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(it) Napoli: resoconto riunione USI Italia Meridionale

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Date Fri, 11 Jul 2003 15:53:55 +0200 (CEST)


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Da: "Segreteria USI-AIT" <usi-ait@ecn.org>

RESOCONTO RIUNIONE ORGANIZZATIVA DELL'U.S.I.-A.I.T. NELL'ITALIA
MERIDIONALE: NAPOLI - 28 GIUGNO 2003
Sabato 28 giugno 2003 - dalle ore 11.00 in avanti - a Napoli presso il
Centro sociale T.N.T. - Via Sedile di Porto, 4 - si è tenuta la riunione
per la riorganizzazione e il rilncio dell'Unione Sindacale Italiana
nell'Italia merdionale promossa dalla Commissione Esecutiva e dalla
Segreteria Nazionale dell’USI.
Gli scopi della riunione erano i seguenti:

1. sviluppare una rete di collegamento ed informativa per il confronto
delle esperienze locali e l’organizzazione unitaria delle lotte;
2. costituire uno stabile coordinamento tra i compagni del sud Italia che
si mobiliti sulla piattaforma dell’Unione Sindacale Italiana a livello
nazionale;
3. aderire all’USI a livello individuale e di gruppo mantenendo la totale
indipendenza ed autonomia locale;
4. organizzare stabili segreterie regionali e provinciali che
rappresentino l’USI a livello regionale e locale senza scadere nel
burocratismo;
5. calendarizzare assemblee generali di lavoratori e di militanti per la
presentazione della piattaforma sui posti di lavoro e in tutti i centri di
confronto politico;
6. promuovere iniziative di lotta e sociali che manifestino la
combattività dell’USI e la sua volontà di trasformazione radicale della
società.
Erano presenti alla riunione gruppi ed individualità di Napoli, Sarno,
Benevento, Avellino, Acerra, Castellammare di Stabia, Bitonto e
Francavilla Fontana (Urupia); in rappresentanza di settori di lavoro
pubblici e privati, quali: sanità, INPS, smaltimento rifiuti,
metalmeccanici, cooperative sociali, precari, ecc.
Erano altresì presenti: il Segretario dell’USI-AIT e compagni della
Commissione Esecutiva, della sezione di Bologna, dell' USI Sanità di
Milano e della Redazione di "Lotta di Classe"
La riunione, dopo la relazione introduttiva del segretario dell’USI
Gianfranco Careri sulla storia dell’USI, le sue caratteristiche e
l'attuale esperienza politico-sindacale dell'Unione, si è sviluppata sui
seguenti temi:
· problematiche relative alla trasformazione del mondo del lavoro,
all’introduzione delle nuove tipologie contrattuali, determinanti uno
stato di precarizzazione, flessibilità, isolamento e divisione dei
lavoratori con conseguenti difficoltà di intervento ed organizzazione
sindacale;
· caratteristiche del mondo del lavoro meridionale con particolare
riferimento al lavoro giovanile ed ai sistemi clientelari e
mafioso-camorristici di collocamento del lavoro;
· problematiche relative alle pratiche di esternalizzazione (appalti)
tanto nel settore privato quanto in quello pubblico con formazione di un
diffuso mercato del lavoro interinale e pseudo cooperativistico.
L’assemblea ha concordato sulla necessità di rafforzare l’intervento
politico-sindacale dell’USI che peraltro non dovrà essere limitato alla
difesa-assistenza tradizionale dei lavoratori già occupati e quindi
"garantiti", ma anche rivolto in modo più efficace al mondo del lavoro
sommerso e precario e comunque non garantito
L’intervento sindacale dovrà essere poi anche rivolto alla costruzione di
una rete di collegamento, coordinamento e sperimentazione di modelli di
vita sociale autorganizzata, passando dall’autogestione sindacale alla
produzione e consumo alternativi fino alla costituzione di comuni e centri
sociali per la riappropriazione di spazi di vita giovanile ed
autenticamente antagonista, non solo sotto l’aspetto critico, ma anche
sotto quello propositivo e concreto.
A questo proposito è stato molto seguito l’intervento del compagno
Agostino Manni della comunità Urupia che, nel tracciare l’esperienza della
comune, ha sottolineato l’efficacia di integrare teoria e pratica
autogestionarie in un progetto di cultura e di economia alternativi.
La riunione, che è durata fino a sera, si è conclusa con:

A) l’impegno per costituire sezioni intercategoriali dell’USI a Napoli ed
a Benevento promuovendo riunioni regionali di coordinamento di tutti i
compagni della Campania e lanciando una campagna di iscrizioni all’USI in
tutti i settori;
B) l’invito rivolto a tutti i compagni a sostenere un progetto in ambito
psichiatrico a livello nazionale, coordinando i compagni della Sanità
milanese con quelli dell’area napoletana, diretto a motivare gli operatori
sanitari ad una maggiore consapevolezza non solo dei propri diritti
contrattuali, ma anche del loro impegno civile e culturale per la
deistituzionalizzazione dei pazienti psichiatrici che, soprattutto nel
meridione, sono o lasciati a se stessi o ricoverati nei nuovi lager
costituiti dai manicomi privati.
L'iniziativa si è conclusa in serata con una cena e uno spettacolo di
tammuriate.


Commissione esecutiva USI-AIT (cesi.a@iol.it)
Segreteria Nazionale USI-AIT (usi-ait@ecn.org)



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