A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 40 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Català_ Deutsch_ Nederlands_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ TŘrkše_ The.Supplement
{Info on A-Infos}

(it) UmanitÓ Nova n.14: Guerra e censura - I media con l'elmetto

From worker-a-infos-it@ainfos.ca (Flow System)
Date Wed, 16 Apr 2003 12:17:21 +0200 (CEST)


________________________________________________
A - I N F O S N E W S S E R V I C E
http://www.ainfos.ca/
http://ainfos.ca/index24.html
________________________________________________

Da "UmanitÓ Nova" n. 14 del 13 aprile 2003

Guerra e censura
I media con l'elmetto

Il guitto di regime Luca Barbareschi non ha dubbi. Non Ŕ vero
che gli italiani sono contrari alla guerra. Tutti i sondaggi che
affermano il contrario (compresi quelli di Datamedia di
proprietÓ del Duce Berlusconi) sono "falsi o pilotati", mentre i
giornali e le televisioni sono in mano "ai nemici dell'America"
che hanno "distorto gli avvenimenti e le storie invertendo le
vittime con i carnefici".

╚ incredibile il livello di perversione mentale a cui riesce ad
arrivare la spazzatura fascista. In realtÓ, i giornali e i media
italiani in generale hanno iniziato a manifestare perplessitÓ e
dubbi sull'invasione dell'Iraq dopo le prese di posizione di
Vaticano, Francia e Germania e soprattutto dopo che la grande
mobilitazione mondiale del 15 febbraio e la miriade di bandiere
arcobaleno sulle finestre di mezza penisola avevano dimostrato
inequivocabilmente quanto fossero isolate le posizioni dei
sostenitori della Junta Bush. L'elmetto, peraltro, se lo Ŕ
rimesso subito dopo lo scoppio delle ostilitÓ, al punto di
arrivare - come ha fatto l'infamissima "Repubblika" - a
descrivere folle di iracheni che avrebbero accolto festanti "i
liberatori", che non sono esistite neanche nei comunicati stampa
del Pentagono. A questo proposito, si potrebbe dire che se la
prima guerra del Golfo era stata una festa dell'informazione
virtuale e della guerra-videogame, la seconda puntata sembra
piuttosto dominata dal ritorno della vecchia censura. Tanto per
attenersi allo spirito della guerra preventiva, si Ŕ partiti con
la censura preventiva. Che non si Ŕ peritata dal fare anche
vittime illustri.

A novembre si Ŕ arrivati addirittura ad annullare la visita del
Principe Carlo d'Inghilterra negli Stati Uniti per il timore che
il regale nullafacente - notoriamente contrario al conflitto -
si facesse sfuggire qualche battuta in proposito. A febbraio,
invece, Ŕ stato annullato un festival di poesia organizzato da
Laura Bush alla Casa Bianca: la First Lady avevano invitato solo
poeti "laureati", ma si sa che dei poeti non Ŕ mai da fidarsi.
Intanto sui maggiori network radiofonici degli USA continuano ad
essere in vigore le liste di prescrizione introdotte dopo l'11
settembre che bandiscono tutti i pezzi "pacifisti" (comprese
canzoni famosissime come "Imagine" di John Lennon).

In Gran Bretagna, invece, l'Itc, l'autoritÓ che vigila sulle
telecomunicazioni in Inghilterra, impedisce a radio e tv di
trasmettere brani che ricordino il conflitto. Dall'inizio
dell'attacco sono stati vietati anche hit come "Sex Bomb" e il
repertorio dei B52's, rei di avere un nome che richiama
direttamente gli aerei da guerra impegnati in queste ore in Iraq.

╚ soprattutto sul fronte dell'informazione che si scatena
l'opera dei censori. Per il saggista svizzero Jean Ziegler Ŕ
"folle e irresponsabile" il modo in cui i media di tutto il
mondo oscurano la stretta connessione che c'Ŕ tra gli interessi
economici privati degli esponenti del governo USA e le loro
scelte di guerra. Cita, tra gli altri, il caso del gruppo
Carlyle che ha fatto investimenti in tutte le principali aziende
di armi fornitrici dei mezzi impegnati in Iraq. Nel suo
consiglio d'amministrazione siede nientemeno che George Bush
Senior, mentre tra i principali investitori c'Ŕ la famiglia Bin
Laden (peraltro, da sempre in affari con la famiglia Bush).

Secondo lo scrittore Robert Anton Wilson non sono solo le oscure
connessioni economiche ad essere inquietanti nella famiglia
Bush. Segnala la triste vicenda del povero George Junior, che
sin dalle scuole elementari aveva manifestato sintomi di
dislessia e una lieve insufficienza mentale, crescendo era
diventato - per sua ammissione - alcolizzato e cocainomane (ora
dice che ha smesso, ma dicono tutti cosý) e anche adesso che Ŕ
presidente si ritrova con due figlie minorenni in clinica
psichiatrica per alcolismo cronico e la moglie che va in
televisione a dire che il Prozac le ha cambiato la vita.
L'autore di Illuminati ricorda che "l'unico personaggio della
storia recente arrivato al potere con una situazione del genere
alle spalle si chiamava Adolf Hitler". Anche lui, come Bush Jr,
quando scendeva dall'aereo, era sempre preceduto dal suo cane e
faceva le feste solo a lui.

robertino


http://www.ecn.org/uenne/





*******
*******
****** A-Infos News Service *****
Notizie su e per gli anarchici

Per iscriversi -> mandare un messaggio a LISTS@AINFOS.CA e
nel corpo del msg scrivere SUBSCRIBE A-INFOS-IT
Per informazioni -> http://www.ainfos.ca/it
Per inoltrare altrove -> includere questa sezione
Per rispondere a questo messaggio -> a-infos-d-it@ainfos.ca



A-Infos Information Center