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(it) Ex-URSS: 1a Conferenza Avtonomnoe Deistvie, Mosca (en)

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Date Sat, 12 Apr 2003 21:30:00 +0200 (CEST)


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Prima Conferenza di Avtonomnoe Deistvie, 14-16/2/03 a Mosca

La meta di Avtonomnoe Deistvie (AD, Azione Autonoma) è la
formazione di un'unica organizzazione comunista libertaria
nell'area dell'ex-Unione sovietico. AD è stato fondato nel
gennaio 2002, ma già esisteva in forma informale durante i due
anni precedenti. Attualmente AD annovera gruppi in una dozzina
di città della Russia e dell'Armenia e ha dei simpatizzanti in
Belarussia, Lituania, Kazakistan e Ucraina. Per altre
informazioni su AD, visitate il nostro sito www.avtonom.net

Durante le conferenze di AA non si discutono i documenti
sull'organizzazione o i principi di AD che vengono trattati
invece durante le Riunioni Generali, la sede decisionale di AD.
La prossima RG è previsto per l'estate 2003 nel sud della
Russia. Abbiamo dedicato molto tempo alle questioni di
organizzazione durante le precedenti due RG (a Nizni Novgorod e
a Krasnodar, entrambi nel 2002) nonché durante le quattro
riunioni di preparazione tra il gennaio 2000 e la fondazione di
AD. Anche se non sono stati del tutto tralasciati, le questioni
della pratica e il lato creativo dell'organizzazione hanno avuto
finora poco spazio e così la Prima Conferenza ci ha dato la
prima vera opportunità di definirci in termini di militanza e
pratica. Purtroppo il fatto che le conferenze hanno soltanto la
possibilità di fare delle proposte e non prendere decisioni ha
fatto sì che il numero di delegati era minore di quello sperato,
con solo uno venuto dal sud (da Rostov-na-Donu) e uno dalla
Siberia (Tjumen).

Venerdì 14 Febbraio

I primi delegati sono arrivati oggi, e alcuni hanno parlato
della situazione nelle loro zone. C'erano delegati di Mosca
(Azione Autonoma Mosca - ADM), Nizni Novgorod (Gruppo Anarchico
di Nizni Novgorod), Ivanovo, Jaroslavl (Unione dei Giovani
Comunisti Anarchici - SMAK), Tjumen e Rostov-na-Donu. C'erano
anche degli ospiti da Praxis (Mosca), MPST-AIT (Mosca), il
Fronte Anarchico di Belarussia (BAF, Minsk), il Movimento Contro
la Violenza (DPN), ATTAC (Nizni Novgorod) e l'Unione Comunista
Anarchica della Gioventù (MAKS, Jaroslavl). Tra 30 e 40 persone
hanno preso parte nelle dibattiti durante la conferenza.

Prima delle presentazioni c'è stato un dibattito sulla
manifestazione contro la guerra prevista per il giorno seguente.
La manifestazione a Mosca il 15 febbraio è stata organizzata da
una coalizione antirazzista, per la pace in Cecenia ma non
antiautoritaria composta di ATTAC (che a Mosca è un fronte
trotskista), gli anarchici che gestiscono Indymedia Russia e i
Guardiani dell'Arcobaleno. Alcuni delegati alla conferenza
avevano dei dubbi sulla saggezza di partecipare ad una
manifestazione del genere come organizzazione, e perciò è stato
deciso di partecipare a livello di individualità e di iniziare
la conferenza 4 ore più tardi del previsto. L'azione è stato
relativamente di successo, almeno per Mosca (c'erano 180
partecipanti, rispetto alla più recente manifestazione dei
trotskisti contro la guerra in Cecenia nel marzo del 2000 quando
c'erano 20 manifestanti), ma la presenza degli anarchici è stata
minima e non siamo riusciti a presentarci come alternativa
antiautoritaria.

