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(it) Libertà per Marco Camenisch

From "l'arrembaggio - distr. anarchica" <spacala@hotmail.com>
Date Mon, 2 Sep 2002 06:58:43 -0400 (EDT)


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venerdì 13 settembre
LIBERTA’ PER MARCO CAMENISCH

Sul nostro sito abbiamo aperto uno spazio su Marco Camenisch, in vista delle 
iniziative del 13 settembre. Tra le altre cose abbiamo inserito un 
calendario con le indicazioni delle iniziative nelle varie città: se avete 
intenzione di organizzare presidi ai consolati svizzeri o altro siete 
invitati a farcelo sapere per tempo al nostro indirizzo di posta 
elettronica.

E-mail: spacala@hotmail.com
Sito web: http://www.guerrasociale.org

Marco Camenisch: ribelle ecologista, soggetto attivo nel fronte di lotta 
antinucleare alla fine degli anni '70, viene arrestato l'8 gennaio 1980 per 
aver praticato il sabotaggio contro alcune centrali atomiche svizzere e 
condannato a 10 anni. Al processo Marco rifiuta qualsiasi collaborazione, ma 
legge un documento in cui motiva il suo atto come protesta contro la 
distruzione dell'ambiente naturale nei Grigioni, contro il colonialismo di 
questa regione da parte dell'azienda elettrica NOK, e legittima le sue 
azioni di difesa e di attacco come momenti di lotta contro il dominio di 
classe dei padroni, per la liberazione e la salvezza della nostra terra e 
della vita.

Rinchiuso nel carcere di Regensdorf riesce ad evadere il 17 dicembre 1981 
insieme ad altri cinque prigionieri.

Coinvolto in un conflitto a fuoco da una pattuglia di carabinieri il 5 
novembre '91 al Cinquale (MS), solo una raffica di mitraglietta riesce a 
interrompere dieci anni di latitanza e libertà.

Viene processato a Massa, dove si cerca anche di addebitargli, visti i 
precedenti penali, diversi sabotaggi ai tralicci fra gli innumerevoli 
compiuti prima del suo arresto. Azioni, del resto, compiute anche dopo, a 
conferma della dimensione sociale del fenomeno.

Marco viene condannato a 12 anni e conosce così nei trasferimenti da Massa a 
Pisa, Livorno, San Vittore, Novara, Rebibbia, Biella anni e anni di subdole 
repressioni, ricatti, angherie, soprusi, umiliazioni nel tentativo di 
fiaccarne l'identità e la coerenza e di stroncare ed intimidire la rete di 
solidarietà militante e affettiva che sempre più si é manifestata nel corso 
degli anni con mille iniziative di lotta, solidarietà internazionale, 
controinformazioni, presidi contro il carcere…

Trasferito il 13 di Aprile da Biella a Como con vigliacco tempismo, proprio 
nella stessa mattina in cui doveva tenersi l'ultima visita colloquio con una 
famiglia (a lui legata da vincoli politico-affettivi) che giungeva dalla 
Toscana, viene estradato in Svizzera il 18 Aprile, dove la sua vicenda 
repressiva continua con 8 anni di residuo pena da scontare, un processo per 
l'evasione da Regensdorf e un altro in cui è accusato dell'uccisione di una 
guardia di frontiera.

Dopo tre mesi di carcere duro le condizioni di Marco restano tuttora pesanti 
con forti limiti della corrispondenza, tempi di recapito che a volte 
superano il mese, discrezionalità da parte della direzione nell’inoltrare la 
corrispondenza in arrivo o in partenza, trasferimento all’ora d’aria con 
manette alle mani e catene ai piedi, colloqui previsti con i vetri divisori 
(a tutt'oggi dopo 3 mesi é stato concesso alla moglie il 5 agosto un 
colloquio di un'ora). Ciliegina sulla torta, la tortura di aver subito i 20 
minuti all'interno del tubo metallico per la risonanza magnetica con i polsi 
ammanettati dietro la schiena, insieme all'umiliazione di aver percorso 
l'andata ed il ritorno del lungo corridoio dell'ospedale con i piedi 
incatenati.

Contro tutto questo, contro l'isolamento, per impedire a questo punto più 
che probabili accanimenti giudiziari (il magistrato inquisitore per 
l'evasione dal carcere svizzero, tale Claudia Wilderkehr, è figlia del 
direttore della NOK, una delle aziende elettriche pesantemente danneggiate 
dai sabotaggi di Marco) e montature repressive, invitiamo tutti e tutte a 
sostenere la mobilitazione nazionale indetta per il 13 settembre sotto 
consolati e ambasciate svizzere in diverse città italiane.

CONTRO LA RASSEGNAZIONE QUOTIDIANA CHE E' SOLO COMPLICE 
STUPIDITA' IN SOLIDARIETA' E SINTONIA CON LA LOTTA DI MARTINO E DI 
TUTTI I RIBELLI RINCHIUSI NELLE GALERE DEL MONDO INTERO



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L'ARREMBAGGIO
C.P. 1307 - AG. 3
34100 TRIESTE
E-mail: spacala@hotmail.com
Sito web: www.guerrasociale.org



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