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(it) Incontro antimilitarista, Modena 27/10/02

From "Lino Roveredo" <alterlinus@libero.it>
Date Mon, 14 Oct 2002 13:37:29 -0400 (EDT)


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APPELLO PER UN INCONTRO ANTIMILITARISTA

La guerra diventa permanente, così come la militarizzazione si
estende a tutta la società, attraverso vecchie e nuove forme,
tramite un riammodernamento della "gerarchia" e della
subordinazione. Questo è il dato che sembra risaltare visto
l'evolversi degli avvenimenti internazionali. Tutto ciò non
avviene per chissà quali svolte o scelte epocali, tutto ciò non
è che la progressiva ridefinizione globale del Dis/ordine di
potentati economici-politici che, aggiornandosi
tecnologicamente, dettano regole e interessi diversi, in parte
nuovi e comunque non lineari. Quello che sta avvenendo, dunque,
è un processo che ha radici lontane ma che per "qualità" e
velocità sta mutando in modo significativo il quadro di
riferimento sociale.

L'approccio libertario a tale processo ha avuto diversi modi
d'opposizione ed ha fatto proprio l'antimilitarismo come
criticale radicale alla violenza degli stati-nazionali, che
operano in senso invasivo e distruttivo nei confronti del
"nemico" ma anche come "militarizzazione delle coscienze" e cioè
come bacino naturale di consenso all'ordine costituito, da
difendere ad ogni costo.

Quest'approccio rimane l'unico coerente e spendibile perché non
permette giustificazioni od opportunismo politico, prestando il
fianco a quei pacifisti di ieri passati sul fronte guerrafondaio
oggi. Il pacifismo nostrano ha di fatto mostrato tutti i limiti
di una real politic che non paga e, anzi, si manifesta
tristemente attraverso sfilate inprobabili, apparentando
guerrafondai e sinceri pacifisti e nonviolenti.

L'antimilitarismo oggi non è solo auspicabile come approccio ma
potrebbe rimanere l¹unica pratica possibile, proprio perché
costringe ad un rifiuto non solo etico ma concreto: la guerra è
ingiusta perché è una guerra, non ci sono quindi guerre giuste o
più giuste. Sabotare il militarismo in ogni sua forma, diretta e
indiretta, è quindi il modo più profondo per non scadere in
appelli alla Pace che tutto dicono e ben poco producono.

La necessità dell'esercito come Difesa, la necessità della
Difesa da un Nemico, la necessità del Nemico per Attaccare sono
i passaggi salienti che sostanziano la macchina patriottica.
L'11 settembre suggerisce questa "visione" individuando un
nemico perfetto: il "terrorismo". USA, NATO E ONU concordano
all'unisono l'attacco per difendere la "civiltà", subito
l'Afghanistan ed ora l'Irak.

In Italia la leva diventa Professionale, i giovani sono dunque
"liberi" di scegliere se servire la Patria. Come fare allora per
obbligarli democraticamente a scegliere bene? Diventa
indispensabile aggiornare la propaganda, puntare sulle
contraddizioni del sistema per offrire "formazione" e "premi"
per i neomilitari, accordi con l¹amministrazione pubblica e il
Padronato, finanziamenti imponenti per tecnologia e
riqualificazione del soldato, tutte iniziative già avviate e in
corso d'opera.

Quale antimilitarismo è dunque possibile? Finita l'esperienza
dell'obiezione totale, di fronte al tentativo di far
compenetrare sempre più militare e civile, com'è possibile
incidere? A che punto siamo? Chi siamo?

Diversi compagni e compagne, gruppi, collettivi, comitati che da
anni sono impegnati su questo fronte organizzano una giornata
dedicata all'antimilitarismo, dove potersi confrontare e dove
tentare una condivisione d'obiettivi su cui impegnarsi. Una
giornata allargata il più possibile ad esperienze e sensibilità
che non possono accettare di considerare la morte e la
distruzione di persone, territori e ambiente come un normale
confronto d'opinioni, come una dialettica interna alle mortifere
"democrazie mature".

S'individua nella data di domenica 27 ottobre e nella sede di
Libera a Modena il luogo d¹incontro e alle ore 9.00 di mattina
l'inizio dei lavori.

Questi alcuni dei punti individuati e provvisori:

- guerra globale (nuovo ordine mondiale, dalle missioni 
  umanitarie alla guerra duratura)
- militarizzazione dei territori (Basi, aereoporti, porti, 
  strutture, depositi ecc) 
- militarismo e immigrazione (clandestini e libertà di movimento)
- militarismo e scuola (formazione, fiere, interculturalità)
- militarismo e lavoro (industrie, occupazione, riconversione)
- militarizzazione delle coscienze (propaganda e mass-media)
- manifestazione nazionale (La Spezia, Aviano, Sigonella)
- campagne nazionali, azioni dirette, insubordinazioni
- rivista o fanzine di controinformazione antimilitarista...


Circolo libertario E. Zapata (Pordenone)
Comitato Unitario contro Aviano 2000
Usi-AIT sez. di pordenone
Commissione Antimilitarista FAI



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