La situazione a Mosca

AA è cresciuto molto a Mosca negli ultimi 6 mesi ma ci sono i
soliti problemi, ad esempio alle riunioni si presentano sempre
persone diverse. Esiste una distro abbastanza grande
(www.avtonom.net/adistro) ma non si fanno abbastanza sforzi per
distribuire i prodotti. AD ha partecipato alla larga coalizione
contro la guerra che è figlio del movimento dissidente e che ha
organizzato le più grandi manifestazioni contro la guerra in
Cecenia. Questa coalizione, però, è una pentola dei incessanti
intrighi e ambizione politica dei liberali e infatti alcuni
militanti di ADM sono assolutamente contrari alla partecipazione
in questa coalizione. Il gruppo di Mosca gestisce un sito
internet sulle le questioni operai (www.antijob.nm.ru) che ha
una versione cartacea gratis ("Il pigrone radicale"). Lavorano
anche nell'editoria musicale e nella distribuzione. Abbiamo
anche sentito parlare di 2 progetti che non sono di AD ma ai
quali partecipano alcuni militanti: "Bespartshkola", un circolo
di dibattito che esiste già da più di 2 anni, e una nuova
campagna anticlericale "Radicali Contro la Chiesa" (RPTs, la
stessa sigla della Chiesa ortodossa russa). Per quanto riguarda
il lavoro antifascista, hanno lavorato bene con i tifosi ultrà
nel mondo del calcio, che però ha portato ad un aumento nel
numero di aggressioni agli attivisti (3 esempi di aggressioni
con coltelli negli ultimi 6 mesi).

La situazione a Minsk

Il Fronte Anarchico di Belarussia (BAF) è stato formato
nell'autunno del 2002 in seguito a due anni di discussioni.
L'attività antifascista ha un ruolo importante a Minsk. I
rapporti con i vecchi anarchici non sono buoni. La vecchia
Federazione degli Anarchici in Belarussia (FAB) è ormai quasi
inattiva a Minsk e pochi militanti hanno partecipato al Primo
Maggio o durante gli eventi per la ricorrenza della Rivoluzione
di Ottobre, il 7 Novembre. A Gomel invece, la FAB va bene ma la
notizia che un loro militante si era candidato alle elezioni
amministrative ha colto il disappunto dei delegati alla
conferenza (infatti, è stato espulso un militante AD da Gomel).
Il BAF ha 6 militanti a Minsk e una ventina di sostenitori. La
prima azione organizzato dai compagni era il 1 Maggio, che ha
visto anche un tentativo di parassitaggio da parte delle merde
nazionalbolsceviche (NBP). A Grodno c'è anche un gruppo attivo
di nome Razam, ma non sono anarchici. L'opposizione
filoccidentale nazionalista in Belarussia è ormai in uno stato
di collasso totale nonostante la sua forza durante gli anni
novanta.

La situazione in Nizni Novgorod

A Nizni Novgorod, AD conta una dozzina di militanti attivi
nonché qualche sostenitore. C'è una sorte di rivalità positiva
con quelli dell'ATTAC, che a Minsk non è un fronte trotskista
(come a Mosca) ma è rappresentata da una decina di studenti
attivi da poco nella politica. Sono sostenuti dall'ATTAC di
Voronezh. Altra concorrenza, meno positivo, viene dai nazisti e
dal NBP. I nazisti conoscono alcuni degli attivisti anarchici e
infatti gli anarchici qui non riescono a sfidare i fascisti
sulle strade, come avviene da altre parti. Il livello di
conflitto sociale a Nizni Novgorod è basso: una riunione sul
dafarsi per le proteste contro la riforma sulla casa ha visto la
partecipazione di quasi tutti le forze dell'opposizione,
soltanto 300 persone. Azione Autonoma ha organizzato 2 picchetti
antimilitaristi a novembre che hanno visto la presenza di 40
persone circa. E' in funzione una distro e il circolo di
dibattito "Pozitiv". La conferenza-dibattito organizzata per
coincidere con la visita di George Katsifikas è stata un
successo. I Guardiani dell'Arcobaleno hanno 3 militanti a Nizni
e organizzano azioni comuni con AD. La vecchia Federazione degli
Anarchici della Zona di Nizni Novgorod (FANK) ancora esiste,
soprattutto perché non piace a tutti il modo in cui AD si
organizza. Tuttavia la FANK ha forse un solo militante.

La situazione in Jaroslavl

La questione principale qui è stata senz'altro la scissione che
ha creato anche grande confusione in altre città dal momento che
per una buona parte dell'anno c'erano due gruppi, entrambi col
nome SMAK (Unione dei Giovani Comunisti Anarchici) e entrambi
con un giornale dello stesso nome. Ora, comunque, uno dei gruppi
ha cambiato nome in MAKS (Unione Comunista Anarchica della
Gioventù) e l'altro ha consentito di cambiare il nome del suo
giornale. La situazione infatti si è calmata molto dopo un
periodo di forti scontri e ora entrambi i gruppi cooperano nelle
varie attività. La MAKS ha partecipato alla Conferenza AA in
qualità di ospiti. I due gruppi sono d'accordo nell'attribuire
la scissione principalmente alle dinamiche interpersonali.

