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(it) appello internazionale contro le guerre

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Thu, 6 Feb 2003 11:01:21 -0500 (EST)


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      A - I N F O S  N E W S  S E R V I C E
            http://www.ainfos.ca/
        http://ainfos.ca/index24.html
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Da: "fdca" <fdca@fdca.it>

Aderiamo all'appello che in italiano abbiamo tradotto sul sito
http://www.fdca.it/appellointernazionale.htm

saluti libertari.
Federazione dei Comunisti Anarchici, Italia

* * * * *

LIBERTARI CONTRO TUTTE LE GUERRE

La prospettiva di una nuova guerra del Golfo sembra ogni giorno
più ineluttabile.  Contemporaneamente in Cecenia, in Costa
D'Avorio, in Palestina le guerre coloniali si moltiplicano, e,
condotti apertamente dagli Stati ricchi o manipolati al profitto
del capitale, in particolare delle multinazionali, i  conflitti
insanguinano il mondo intero.

Il capitalismo ha bisogno di guerre per manifestare il suo dominio.
 Le guerre sono dirette contro i paesi poveri, per permettere ai
paesi dominati di  sfruttare le loro ricchezze naturali  e a
detrimento delle popolazioni locali. Arrivano  spesso dopo un
sostegno occidentale, durato anni, ai dittatori in carica. E' il
caso ad esempio dell'Irak, in cui Saddam Hussein è stato per molto
tempo aiutato dai paesi ricchi prima di diventare un uomo da
abbattere.  Quando gli Stati ricchi fanno la guerra, non si
preoccupano nemmeno per un secondo dei popoli. La liberazione dalle
dittature  che opprimono queste popolazioni  è necessaria; è ancora
più indecente servirsene come pretesto per bombardarle.
I potenti dei paesi ricchi lo riconoscono cinicamente. la guerra è
una "buona cosa" per uscire dalla "incertezza economica".Tradotto:  il saccheggio delle ricchezze naturali di alcuni paesi
è necessario per accrescere i profitti delle grandi imprese. E
investire negli armamenti e nell' "antiterrorrismo" piuttosto
che nei servizi pubblici e sociali è la scelta chiaramente fatta
da tutte le classi dirigenti  occidentali.

Ma ancora prima di ogni considerazione sulle motivazioni economiche
queste guerre sono  guerre di egemonia. Sono guerre d'influenza tra
paesi dominanti, che devono dimostrare e rafforzare la propria
supremazia. Gli Stati Uniti vogliono dimostrare tutta la loro
onnipotenza militare per ridurre al silenzio, con il terrore, ogni
rimessa in causa della loro egemonia e ogni contestazione del
saccheggio del pianeta organizzato a loro vantaggio.

Il capitalismo deve terrorizzare le popolazioni per continuare a
sfruttarle. Le guerre imperialiste intraprese dai paesi ricchi sono
l'eco esterno delle politiche di sicurezza  condotte all'interno. I
conflitti militari e la criminalizzazione della povertà sono le
due facce di una stessa medaglia da un dollaro o un euro!

Il vero "Asse del Male", responsabile di centinaia di migliaia
di morti al mondo, è il capitalismo, la corsa al profitto, lo
sfruttamento che genera la miseria e la disperazione. I capi di
Stato che si riuniranno ad Evian (Francia) a giugno in occasione
del prossimo G8 sono dei criminali, allo stesso tempo di guerra ed
economici.

Nei paesi ricchi vanno al potere calpestando tranquillamente le
garanzie democratiche pur dei regimi borghesi: lo dimostra
l'elezione su ricatto di Jacques Chiraq in Francia, le frodi
elettorali nell'elezione di George W. Bush, le pratiche mafiose di
Silvio Berlusconi,  Putin eletto grazie a  una guerra che lui
stesso ha fatto esplodere, etc.- Poi, per di più, impongono le loro
decisioni al resto del mondo. 8 persone che decidono per 6 miliardi,
non c'è giustizia! Violano le regole internazionali minime (come a
Gantanamo dove 600 prigionieri sono detenuti in totale illegalità);
ignorano le decisioni dei fantocci internazionali che hanno loro
stessi edificato, come l'ONU, per cercare di rendere credibile una
loro volontà democratica.
Ovunque nel mondo, le nostre organizzazioni, sindacati, reti e
comunità si oppongono alle guerre e partecipano alla costruzione di
un vasto movimento di rifiuto della barbarie. Dobbiamo essere sempre
più numerosi, e potremo mettere in scacco la logica di morte del
capitalismo. La guerra serve sempre ai ricchi, uccide sempre i
poveri.
* No alla guerra in Irak, in Cecenia, in Palestina, in Costa
  d'Avorio!
* Per un disarmo e una smilitarizzazione dappertutto nel mondo!
* Libertà per i popoli e diritto all'autodeterminazione!
* Solidarietà  con i popoli vittime delle dittature!

Primi firmatari:

Alternative libertaire (Francia),
Anarchist Black Crescent - Ankara (Turchia),
CIB Unicobas (Italia),
Collettivo A-Infos (Internazionale),
Confederacion General del Trabajo (Spagna),
Consejo Indigena Popular de Oaxaca-Ricardo Florès Magon (Messico),
Emergency Mass action
Federaçao Anarquista Gauche (Brasile),
IWW - Thunder Bay Branch (Ontario, Canada),
No Subject Collective (Connecticut, USA),
Red Libertaria Apoyo Mutuo (Spagna),
Federazione dei Comunisti Anarchici (Italia),
Zadar Anarchist Front (Croazia)




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