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(it) Napoli: riunione USI Sud Italia

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Tue, 10 Jun 2003 19:25:02 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
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Da: "info USI-AIT" <usi-ait@ecn.org>

Carissimi Compagni,

come certamente saprete, l'USI, pur essendosi riattivata a
livello nazionale e nelle principali categorie da diversi anni,
non riesce a radicarsi nelle regioni del Sud e nelle isole e ciò
riteniamo soprattutto per difficoltà legate alla lontananza
geografica dalle sezioni storiche dell'USI (Milano, Trieste,
Bologna, Ancona, ecc.).

Pur essendo molti i compagni meridionali che seguono le
attività dell'USI, ne visitano i siti o sono abbonati a "Lotta
di classe", poche sono le sezioni del Sud che si sono
organizzate.

Anche l'USI Sanità, che pur è il sindacato di categoria che,
all'interno di USI, conta il maggior numero di adesioni, non
riesce a tesserare nuovi iscritti se non in Campania, Puglia,
Calabria e Sardegna. Da qui la necessità di riallacciare tutti i
collegamenti organizzativi ed i contatti individuali per
rilanciare l'USI anche nel Sud Italia.

E' evidente a tutti che ormai l'USI non è più una speranza di
pochi compagni, ma una realtà organizzata di molti lavoratori
che mirano ad una piena riattivazione dell'Unione per rilanciare
il conflitto sociale, partecipare all'organizzazione di classe,
promuovere il sindacalismo autogestionario, libertario ed
autenticamente di base che sia capace di raccogliere intorno a
sé le energie migliori del movimento libertario ed anarchico.

Nessuno di noi vuole presentare l'USI come il sindacato degli
anarchici, ma ci rivolgiamo a tutto l'arcipelago libertario per
unire le nostre forze, rappresentando all'esterno una
progettualità concreta costituita dall'autogestione
dell'organizzazione sindacale, dall'azione diretta nelle lotte e
dalla volontà di trasformazione radicale della società.

A questo fine abbiamo pensato di invitare tutti i compagni
interessati a partecipare ad una prima riunione di
riorganizzazione dell'USI nell'Italia meridionale, da tenersi a
Napoli

Sabato 28 giugno 2003 - dalle ore 11.00 in avanti

presso il Centro sociale T.N.T. - Via Sedile di Porto, 4

Invitiamo tutti i compagni interessati a prendere contatto con i
firmatari della presente personalmente, a mezzo posta
elettronica, visitando i nostri siti o più semplicemente
telefonandoci per l'invio di materiale e quant'altro possa
essere utile ad una proficua riunione.

Ci teniamo a precisare, infine, che è nostra intenzione non
discutere in modo inconcludente di anarcosindacalismo o di
sindacato di classe, ma attivarci concretamente perché l'USI
ritorni ad essere anche nel Sud Italia una realtà del
sindacalismo di base.

Confrontiamoci non sulle parole, ma sui progetti, dividendoci
eventualmente sui fatti - che sono solo le lotte - e non sulle
opinioni la cui diversità è sì ricchezza, ma in questa fase
politico-sociale spesso si può confondere con l'immobilismo.

Questo il nostro programma politico-sindacale sul quale
intendiamo aprire la discussione organizzativa dell'USI nel Sud
Italia:

* costituire gli strumenti di informazione, collegamento,
coordinamento e di organizzazione di un grande fronte unitario
di lotta all'interno del mondo del lavoro;
* organizzare nelle principali province del sud Italia l'Unione
Sindacale Italiana con rinnovata fiducia in se stessa, ricca di
iniziative di lotta e sociali, con un forte sentimento di classe
ed aperta al movimento in generale, capace di rappresentare
all'esterno le migliori energie libertarie ed autogestionarie