Dalla scorsa estate c'è stata molta attività a Jaroslavl, come
il picchetto per l'anarchico Stas Pochobut che era stato
brutalmente picchiato dalla polizia a Grodno in Belarussia ed è
stato ricoverato in ospedale per un mese. Il 5 Settembre c'era
un'azione contro la riforma scolastica che ha avuto un buon
riscontro nella stampa. C'è stato anche un reportage con i
pensionati che portavano bandiere anarchiche. Il gruppo ha
partecipato anche al Social Forum di Jaroslavl - una brutta
esperienza. Gli anarchici hanno lasciato l'ATTAC che avevano
aiutato a fondare, ma qualche contatto è rimasto con la SMAK.
Una buona azione c'è stato il 7 Novembre in opposizione ai
comunisti parlamentari, organizzata dalla SMAK, ATTAC e una
frazione locale del KPRF (Partito Comunista della Federazione
Russa) che si chiama l'Organizzazione dei Consigli Operai (OST)
e sta sviluppando in una direzione positiva. Quest'azione ha
visto la partecipazione di 400 persone circa, ma la risoluzione
del riunione è stato piuttosto riformista. La situazione sociale
a Jaroslavl è più accesa rispetto ad altre parti della Russia,
per esempio c'è stata una protesta contro la nuovo legge sulla
casa dove gli inquilini di un palazzo si sono rifiutati "en
masse" di pagare la luce e l'acqua.

Alla fine, la SMAK e la MAKS hanno parlato delle loro contrasti:
la MAKS dice che la SMAK è riformista dal momento che il loro
piattaforma contiene rivendicazioni riformisti ed economici
semplici e cercano di collaborare con qualsiasi gruppo di
opposizione o gruppo di lavoratori non-stalinisti. La SMAK ha
criticato le attività antifascista della MAKS dicendo "non
aggrediamo i tossicodipendenti o alcolisti, allora perché farlo
con i nazisti che sono anche loro sintomi di una malattia
generalizzata che si chiama capitalismo?".

Altre città

Il gruppo di Tjumen non è mai decollato: quattro persone hanno
manifestato durante il Primo Maggio. Poi, uno è emigrato e un
altro ha passato 6 mesi negli squats in Polonia. Tuttavia,
l'intera "sinistra" è nei guai; la Lega Giovanile Comunista
Rivoluzionaria - Bolscevista (RKSM-b) si è spento completamente.
Questa era una di tante komsomol, più estremista e quasi maoista
e ha sofferto molto ultimamente dal momento che molti suoi
militanti sono stati incarcerati. Tjumen è una città ricca
grazie al petrolio, e infatti lo scontro sociale è minimo. Ad
Ivanovo, ci sono solo 2 militanti seri e sono agli inizi della
loro militanza. Altri attivisti ad Ivanovo lavorano all'interno
del movimento esperanto e AD ha deciso di stabilire contatti con
questo movimento.


Sabato 15 Febbraio

Il primo dibattito della giornata riguardava la "situazione nel
CSI, le strategie e tattiche del movimento anarchico nelle
condizioni odierne". Una differenza notevole fra il movimento
nell'ex-URSS e quello nell'Occidente è che sebbene il movimento
nell'ex-URSS sia piccolissimo, i militanti credono fermamente
che il sistema è vicino al collasso totale. Vedono che il
sistema si sta distruggendo e vengono spinti verso analisi di
crisi. Non che ci sia molto ottimismo in giro: è più un discorso
di quello che ci sarà dopo il capitalismo, l'anarchia o il
disordine? Tutto ciò mette su un altro piano l'attività
antifascista: sebbene i fascisti siano pochi, sono tra i pochi
che deruberanno il cadavere ed è quindi meglio confrontarli
adesso. Un delegato di Jaroslavl ha definito la situazione nella
sua città uno di "consenso antiglobalista", ossia che la
legittimità del sistema è in libera caduta, ma mancano le
alternative.

E' seguito un dibattito sulla questione della direzione della
nostra militanza, a chi ci dobbiamo rivolgere. Non è emerso
niente di nuovo. Alcuni delegati ritenevano che dobbiamo
lavorare all'interno delle lotte reali anziché limitarci ai
slogans ultraradicali. Molti si sono lamentati che le presenze
alle manifestazioni sono sempre di chi è già politicizzato ed è
stato proposto di lavorare verso l'esclusione di qualsiasi
partito o simbolo politico dalle manifestazioni di massa.

