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(it) Appello USI-AIT alla lotta contro la guerra

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Fri, 7 Mar 2003 12:20:38 +0100 (CET)


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Da: "Segreteria USI-AIT" <usi-ait@ecn.org>

CONTRO LA GUERRA
APPELLO ALLA MOBILITAZIONE, ALLO SCIOPERO E AL BOICOTTAGGIO

Nel 1967 i giovani americani rifiutandosi di partire per il Vietnam
bruciarono in piazza le cartoline precetto e le bandiere nazionali. Così
risposero a chi tentò di criminalizzarli:

"Se bruciate una cartolina precetto, bruciate un pezzo di carta. Se
bruciate una bandiera, bruciate un pezzo di stoffa. Ma se lanciate una
bomba, bruciate un essere umano. Si fa male la cartolina quando la
bruciate? Si fa male la bandiera quando la bruciate? Ma il bambino si fa
male quando lo bruciate.
Che cos'è peggio, dar fuoco ad una cartolina di leva o incendiare un
villaggio?"

(da una lettera aperta "agli uomini che fanno il servizio militare"
pubblicata da un giornale studentesco di San Francisco, Berkeley Barb,
del settembre 1967)

il conto alla rovescia è di nuovo già iniziato.

Con l'attacco che gli USA e i loro alleati stanno scatenando al popolo
irakeno continua a perpetuarsi quell'orrendo crimine contro l'umanità
compiuto in questi anni dagli Stati Uniti per assicurarsi il dominio del
mondo e il controllo delle materie prime.  Una "guerra infinita" che ha
già portato, tra gli altri, ai massacri delle popolazioni  del Kosovo,
della Jugoslavia, dell'Afganistan e che ora si appresta a colpire l'Irak
preparando già le vittime dei prossimi mesi: Corea del Nord, Iran, Siria,
Somalia, Sudan ecc., ecc. (la lista non avrà fine e arriverà
probabilmente alla Cina e alla stessa Europa).

I motivi addotti per giustificare queste guerre (terrorismo, dittatori,
armi di sterminio di massa) sono solo menzogne per coprire i crimini di
chi, come gli USA, ha fatto sempre del terrorismo (CIA, golpe, attentati,
stragi di stato, ecc.) la sua arma preferita, ha sempre messo al potere
dittatori fedeli agli interessi economici statunitensi e ha quasi il
monopolio assoluto delle armi di distruzione di massa (adoperandole
continuamente contro popolazioni inermi nelle guerre che fa).

In questo contesto, dove hanno già annunciato che sganceranno un numero
pazzesco di bombe di ogni tipo(una al minuto) su Bagdad, le città e i
villaggi irakeni, dire di si, restare indifferenti o anche limitarsi a un
generico e passivo rifiuto della guerra rischia di diventare complicità
attiva ai crimini del potere. Un crimine ancor più grande è quello che
sta attuando il governo italiano che ha già concesso treni, porti,
strade e ogni apporto logistico (protetto dai manganelli e dai fucili
della polizia) al trasporto delle armi e degli strumenti di morte che
dalle basi USA in Italia partono per lo stermio degli irakeni. Così come
un crimine è stato l'invio degli alpini in Afghanistan a continuare la
guerra sporca degli americani e a permettere lo spostamento delle truppe
statunitensi nel golfo persico. Un crimine di cui certo è responsabile il
governo fascista di Berlusconi ma che ha avuto l'appoggio di quel
centrosinistra ulivista (che oggi si maschera da pacifista), di D'Alema e
di Rutelli, primo responsabile della criminale "guerra umanitaria"
compiuta dagli USA e dall'Italia contro le popolazioni del Kosovo e della
Jugoslavia. Altre sanguinose complicità, calpestando continuamente la
loro stessa costituzione, si appresta a dare il governo italiano agli USA
al momento dell'attacco in Irak.

Per questo l'U.S.I. (Unione Sindacale Italiana) lancia questo appello per
contrastare la guerra con ogni mezzo possibile, a partire da un primo
SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I LAVORATORI da effettuarsi (con le modalità
che saranno rese note dal Sindacalismo di Base) entro le prime 48 ORE
dopo l'inizio dell'attacco all'Irak. Un primo sciopero a cui, nelle
nostre intenzioni, ne dovrebbe seguire un altro con dimensioni europee.

L'U.S.I. invita anche a mobilitarsi in ogni luogo per manifestare e
boicottare questa guerra. Consapevoli del momento che viviamo e delle
responsabilità che dobbiamo assumerci, con fermezza sosteniamo che contro
questa guerra vanno anche usate tutte le possibilità di lotta che
l'AZIONE DIRETTA autogestionaria ed antimilitarista può darci. L'unico
vero reato (un crimine contro l'umanità) lo compiono governanti e
militari che scatenano la guerra e tutti coloro che in qualsiasi modo
l'appoggiano e la favoriscono. Occorrerà quindi impegnarci per tentare di
ostacolare e fermare la macchina bellica, l'economia funzionale al
conflittto e ogni altra forma di sostegno alla guerra (compresa quella
rappresentata dall'informazione), contro la militarizzazione che il
nostro territorio stà subendo, la repressione e la cancellazione delle
libertà, che, con la scusa del terrorismo e della guerra, anche in Italia
si sta da tempo attuando.

In questa lotta l'USI-AIT, fedele alla sua storia e alla sua attualità
antimilitarista e sindacalista rivoluzionaria, si impegna in prima fila
chiamando tutti alla mobilitazione e all'azione.

la Segreteria USI-AIT
(Careri Gianfranco)

Per contatti ed informazioni:

Segreteria USI:
e-mail: usi-ait@ecn.org
tel-fax: 071-32047
tel: 3202114346

Comitato USI d'Intervento Rapido contro la guerra:
e-mail: buenaventura@libero.it
tel.: 051-6446300; 03388795022 (Federico)

Siti ufficiali del Sindacato:
http://www.lottadiclasse.it
http://www.ecn.org/usi-ait




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