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(it) Giornale CLAAAC n.2: Guerre e donne

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Date Mon, 19 May 2003 15:34:29 +0200 (CEST)


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Da: Federazione dei Comunisti Anarchici <fdca@fdca.it>

GUERRA E DONNE

Proprio in questi giorni una guerra folle si sta consumando in
Iraq. Questa seconda guerra del Golfo che ormai non riesce più a
nascondere le migliaia e migliaia di vittime fra la popolazione
civile, non è che l’ultima di una serie di crisi, conflitti,
guerre vere e proprie degli ultimi anni, di piccole guerre
locali dal coinvolgimento globale, le guerre di cui abbiamo
avuto notizia in televisione e attraverso i mass media cioè : la
prima guerra del Golfo, le guerre in ex-Jugoslavia, il Kosovo e
la guerra contro l’Afganistan.

Le donne (ad eccezione di quando scimmiottano gli uomini e fanno
il militare) sono bersagli facili tra la popolazione civile e
vittime molto spesso dello stupro usato come arma militare. La
questione del genere (del femminile) in rapporto alla guerra è
un problema che deve essere affrontato.

Infatti il legame tra le guerre di oggi e questioni come i nuovi
nazionalismi e le problematiche di genere si situa in un
processo economico, culturale, politico e sociale che di solito
si verifica e precede le guerre nei territori in cui purtroppo
si svolgono. Nelle ultime guerre il nazionalismo (il sentimento
di appartenenza ad una nazione) e la questione etnica sono state
le scuse propagandate per lo sviluppo delle cosìdette "giuste
guerre": nazionalismi e comunità etniche spesso si trovano a
sovrapporsi e a svilupparsi sopra le vere motivazioni di
carattere economico e politico che stanno alla base di una
guerra o di un conflitto interno, di una guerra civile (ad
esempio in ex-Jugoslavia).

Cosa accade in una società che si scompone per effetto di
nazionalismi e in previsione di una guerra? Così come è successo
in ex-Jugoslavia, ma non solamente, sono i diritti civili a
perdere di importanza, e tra tutti sono le donne a divenire man
mano più deboli nella loro capacità contrattuale sia economica
che politica, che sociale. Dal punto di vista economico
storicamente sappiamo che in momenti di crisi e di impoverimento
sono le donne a farne le spese maggiori, in caso di
disoccupazione legata a momenti di congiuntura sono le donne a
perdere per prime il lavoro.

Sul lato politico accade che questioni come quelle della
rappresentanza politica delle donne, le pari opportunità, o il
lavoro politico per il rispetto delle differenze maschili e
femminili, e per il rispetto di tutte le differenze, vengono
messi in secondo piano perché è l’emergenza, la crisi a prendere
il sopravvento nell’agenda politica, quindi le donne vengono
emarginate dal dibattito e dal confronto come portatrici di
istanze non necessarie per quel momento e si ritrovano a non
poter parlare e far pesare la loro scelta politica anche
rispetto alla crisi, perché in caso di emergenza occorre
compattarsi, essere cittadini senza differenze, e non pensare
"da donne".

Sul lato sociale e di impatto nei media si ripercuote l’effetto
della progressiva marginalizzazione femminile politica ed
economica, le donne sono spinte a tornare al loro ruolo
familiare, a lasciare i loro posti di lavoro, ad abbandonare lo
spazio pubblico della politica e del confronto sociale per
tornare nelle case e riprendersi il ruolo di angeli del
focolare, oppure a fare il lavoro di cura in caso di guerra come
infermiere o come madri, mogli o fidanzate dei soldati al
fronte.

Le guerre, le crisi internazionali e i nazionalismi quindi non
solo portano morte e distruzione ma di fatto restringono sempre
e comunque le libertà e le dignità conquistate duramente nel
corso delle lotte. Una visione femminile e femminista serve a
guardare gli eventi con un’ottica diversa e soprattutto in
antitesi con quella patriottica e maschile tipica della
propaganda di guerra e del militarismo.

(Monia, FdCA Fano)



Testo dal Giornale Claaac n.2
Maggio 2003 - 1 euro - 8 pp

Convergence des luttes antiautoritaire et anticapitaliste contre
le G8 - CLAAACG8


CLAAAC G8
c/o La plume noire,
19, rue Pierre Blanc
F - 69001 Lyons

website: http://www.claaacg8.org
e-mail: claaacg8@claaacg8.org




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