Le proteste ecologiche

La parte restante della giornata è stata dedicata ai gruppi di
lavoro che, per motivi di spazio, si sono dovuti svolgere uno
dopo l'altro. La prima discussione riguardava le proteste
ecologiche. Queste proteste rappresentano un campo dove gli
anarchici possono lavorare nelle questioni concrete. Ci sono
molte possibilità, ad esempio a Mosca dove piccole iniziative
ecologiche nascono ogni mese, ma non ci sono le risorse per
coordinarle. L'aria pulita è una cosa che interessa tutti, anche
il soggetto meno politicizzato. Lo Stato questo lo sa, infatti
abbiamo visto come hanno azzittito le proteste a Votkinsk, anche
se tutte le città principali sostenevano i manifestanti. Ora,
però, i pochi che continuano la lotta a Votkinsk si sentono
abbandonati. Un altro problema per il movimento anarchico è
stato l'assenza di una festa di protesta ecologica nell'estate
del 2002 dal momento che queste feste rappresentano
un'opportunità per promuovere una piattaforma di convergenza e
di discussione, nonché per coinvolgere nuovi militanti. Insomma,
una sorta di scuola di autorganizzazione per gli attivisti.

La questione dei Guardiani dell'Arcobaleno è stato anche
discusso. Il movimento è in crisi, fatto evidenziato dalla sua
incapacità di organizzare una festa durante l'estate del 2002.
Sono problemi che risalgono alla metà degli anni novanta e che
sono esplosi durante l'estate del 2001 quando c'era una festa
nella città di Votkinsk. Ma, sebbene il futuro dei Guardiani
dell'Arcobaleno sembri incerto, non ha senso che AD debba
cercare di prenderne il posto dal momento che i GA hanno una
dinamica organizzativa molto diversa dalla nostra. Un fattore
importante nella nascita di AD è stato la volontà di sbarazzarci
della tirannia dell'"astrutturazione" che è endemico nei GA. Al
contempo, la loro informalità sono proprio la causa delle sue
ottime dinamiche e assenza di barriere al coinvolgimento di
nuovo personale attraverso quest'ultimi 12 anni. Il ruolo di AD
dovrebbe essere più un discorso di non far morire la tradizione
delle feste di protesta qualora i GA dovessero scomparire o non
riuscisse ad organizzarle.

C'è stato un dibattito sulle proteste contro il progetto per un
terminale di ammoniaca a Taman, organizzato insieme alla
comunità Atshi e ai Guardiani dell'Arcobaleno. Queste proteste
hanno preso la forma di una piccola festa di protesta l'estate
scorsa, con una ventina di partecipanti. Alcuni delegati alla
Seconda Riunione generale di AD sono andati alla festa, ma molti
attivisti AD hanno deciso di non andarci per via della
partecipazione dei cosacchi. Infatti, un'attivista ci ha
raccontato dei strani sentimenti che ha avuto quando doveva
assistere alle riunioni nelle quartieri generali
dell'accampamento (che era dei cosacchi), seduta sotto una foto
di Nicola II. Ci ha detto anche che oggigiorno Atshi è in realtà
una ONG, fatto che ci creerà sempre dei problemi quando dovremo
collaborare. (ndr- le radici della comunità Atshi sono nel
gruppo di Maikop della Confederazione degli Anarcosindacalisti
durante gli anni 80; da allora è cambiato molte volte,
ultimamente cambiando da comunità ecologica in Ong. Poco dopo la
Conferenza di AD, Atshi ha dato conferma della sua intenzione di
organizzare una festa di protesta per l'estate 2003.)

Abbiamo anche parlato dei rapporti tra le questioni sociali e
quelle ecologiche (una vecchia critica dei Guardiani
dell'Arcobaleno è che ignorano i lavoratori delle fabbriche che
cercano di chiudere). E' stato detto che gli anarchici
dovrebbero sempre rivendicare delle garanzie per i lavoratori
che ne soffriranno la chiusura; qualcun altro ha ricordato il
caso della protesta contro una fabbrica nella città di
Cerepovets ai primi anni novanta, dove la speranza di vita era
scesa a 50 anni e dove non c'erano altri lavori disponibili a
parte le terrificanti miniere aperte.

