A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 30 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Català_ Deutsch_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ All_other_languages
{Info on A-Infos}

(it) G8: interrogati dai Ros due compagni della FAI

From Umanità Nova redazione torinese <fat@inrete.it>
Date Tue, 24 Sep 2002 04:44:47 -0400 (EDT)


 ________________________________________________
      A - I N F O S  N E W S  S E R V I C E
            http://www.ainfos.ca/
        http://ainfos.ca/index24.html
 ________________________________________________

G8: interrogati dai Ros due compagni della FAI

Comunicato

Venerdì 20 settembre due compagni della FAI di Torino e della redazione del 
settimanale anarchico Umanità Nova sono stati interrogati dai carabinieri in 
qualità di (secondo la questurinesca dicitura) "persone informate dei fatti" in 
merito alla loro partecipazione alle manifestazioni contro il G8 a Genova nel 
2001.

Le domande vertevano, oltre che sulla loro personale posizione, sugli eventuali 
rapporti con centri sociali (Pinelli e Inmensa) e, quel che stava più a cuore ai 
signori in divisa, con manifestanti stranieri. È stato anche chiesto loro se 
conoscevano alcuni compagni federati.

I carabinieri hanno posto un particolare interesse al loro ruolo di collegamento 
politico e logistico in occasione delle manifestazioni contro il G8.

I compagni si sono ovviamente limitati a rivendicare il loro percorso politico di 
ferma opposizione alle feroci politiche liberticide dei G8. 

Non si può dire che l’interessamento delle forze del disordine nei confronti degli 
anarchici giunga inaspettato. È da oltre un anno che poliziotti dalle più diverse 
divise, giornalisti di destra e di "sinistra" criminalizzano il movimento anarchico 
nelle sue diverse componenti, tentando in tal modo di "giustificare" la feroce 
repressione attuata a Genova nei giorni del G8. Loro hanno caricato, 
massacrato, gasato e torturato decine di migliaia di manifestanti. Loro hanno 
ammazzato a colpi di pistola Carlo Giuliani. Loro, torturatori ed assassini, 
pretendono di giudicare un movimento sceso in piazza per dare voce a chi non 
ha voce, agli oppressi, agli sfruttati, ai senzaterra, ai senz’acqua, ai chi, nel nord 
come nel sud del pianeta, lotta contro un mondo intollerabile. Un anno orsono 
hanno tentato di colpire l’intero movimento contro la globalizzazione, oggi 
concentrano le loro "attenzioni" verso le aree più radicali, verso chi, come 
dicevamo nei nostri manifesti di un anno fa, sostiene che "lo Stato ed il 
capitalismo sono irriformabili".

Gli anarchici della FAI, all’interno del cartello "Anarchici contro il G8", sono stati 
presenti a Genova sin dal 9 giugno, quando in una città ancora non (troppo) 
militarizzata si sono messi in relazione con una popolazione di cui conoscevano 
le grandi tradizioni di lotta, resistenza, solidarietà. 

Il 19 luglio erano ancora a Genova a fianco dei migranti, di quei migranti che il 
governo di "sinistra" prima e quello di destra poi vogliono ridurre allo status di 
schiavi. 

Il 20 luglio erano a Sampierdarena, nella Genova operaia, con i lavoratori in 
sciopero politico contro il G8, che affrontavano la "loro" zona rossa 
quotidianamente sui luoghi del lavoro salariato, nelle fabbriche, scuole, uffici, 
dove ogni giorno si consuma lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Gli anarchici 
federati avevano voluto e sostenuto con comitati locali di appoggio quella 
giornata di sciopero, convinti che la radicalità dell’opposizione sociale si gioca 
sulla radicalità dei contenuti e non sulla spettacolarizzazione mediatica dello 
scontro di piazza. 

Ed infine il 21 luglio, con l’immagine di un ragazzo di vent’anni ammazzato dai 
carabinieri di fronte agli occhi, erano sul lungo mare di Genova, dove solo la 
generosa solidarietà degli abitanti, ha fatto argine alla ferocia di chi non aveva 
ancora appagato la propria sete di sangue. 

Oggi, ad un anno di distanza dai tragici giorni del G8, nel nostro paese la 
resistenza contro le politiche liberticide dello stato e del padronato è sempre 
più forte, non stupisce quindi l’attenzione delle forze della repressione statale 
verso il movimento anarchico e, segnatamente, verso militanti della Federazione 
Anarchica Italiana che ricoprono incarichi di rilievo nella redazione del 
settimanale Umanità Nova.

La Federazione Anarchica Italiana, nel ribadire il proprio impegno nelle lotte 
contro la globalizzazione, nel movimento operaio, per le libertà dei lavoratori 
migranti, nell’opposizione al militarismo ed alla guerra, respinge ogni tentativo 
di criminalizzazione del movimento anarchico. Oggi come ieri, "padroni di nulla, 
servi di nessuno, andiamo all’arrembaggio del futuro".


La Commissione di Corrispondenza della FAI




*******
                  *******
     ****** A-Infos News Service *****
          Notizie su e per gli anarchici

 Per iscriversi        -> mandare un messaggio a LISTS@AINFOS.CA e
                          nel corpo del msg scrivere SUBSCRIBE A-INFOS-IT
 Per informazioni      -> http://www.ainfos.ca/it
 Per inoltrare altrove -> includere questa sezione
 Per rispondere a questo messaggio -> a-infos-d-it@ainfos.ca




A-Infos Information Center