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(it) attacco trenitalia ai lavoratori

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Fri, 22 Aug 2003 14:25:58 +0200 (CEST)


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A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
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Da: "obzudi" <obzudi@mortemale.org>

Dieci giorni di sospensione a Fabrizio Acanfora, l’unico RSU
dell’impianto che ha denunciato attraverso i media le
responsabilità della dirigenza tenitaliota nei gravi disservizi
che si stanno da mesi verificando a bordo treno. Fabrizio ha
difeso la professionalità e l’operato di tutto il personale
viaggiante e l’ingegner Rolando lo ha punito. Punirne uno per
educarne cento sembra essere il motto di questa illuminata
dirigenza.Educare al silenzio ed all’accettazione passiva di
qualsivoglia diktat aziendale.


Ricordate la lettera “Parla un ferroviere” pubblicata sul
secolo XIX in data 16 luglio?

Molti di voi l’avranno certamente conservata, molti di voi hanno
manifestato a Fabrizio la propria approvazione e soddisfazione
per essere stati difesi e riabilitati dopo mesi di insulti
continui nei confronti del personale viaggiante sulla stampa e
soprattutto sui treni.

Le testimonianze raccolte tra i colleghi sono allucinanti ;
personale di scorta beffeggiato da gruppi interi di viaggiatori,
colleghe aggredite da pesanti offese verbali, volti sconvolti ed
occhi fuori dalle orbite in discesa dai convogli incriminati.

Questi treni li conosciamo bene: 345 Basilea – Nizza, 623
Venezia – Milano; a questi pezzi unici si aggiungono l’IC notte
785, molti IC in partenza da Torino P.N.

Numerose relazioni scritte ed innumerevoli lamentele verbali
invadono le scrivanie dei tutor ma forse non sono mai giunte
sulla scrivania dell’ingegnere.

È provato però che in sede di trattativa le RSU abbiano
paventato la possibilità di informare i media delle pesanti
responsabilità in capo alla dirigenza trenitaliota rispetto alle
gravi carenze del servizio in termini di sicurezza ( dotazione
telefoni cellulari a tutta la squadra, gallerie attrezzate con
il cavo fessurato) e comfort (aria condizionata spessissimo
guasta anche su carrozze prive di finestrini). La dirigenza ha
fatto spallucce di fronte alla prospettiva di finire sui
giornali. Non ha fornito alcuna prova documentata rispetto
all’aver avviato provvedimenti concreti. Neppure verbalmente si
è assunta alcun impegno. Dell’ultima trattativa non c’è neppure
uno straccio di verbale come a voler mascherare l’evidente
rottura con la controparte sindacale.

***

Fabrizio affronta con impegno, serietà e senso di responsabilità
il ruolo di RSU; non è un figurante; c’è una vertenza aperta da
quasi un anno ormai su queste problematiche, ci sono state 32
ore di sciopero, c’è l’attacco frontale al personale viaggiante
su treni e giornali; e la dirigenza tace, tira un sospiro di
sollievo perché il fango lo gettano su capitreno e cst non sugli
ingegneri che possono continuare a godersi l’estate, le
scampagnate la domenica, le grigliate al tramonto mentre nelle
stesse ore il personale di bordo – in splendida solitudine lo
ribadiamo – gronda di sudore insieme ai viaggiatori su vetture
con l’aria condizionata guasta, prende servizio su convogli
affollati all’inverosimile, si sente rispondere dai CTP
territoriali che deve comunque partire per non correre il
rischio di essere denunciato per interruzione di pubblico
servizio. Sul treno i viaggiatori minacciano denunce se il
capotreno fa partire il treno. Tra questi due fuochi il
personale di scorta trova faticosamente soluzioni di
compromesso, complice anche un pizzico di fortuna. Ma fino a
quando ci assisterà la dea bendata? Chi cercherebbero se un
attacco d’asma dovesse colpire un viaggiatore a bordo di una
vettura con l’aria condizionata guasta, noi o l’ingegner
Rolando?


***

La lettera alla rubrica della signora Forti non è piaciuta
perché attribuisce le responsabilità in capo ai soggetti
preposti, perché dice pane al pane e vino al vino, perché dice
la verità.

Nella contestazione, vergognosa ed azzardata, si nega l’evidenza
e si negano i problemi che nel corso di tutta l’estate abbiamo
sollevato; in particolare l’ingegner Rolando smentisce che il
personale di scorta si assuma in proprio delle
responsabilità.Chi altro le condivide? Non ci risulta che sul
treno operino altri soggetti con le mansioni, gli obblighi e le
competenze del PdB.

Gridare che il re è nudo piuttosto che ammantato di una preziosa
pelliccia di ermellino, ha provocato questa reazione
scomposta.Una punizione esemplare quanto ad arroganza.

Dieci giorni di sospensione come un rimprovero verbale del
resto, ledono il diritto di espressione costituzionalmente
garantito ed evidenziano le intenzioni di questa dirigenza. Non
risolvere i problemi e scaricare tutti gli oneri sul personale
viaggiante.

Nei prossimi giorni ASSEMBLEA del PERSONALE per decidere le
azioni di lotta volte a sostenere Fabrizio e le nostre ragioni.


Collettivo Personale Viaggiante Genova


Genova, 18 agosto 2003




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