L'antifascismo

I secondo gruppo di lavoro è stato sulle attività antifasciste.
Quasi tutti erano convinti che il fascismo in realtà è
semplicemente un'altra forma organizzativa del capitalismo.
Emerge dai dibattiti all'interno del movimento fascista che loro
credono di fare il lavoro sporco che la maggioranza approva ma
che non vuole fare. Il FSB (ex-KGB) fa un doppio gioco da una
parte reprimendo le attività dei fascisti, ma dall'altra parte
utilizzandoli contro quelli di sinistra. Per esempio hanno
armato i pogromisti del Tsaritsino nella speranza che avrebbero
aggrediti gli antiglobalisti che manifestavano contro il WEF a
Mosca. Si sa anche che forniscono i nazisti con gli indirizzi di
attivisti antifascisti. Elementi del NNP (Partito
Nazionalpopolare, una setta nazista estremista di 500 membri che
usano rituali pagani) si addestrano presso le basi dell'OMON (le
forze speciali del Ministero dell'Interno). Un altro mito è che
il fascismo di strada è un movimento della classe operaia. Il
primo gruppo fascista di ultrà a Mosca, "Flint's Crew of
Spartak", conta molti laureati dalle università prestigiose di
MGU e GMIO.

Una delegata voleva sentire delle opinioni sulle strategie
"riformiste", giacché la maggior parte degli anarchici non
operino sulla strada. Gli anarchici di Volgograd avevano posto
fine ad un concerto nazista chiamando in causa i mass media e
l'Unione dei Veterani e questa attivista era rimasta delusa
quando nessuno voleva sostenerla durante un simile tentativo a
Mosca, con la scusa che tali attività fossero "riformiste".

Inoltre, non bisogna confondere il razzismo e il fascismo. Il
primo spesso ha una facciata legittima, ed è il caso di
dedicarne più attenzione. Per esempio, una grande parte delle
chiese ortodosse distribuiscono i giornali dei partiti Russkiy
Dom e Russkiy Vestnik, giornali che apertamente vantano di
contenuti razzisti in quasi ogni numero. Anche queste
organizzazioni vano contrastate nonché quelle nuove
organizzazioni della nuova destra che spesso hanno una presenza
pubblica del tutto rispettabile.

Le questioni nei luoghi di lavoro

Il terzo tema era sui conflitti di lavoro in generale e sul
bollettino "Pigrone radicale", edito a Mosca. A Jaroslavl c'è
stato una buona risposta ai tentativi di coordinare le lotte sul
lavoro. Nella facoltà di Storia dell'università di Jaroslavl,
quasi la totalità degli studenti, 460 persone, hanno firmato
contro l'espulsione di uno studente che era stato preso mentre
litigava quando ubriaco. C'è stato anche uno sciopero totale di
lavoratori in una fabbrica del posto, il FSB era preso dal
panico, ma alla fine i lavoratori si sono mostrati passivi.
Tuttavia, alcuni ottimi militanti sindacalisti sono stati
individuati. Gli attivisti di Jaroslavl non amano il bollettino
"Pigrone radicale": le nuove forme di oppressione quali il
toyotismo e il situazionismo non sono attuali a Jaroslavl dove
il fordismo invece è forte quanto mai e rappresenta il motore
della città.

I muscoviti hanno ammesso che il loro sito web e bollettino sono
infatti "Moscocentrici", ma le statistiche del sito e i messaggi
nel guestbook indicano che la maggior parte dei visitatori sono
impiegati, e quindi vengono al sito durante le ore di lavoro
rubando il tempo dai padroni. Questo è il gruppo di lavoratori
che riusciamo a contattare di più.

Un altro militante di Mosca ha descritta il conflitto
all'università MPGU nella quale partecipava e che era stato
trattato nel bollettino "Pigrone radicale". Alla fine gli
studenti hanno ceduto e nessuno voleva veramente dedicarsi al
lavoro sindacale. Questo militante crede che il "Pigrone
radicale" sta cercando di fare l'impossibile, di unire il
sindacalismo rivoluzionario con le tendenze situazioniste e
antilavoro.

Un veterano del movimento ha constatato un enorme contrasto tra
le università negli anni della perestroika e quelle di oggi, in
particolare che i guadagni di una volta sono andati persi e che
oggigiorno gli studenti non hanno nemmeno una bacheca per loro!

L'antimilitarismo

Il prossimo gruppo di lavoro ha parlato del movimento contro la
guerra e l'antimilitarismo. Il gruppo di Nizni Novgorod ha
avanzato una proposta sulla campagna contro il servizio di leva
alternativa che entrerà in forza il 1 Gennaio del 2004 (in
verità questo è stato l'unica proposta formale presentato alla
conferenza). Va detto in tutta onestà che la proposta era
scritta usando un linguaggio piuttosto formale e noioso, ma è
stata approvata senza molta discussione dal momento che nessuno
aveva da ridire sul contenuto. Una critica concreta del testo
era la richiesta di un esercito-milizia. In passato, arme di
questo genere furono usati contro il movimento dei lavoratori.
Rivendicazioni di questo tipo non vanno mai separati dalla
totalità del movimento rivoluzionario. In generale questa
campagna, che si sta organizzando a Nizni sin dall'estate,
presentava uno strano miscuglio di parole d'ordine riformiste e
radical-rivoluzionarie. Comunque, non si dovrebbero separare le
rivendicazioni come il diritto per tutti di portare le armi e
l'idea delle rivoluzione sociale totale.