CONTRO

* la guerra voluta dal capitalismo delle multinazionali, dal
governo Bush e dai suoi vassalli europei in cerca di sempre
maggior profitto nel mercato globale;
* il controllo poliziesco e militare del pianeta, l'invio di
truppe "umanitarie" con l'elmetto e la montata fascistoide e
sempre più autoritaria dello stato italiano;
* la precarizzazione e la flessibilizzazione del lavoro e
l'introduzione delle nuove tipologie di contratti (co.co.co., a
tempo determinato, a prestazioni ripartite, a chiamata,
occasionale ed accessorio, ecc.);
* il capolarato legalizzato delle agenzie interinali
(somministrazione di mano d'opera a tempo indeterminato e
leasing di mano d'opera);
* le privatizzazioni ed esternalizzazioni dei servizi nel
pubblico impiego e nelle altre realtà private di interesse
pubblico;
* la criminalizzazione del movimento antagonista, autogestito e
libertario;
* lo scippo del t.f.r. e i continui tagli alle pensioni

PER

* la difesa della legittima aspirazione dei popoli
all'autodeterminazione;
* la difesa degli interessi materiali di tutti i lavoratori;
* la difesa della sanità e della scuola pubbliche;
* forti aumenti salariali e la riduzione dell'orario di lavoro;
* l'estensione dell'art. 18 e l'applicazione dello statuto dei
lavoratori a tutto il mondo del lavoro (dal lavoro garantito a
quello precario);
* la tutela della salute e della sicurezza sul posto di lavoro;
* la riappropriazione degli spazi di vita giovanile, l'apertura
di centri sociali e la piena agibilità degli stessi;
* la sperimentazione di modelli di vita sociale autorganizzata
(produzione e consumo alternativi, costituzione di comuni e
centri sociali, ecc.);
* l'apertura delle frontiere a tutti gli immigrati sviluppando
la solidarietà internazionalista;
* la riappropriazione del diritto di sciopero esercitando ogni
libertà sindacale e di contrapposizione sociale senza gabbie
legali ed istituzionali;
* porre fine una volta per tutte alla discriminazione femminile
nella società e sul posto di lavoro;
* superare la contrapposizione tra lavoratori del sud e del nord
d'Italia, del sud e del nord del mondo, tra uomini e donne,
italiani e stranieri, garantiti e non garantiti, giovani ed
anziani.

Questa la nostra proposta organizzativa:

1. sviluppare una rete di collegamento ed informativa per il
confronto delle esperienze locali e l'organizzazione unitaria
delle lotte;
2. costituire uno stabile coordinamento tra i compagni del sud
Italia che si mobiliti sulla piattaforma dell'Unione Sindacale
Italiana a livello nazionale;
3. aderire all'USI a livello individuale e di gruppo mantenendo
la totale indipendenza ed autonomia locale;
4. organizzare stabili segreterie regionali e provinciali che
rappresentino l'USI a livello regionale e locale senza scadere
nel burocratismo;
5. calendarizzare assemblee generali di lavoratori e di
militanti per la presentazione della piattaforma sui posti di
lavoro e in tutti i centri di confronto politico;
6. promuovere iniziative di lotta e sociali che manifestino la
combattività dell'USI e la sua volontà di trasformazione
radicale della società.

ORGANIZZIAMOCI SEMPRE PIU' NUMEROSI NELL'UNIONE SINDACALE
ITALIANA PER L'AUTOGESTIONE DELLE LOTTE E PER CREARE UNA NUOVA
SOCIETÀ BASATA SU LIBERTA', UGUAGLIANZA E SOLIDARIETA'
CHE NON SONO PAROLE VUOTE DI SIGNIFICATO, MA REALTA' CONCRETE


La Commissione Esecutiva


Sergio Onesti - V. Ripamonti, 66 - Milano - Tel.: 02/53.900.91 -
Cell.: 335/61.54.973 - e.mail: sergio.onesti@tiscalinet.it

Giovanni Gualdi - Via Giovanni XXIII, 21 - 24020 Fiorano Al
Serio (BG) - Tel.: 035/71.34.92

segue

Cesare Copeta - Vicolo Medici, 2 - 25100 Brescia - Cell:
329/017.17.89 - e.mail cesi@iol.it
Sabatino Catapano - Vico Primicerio, 15 - Sarno (SA) - Tel.:
081/94.27.38


USI Segreteria Nazionale

Segretario Nazionale Gianfranco Careri - Cell.: 320/21.14.346 -
e.mail: usi-ait@ecn.org

Vice Segretario Nazionale Giuseppe Petita - Viale Bligny, 22 -
Milano - Tel.: 58.30.49.40 - e.mail: usis@libero.it


Milano, 28 maggio 2003



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