io e l'on. Andreotti siamo sempre stati
buoni amici. E dopo che gli abbiamo elimin..., pardon, dopo che
sono passati a miglior vita i suoi amici Salvo e Lima, in
Sicilia non abbiamo più avuto alcun motivo di contrasto. Anzi,
da bravi e liberi democratici, ci siamo spartiti tutto: quel che
era suo è diventato mio e quel che era mio, anche. Anche le
prescrizioni per decorrenza dei termini. Questo dimostra, se ce
ne era ancora bisogno, la superiorità del mondo libero sul
sistema comunista. E anche quella dell'occidente sull'islam e
del Milan sull'Inter. Lei che ne dice di Ancellotti?

MoM - Ma lei, Silvio Berlusconi, quando ci fu...

Silvio - Nonostante cinquant'anni di regime comunista in Italia,
mi sono fatto da solo. E mi sono pure fatto di un sacco di cose.
(Sognante). Ah, la Milano da bere, quando bastava presentarsi
con un assegno in bocca e si aprivano tutte le porte. Quando gli
eredi di Costa e Turati, loro sì, dei veri anticomunisti!,
sconfissero lo statalismo e mi regalarono tre reti. Quando
bastava fare un cenno a Cesarone e subito due o tre magistrati
potevano aprire un conto a Lugano. Ah, c'è stato anche lei a
Lugano? Non l'avrei mai detto. Bella città, comunque, no?

MoM - Scusi, Berlusconi...

Silvio - (Nuovamente incazzato). Ma cos'è ancora questa storia
della P2? La P2 non è mai esistita, è stata solo un'invenzione
di quella sporca comunista della Tina Anselmi, quella gatta
morta! Le sembra che nel nostro paese, finalmente liberato dal
comunismo (ma attenti ai colpi di coda!), ci sia un regime
dell'informazione? Ci siano le premesse per una repubblica
presidenziale? Ci sia il progressivo esautoramento delle Camere?
Ci siano vocazioni autoritarie? E crede davvero che due cretini
come Gelli e Costanzo potessero aver architettato tutto questo?

Mom - ...

Silvio - Ma di che lodo e lodo va cianciando, maledizione! Lodo
Mondadori, lodo Maccanico, lodo Sme, e lodo qui, e lodo là. Ma
va a dar via il cûl, mi consenta, pirla! Io lodo solo
Berlusconi, il vostro presidente del consiglio. Lo sappiano gli
italiani, un presidente dall'alta figura morale. A chi è che
chiamano malfattori? Ah, a voi, volevo ben dire!

MoM - Graz... (clic).

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