Una altra parte della proposta che è stato discussa era
l'obbligo di organizzare delle azioni comuni contro la leva in
certe date come "la Giornata del Difensore della Patria" il 23
Febbraio (che è anche la ricorrenza dell'inizio del genocidio in
Cecenia nel 1994) o l'inizio annuale della leva nella primavera
e così via. I delegati di Jaroslavl ricordavano che l'ultima
volta si è partecipato ad una manifestazione del genere, sono
finiti in mira ai manganelli della polizia e i calci dei bigotti
passanti. La risposta è stata che l'azione non deve essere
necessariamente in forma di picchetto: potrebbe essere un
dibattito, graffiti o qualunque altra cosa. Per gli attivisti di
Ivanovo, le azioni per strade sono considerati impossibile dato
il numero ristretto di personale e la repressione.

A Mosca, I militanti hanno distribuito adesivi del sito web
http://antimil.narod.ru degli anarchici di Kazan, che danno
consigli a coloro che vogliono evitare la leva. E' risaputo che
a Mosca, le autorità sono riusciti ad arruolare solo l'8% perché
esistono 10 strutture commerciali o Ong che offrono gli stessi
servizi, ma in modo più efficace rispetto a noi.

Un'alternativa ai picchetti è la partecipazione nelle azioni
comuni contro la guerra. E' meno una questione di chi hai al tuo
fianco e più un discorso di come ci si lavora insieme: se ci
troviamo con delle forze ostili all'antiautoritarismo, dobbiamo
prepararci e presentare il nostro modo di fare con convinzione.

Antipatriarchismo

L'ultimo gruppo di lavoro della giornata riguardava
l'antipatriarchismo (femminismo, questioni di genera ecc..). A
momenti il processo era quasi buffo: stava per essere cancellato
dal programma perché i delegati di Krasnodar che volevano
parlare di questo non sono arrivati alla conferenza, ma un
compagno di Minsk ha risuscitato il dibattito parlando
dell'amore libero e contro il matrimonio. Era come tornare
indietro nel tempo .. . era un discorso che era stato seppellito
nel movimento anarchico per più di 60 anni!

Tuttavia, abbiamo trattato anche delle questioni del femminismo
moderno. Alcuni delegati hanno fatto dei vecchi argomenti, per
esempio criticando certi progetti femministi che si battono
contro la maggioranza dei maschi nel movimento anarchico, ma non
sono stati accolti.


Domenica 16 Febbraio

Oggi, la maggior parte dei delegati è arrivata con un ritardo
mostruoso avendo fatto festa fino a tardi la sera prima. Questa
è stata l'unica infrazione della disciplina di ferro che gli
organizzatori della conferenza avevano imposto in forma di
proibizione, per la prima volta nella storia di AD. Infatti,
solo una persona ha osato aprire una bottiglia durante la
conferenza, ed è stata confiscata entro 10 secondi.

La repressione e la Croce Nera Anarchica

Dopo un'attesa di più di un'ora c'erano presenti solo 7
delegati, perciò la decisione è stata presa di iniziare il
programma con un dibattito sulla repressione che era stata
proposta il giorno prima ma non avvenuto per via di problemi di
tempo. Le questioni che riguardavano i progetti attuali di
Avtonom dovevano aspettare il pomeriggio quando c'erano più
presenti (circa 20 persone).

C'è stata la solita discussione sulla sempre controversa
questione di chi è un prigioniero politico, di quello che deve
fare un gruppo di solidarietà e di chi possiamo aiutare.
Attualmente ci sono dozzine di prigionieri politici "di
sinistra" nell'ex-URSS, dai piccoli gruppi di guerriglieri
urbani fino ai casi di montatura. Tuttavia, non ci sono casi di
chiari antiautoritari, e infatti non ci sarà mai consenso
all'interno di AD sulla necessità di sostenere i prigionieri
attuali.

