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(it) Comitato Toscano Anarchici per il SI’ al referendum sull’articolo 18

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Tue, 13 May 2003 16:51:36 +0200 (CEST)


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Da: Worker <a-infos-it@ainfos.ca>

REFRERENDUM ARTICOLO 18:
VOTARE SI’ PER CONTINUARE GLI SCIOPERI E LE LOTTE

Il 15 giugno si svolgerà il referendum sull’estensione
dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori alle aziende con
meno di 15 dipendenti.

In buona sostanza il referendum chiede che un lavoratore di una
piccola azienda, il quale sia stato licenziato dal proprio
padrone senza una giusta causa , debba necessariamente essere
reintegrato sul posto di lavoro cosi come già avviene per i
lavoratori delle aziende con più di 15 dipendenti.

Come anarchici, come attivisti sindacali, come componente
libertaria della classe lavoratrice, siamo da sempre per
l’estensione massima dei diritti e per la difesa della dignità
dei lavoratori.

Nel corso delle grandi lotte in difesa dell’articolo 18 che
hanno attraversato tutto il 2002 abbiamo sostenuto in ogni sede
l’obbiettivo dell’estensione dell’articolo 18 a tutti i lavoratori.

Non abbiamo però condiviso l’iniziativa del referendum e ciò per
diversi motivi.

1-Nel referendum si chiamano a decidere sulla pelle dei
lavoratori delle piccole imprese soggetti sociali che vivono
tutt’altra condizione sociale.

Padroni e padroncini, commercianti grandi e piccoli, burocrati,
professionisti, lavoratori garantiti da un’alta professionalità:
tutti questi soggetti decideranno se si potrà licenziare
liberamente oppure no nelle aziende con meno di 15 dipendenti.

2-il referendum sposta la battaglia per i diritti dalla strada
maestra della lotta allo scivolosissimo terreno elettorale.

L’esperienza avrebbe dovuto insegnare qualcosa!

Il referendum dell’85 sulla Scala Mobile fu perso e mise la
pietra tombale ad un ciclo di lotte vigoroso. Il referendum del
’96 che intendeva allargare la democrazia sindacale ebbe
l’effetto contrario.

Se dovesse vincere il NO al referendum o prevalesse
l’Astensione, non solo non si potrebbe neanche più parlare di
estensione dei diritti, ma il Governo Berlusconi approfitterebbe
dell’onda lunga del referendum per attaccare l’articolo 18
ancora più pesantemente di come ha fatto nel corso del 2002.

Sarebbe un disastro!

Una battaglia di vitale importanza, vinta nelle piazze, verrebbe
persa nelle urne!!!

La scelta è quindi obbligata:

- BISOGNA ANDARE A VOTARE SI’

- CONVINCERE PIU’ PERSONE POSSIBILE AD ANDARE A VOTARE SI’

- PREPARARSI A TORNARE A SCENDERE IN CAMPO CON GLI SCIOPERI E
CON LE LOTTE SUI LUOGHI DI LAVORO CHE SONO GLI UNICI VERI
STRUMENTI DECISIVI PER LA DIFESA DEGLI INTERESSI DEI LAVORATORI.

Comitato Toscano
ANARCHICI per il SI’
al Referendum sull’articolo 18




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