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(it) Modena 12 ott. - corteo e incontro antimilitarista

From "www.anarcotico.net" <info@anarcotico.net>
Date Fri, 11 Oct 2002 12:37:48 -0400 (EDT)


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Sabato 12/10 Appuntamento in via Emilia a Modena per il corteo
antimilitirista organizzato da Libera

* * * * *

APPELLO PER UN INCONTRO ANTIMILITARISTA

In questo secolo la guerra è cambiata moltissimo: si è sviluppata la guerra
tecnologica, è cambiata la strategia da conflitti vasti, alla fine mondiali,
si è passati a piccole guerre locali, in cui quasi sempre sono stati
coinvolte alcune delle nazioni più industrializzate, continuamente spostate
sullo scacchiere mondiale, le forze armate sono diventate professionali, si
è ricercata la giustificazione facendo passare le guerre per aiuti umanitari
e le forze armate come protezione.

I cambiamenti sono dovuti non ad un'evoluzione più o meno casuale, ma ad una
vera e propria strategia con cui le nazioni più ricche ed industrializzate
hanno cambiato la faccia al militarismo per poter fronteggiare la possibile
opposizione interna, nonché nasconderne la faccia più obbrobriosa.
In questo modo si è ottenuta la curvatura del politico, lo Stato è riuscito
ad ottenere la guerra continua facendola passare per pace permanente.

Tutto ciò non è che la progressiva redifinizione globale del Dis/ordine di
potentati economici-politici che, aggiornandosi tecnologicamente, dettano
regole e interessi diversi, in parte nuovi e comunque non lineari. Quello
che sta avvenendo, dunque, è un processo che ha radici lontane ma che per
"qualità" e velocità  sta mutando in modo significativo il quadro di
riferimento sociale.

Ci si deve chiedere in questo quadro così diverso se l'antimilitarismo abbia
ancora un senso e se ne ha che strategie adottare per fronteggiare la nuova
situazione.

L'antimilitarismo ovviamente ha ancora senso, anzi oggi più di ieri, poiché
proprio la nuova strategia che nasconde e confonde richiede di evidenziare e
lottare contro il militarismo e lo Stato che lo usa.

L'approccio libertario rimane l'unico coerente e spendibile perché non
permette giustificazioni od opportunismo politico, come è successo a quei
pacifisti di ieri passati sul fronte guerrafondaio oggi. Il pacifismo ha
mostrato tutti i limiti della mancanza di una cultura realmente pacifista
lasciandosi abbindolare, nel migliore dei casi, dal nuovo volto umanitario e
incruento del militarismo: la guerra è ingiusta perché è una guerra, i
conflitti non sono missioni umanitarie. Sabotare il militarismo in ogni sua
forma, diretta e indiretta, è quindi necessario ed evita di limitarsi ai
soliti appelli alla Pace che tutto dicono e ben poco producono.

La necessità  dell'esercito come Difesa, la necessità della Difesa da un
Nemico, la necessità del Nemico per Attaccare sono i passaggi salienti che
sostanziano la macchina patriottica. L'11 settembre suggerisce questa
"visione" individuando un nemico perfetto: il "terrorismo". USA, NATO E 
ONU concordano all'unisono l'attacco per difendere la "civiltà", subito 
l'Afghanistan ed ora l'Irak.

Quale antimilitarismo è dunque possibile finita l'esperienza dell'obiezione
totale con l'arrivo delle forze armate professionali? Com'è possibile
incidere? A che punto siamo? Chi siamo?

Diversi compagni e compagne, gruppi, collettivi, comitati che da anni sono
impegnati su questo fronte organizzano una giornata dedicata 
all'antimilitarismo, dove potersi confrontare e dove tentare una condivisione 
d'obiettivi su cui impegnarsi. Una giornata allargata il più possibile ad 
esperienze e sensibilità  che non possono accettare di considerare la morte 
e la distruzione di persone, territori e ambiente come un normale confronto 
d'opinioni, come una dialettica interna alle "democrazie mature".

S'individua nella data di domenica 27 ottobre e nella sede di Libera di
Modena (il luogo è solo indicativo fino a conferma) il luogo d'incontro e
alle ore 9.00 di mattina l'inizio dei lavori.

Per un dibattito migliore e più articolato segnaliamo alcuni punti che
potrebbero essere fonte di sviluppo e discussione:

*­ Cambiamenti delle strategie militari (da guerra globale a focolai locali 
   permanenti, guerra tecnologica, militari professionisti)
* Integrazione tra militarismo e mercato
*­ Nuove ideologie militariste (guerre come missioni umanitarie)
*­ Fondamentalismi violenti e militarizzati
*­ Nuovi metodi di intervento antimilitarista (nuovi livelli di informazione e 
   comunicazione, visibilità degli interventi a tutti i livelli, interventi sulle 
   contraddizioni a livello locale, riviste)
*­ Manifestazioni nazionali (La Spezia, Aviano, Sigonella)
*­ Campagne nazionali
*­ Azioni dirette
*­ Insubordinazioni

Circolo Libertario Pasquale Binazzi (La Spezia)





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