Si è fatto invece la proposta di formare un gruppo Croce Nera
Anarchica all'interno di AD, rigidamente per gli anarchici.
Anche se attualmente non ci sono anarchici nei carceri russi, è
solo una questione di tempo. Inoltre, se non aiutiamo i compagni
all'estero, come gli antifascisti polacchi, non potremo
pretendere aiuti quando i guai arrivano anche da noi. Gli
avvocati costano sui $1000, una cifra ben al disopra delle
nostre capacità.

Certo, sostenere un prigioniero in un qualche paese distante non
riempirà le piazze qua, ma ci sono altre cose che possiamo fare,
come scrivere lettere ecc. Ogni numero della rivista Avtonom
dovrebbe includere una sezione sulla questione dei prigionieri.
Alla fine, abbiamo preso la decisione di fondare un gruppo Croce
Nera Anarchica all'interno di AD e che il gruppo di Nizni
Novgorod si sarebbe impegnato inizialmente a coordinare questo
lavoro.

L'editoria di Avtonomnoe Deistvie

Il programma ufficiale della giornata è iniziato con un
dibattito sul giornale di AD, Avtonom, la rivista libertaria con
maggior distribuzione nell'ex-URSS. In un primo momento, alcuni
delegati hanno criticato lo stile troppo punk sia del
linguaggio, sia della grafica, ma il dibattito ha cambiato
direzione dopo un po': dopotutto abbiamo sentito già le stesse
critiche in altre occasioni in quest'ultimi 3 anni. Come al
solito, la conclusione è stata che un cambiamento di stile
necessiterebbe un cambiamento di capo della redazione, ma non ci
sono volontari. Chi vuole un giornale più intellettuale e
teorica è libero di fondarlo. Comunque, il "più intelligente"
giornale anarchica, Naperekor, ha chiuso i battenti dopo 12
numeri.

Il gruppo di Jaroslavl ha annunciato di voler federare la
produzione del loro mensile (finora chiamato "Trotyle
Equivalent"). Tutti erano d'accordo sulla necessità di avere una
stampa più frequente rispetto ad Avtonom, che sembra incapace di
tener il passo della sua programmazione trimestrale, ma c'erano
molti dubbi su "Trotyle Equivalent" che usa una retorica molto
estremista . E' stato deciso che il gruppo di Jaroslavl prenderà
in considerazione quanto detto e che continueranno a produrre il
giornale.

Coinvolgere la gente

Il prossimo dibattito aveva il nome piuttosto confuso di
"politica di quadri AD", in assenza di un titolo migliore. In
effetti riguardava come coinvolgere più gente e, forse ancora
più importante, come trasformare i simpatizzanti in soggetti
attivi che si sappiano organizzare. Certi gruppi sono difficili
da integrare nel movimento, per esempio sia a Jaroslavl che a
Votkinsk i pensionati hanno dimostrato alti livelli di militanza
nelle azioni, ma ogni tentativo ad integrarli nel movimento è
fallito. Qualcuno dice che AD dovrebbe avere più visibilità, e
sebbene le conferenze e riunioni devono essere chiusi al
pubblico, ci dovrebbero essere degli incontri con il pubblico,
come i trotskisti fanno per sedurre la gente con eventi
sull'"antiglobalismo" (sul che...?). Abbiamo deciso anche che AD
produrrà un opuscolo di presentazione che include il nostro
manifesto ed altri informazioni.

Abbiamo poi parlato di altri "materiali per l'agitazione". Dal
momento che Ivanovo ospita una grande concentrazione
dell'industria tessile, i compagni lì si occuperanno degli
investimenti in bandiere della federazione! In alcune città
provinciali si stanno allestendo delle biblioteche anarchiche
per l'uso dei militanti di Jaroslavl, Nizni Novgorod, Ivanovo e
Minsk. Il gruppo di Mosca comprerà dei libri dalle librerie per
distribuzione. Abbiamo anche deciso di condividere meglio le
nostre risorse e informazione al riguardo; per esempio il gruppo
di Mosca ha una vecchia computer che girerà a qualche gruppo
quando tornerà da Grodno. Ci dovrebbero essere anche altri fondi
a parte quelle della federazione visto che i fondi dal
tesseramento sono davvero pochi. Abbiamo deciso che AD deve
curare meglio l'aspetto della pubblicazione e diffusione di
risoluzioni e comunicati stampa in seguito ad avvenimenti
attuali.


