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(it) Conf.Cobas: Manifestazione di sabato 15 febbraio

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Wed, 12 Feb 2003 03:51:17 -0500 (EST)


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      A - I N F O S  N E W S  S E R V I C E
            http://www.ainfos.ca/
        http://ainfos.ca/index24.html
 ________________________________________________

Da: Meletta <meletta@aconet.it>

Manifestazione di sabato 15 febbraio contro la guerra.
Appuntamento a Roma
Porta San Paolo - Piazzale Ostiense ore 11


CONFEDERAZIONE COBAS
Sede nazionale: Via Prenestina, 163 - 00176 Roma
Tel. 06/27800816 - fax 06/27800817

www.cobas.it email cobas@cobas.it



CONTRO LA GUERRA!
Tutti/e a ROMA sabato 15 febbraio
ore 11 Porta San Paolo - Piazzale Ostiense
Continua senza tregua la guerra ininterrotta di Bush.

Dopo quella contro il terrorismo della primula rossa Bin Laden in
Afghanistan, gli USA stanno per scatenare la guerra preventiva
contro l'Irak.

Tra qualche settimana centinaia di missili e migliaia di bombe si
abbatteranno quotidianamente sul popolo irakeno, mentre si minaccia
l'uso di bombe atomiche tattiche.

L'Italia è stata arruolata nella guerra imperialista di Bush. Il
servile governo Berlusconi, dopo aver inviato 1000 alpini in piena
zona di guerra in Afghanistan, ha già autorizzato il sorvolo dello
spazio aereo e l'uso delle basi da parte dei militari USA nel
nostro paese.

La guerra di aggressione di Bush-Blair-Berlusconi ha lo scopo di
mettere le mani sul petrolio irakeno, assoggettare al comando della
superpotenza USA un territorio strategicamente decisivo per il
controllo dell'area mediorientale, rilanciando l'economia di guerra
per evitare la recessione in cui stanno sprofondando le politiche
neoliberiste.

Questa guerra rischia d'incendiare tutto il Medioriente, di
allargare il conflitto a vaste zone del pianeta, di mettere in
pericolo la convivenza tra i popoli e la pace mondiale, di mandare
in pezzi la fragile unità europea, di ridurre definitivamente l'ONU
a ente inutile.

Siamo contro la guerra senza se e senza ma, con o senza il consenso
dell'ONU.

Non si può restare indifferenti di fronte all'incombente massacro
di tante vittime innocenti.

I lavoratori e le lavoratrici hanno tutto da perdere da una guerra
che provocherà nel nostro paese il dilagare del virus razzista e
nazionalista, il peggiormento delle condizioni di vita e di lavoro,
la chiusura di spazi democratici, ulteriori attacchi ai nostri
diritti.

Il governo Berlusconi già approfitta del clima bellico per
accelerare la sua guerra economico-sociale contro i/le senza
proprietà e senza potere: nei giorni scorsi ha proceduto
all'approvazione della legge delega che generalizza la
precarizzazione in tutto il mondo del lavoro, ha emanato il decreto
legislativo che porta fino a 40 ore l'orario settimanale degli
statali, mentre si prepara nei prossimi giorni a sospendere per tre
anni l'art. 18 e a varare la controriforma Moratti che privatizza
la scuola pubblica.

FERMIAMO LA GUERRA!

La Confederazione COBAS, nel sottolineare il valore fondamentale
della pace e della solidarietà tra i popoli, chiama tutti/e i/le
lavoratori/trici a mobilitarsi contro la guerra.

Dobbiamo arrivare a bloccare le basi militari e realizzare un
grande sciopero europeo contro la guerra.

L'umanità si sta ribellando all'inevitabilità di questa sporca
guerra; in tutto il mondo si moltiplicano le iniziative di massa
contro la guerra.

Il 15 febbraio, giornata di lotta mondiale contro la guerra
lanciata dal FSE a Firenze e ribadita a Porto Alegre, a decine di
milioni scenderemo in piazza in 75 città di 52 stati.

Per questo il 15 febbraio a Roma daremo vita insieme a tantissime
altre forze pacifiste alla più grande manifestazione contro la
guerra che si sia mai svolta nel nostro paese.

Né un uomo, né un euro, né una base

per la guerra imperialista di Bush!




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