Campi estivi ["feste"]

Il dibattito successivo riguardava i campi estivi. C'è stato un
appello per la creazione di un gruppo coordinatore per
promuovere la partecipazioni dei militanti dell'ex-URSS al
convegno anarchico di Varsavia che, però, non è stato accolto.
Invece, c'era entusiasmo per l'idea di una presenza a Varsavia e
anche ai campi estivi che si stano progettando in Polonia e
Romania ed è possibile che si organizzi qualcosa anche a Grodno.
Purtroppo molti non potranno viaggiare all'estero dal momento
che necessita un passaporto particolare molto costoso. Per
questo motivo è considerato importante organizzare un campo
anche in Russia. Il campo potrebbe essere simile a quelli dei
Guardiani dell'Arcobaleno oppure prendere la forma di un campo
"scuola", cosa di cui si parla da anni. Attualmente, i GA non
organizzano nessun campo estivo, ma l'Ashti intende farlo, forse
a Taman, come lo scorso anno. Giacché ci sarà un referendum a
Votkinsk, sarà presente una delegazione di ecologisti radicali
alla fine di marzo per valutare la situazione. Infine, il BAF
organizzerà un campo a Minsk.

Il dibattito che riguardava il Consiglio di Coordinamento è
stato uno dei momenti più deprimenti della Conferenza. Il CdC è
l'organo di AD che coordina il lavoro tra Riunioni generali con
un mandato strettamente limitato. Il collettivo lavora tramite
una mailing list con un periodo decisionale di 2 settimane.
Durante lo scorso autunno, il CdC è crollato per motivi di
difficoltà di accesso e per l'ignoranza dei membri, ma la
Conferenza è riuscita a trovare un solo nuovo membro. Ogni
collettivo che fa parte di AD ha un voto sul CdC, ma il lavoro
del CdC è considerato da molti essere noioso e burocratico.
Infatti, le linee guide per il lavoro del CdC e di AD in
generale sono difficili da comprendere, anche per i tanti errori
grammaticali. Un compagno ha avuto la delega per correggerli.
Abbiamo deciso che non si organizzerà un referendum generale
durante la primavera e se non sarà possibile organizzare una
Riunione Generale nel sud della Russia ad agosto, la RG si
svolgerà a Jaroslavl. I compagni di Nizni Novgorod si impegnano
a raccogliere il materiale per il prossimo numero del bollettino
interno di AD, "Autodeterminazione", e a pubblicarlo.

L'anarchismo e "l'antiglobalismo"

C'è stato un dibattito spontaneo sull'ATTAC. Abbiamo constatato
che l'ATTAC dell'ex-URSS è molto diverso rispetto all'ATTAC
occidentale. In alcune città dell'ex-URSS non è altro che un
fronte trotskista, ma in molte altre ha le caratteristiche di un
vero gruppo "di base". Tuttavia, si tratta sempre di piccoli
gruppi. E' chiaro che le origini teoretiche di ATTAC vengono
dall'occidente dove il movimento è altamente riformista e molto
ostile alle idee antiautoritarie. Un delegato ha notato che
sebbene l'ATTAC dell'ex-URSS sia molto diverso, parteciparvi
sembra un atto contro la solidarietà con i compagni occidentali
che sono perseguitati dall'ATTAC. Nonostante questo, non abbiamo
proposto di tagliare tutti i legami con i gruppi ATTAC locali
nell'ex-URSS e un delegato è stato mandato di scrivere un
articolo su quegli aspetti dell'ATTAC che sono poco conosciuti
agli anarchici dell'ex-URSS.

L'ultimo dibattito era sul movimento contro il capitalismo
globale e sull'AGP, che era stato posticipato da sabato. Per
quanto riguarda l'AGP [Azione Globale de Popoli], è stato più
che altro un monologo, dal momento che pochi presenti sapevano
di che si trattava e avevano poche idee su come parteciparvi.
Alcuni presenti avevano delle informazioni sul possibile
svolgimento del prossimo G8 in Russia nel 2004 e abbiamo parlato
delle possibilità di organizzare una protesta internazionale
qui. Tra vari pessimismi e ottimismi abbiamo deciso comunque di
cominciare a lavorare verso questo, anche se serve solamente ad
alzare il livello di organizzazione tra di noi. Tuttavia,
dovrebbe essere possibile far pervenire a Mosca qualche
centinaia di manifestanti internazionali e difficilmente
potremmo organizzare qualcosa di più pericoloso per loro, come a
Genova.

Durante la chiusura della Conferenza abbiamo sentito un'ottima
proposta: organizzare un'azione antimilitare panrussa prima
della data tradizionale per la leva annuale, il 30 marzo.
Abbiamo deciso che gli attivisti di AD che si trovano nel nord
della Russia convergeranno su Nizni Novgorod dal momento che
troppe azioni sono incentrate su Mosca.

http://www.avtonom.net

[trad. nmcn/ainfos]




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