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(it) Gioventù Libertaria - Novembre/Dicembre 2002

From Worker <a-infos-it@ainfos.ca>
Date Thu, 28 Nov 2002 13:26:32 -0500 (EST)


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Gioventù Libertaria - Novembre/Dicembre 2002
foglio per l'autorganizzazione, la pace e la rivoluzione


La manifestazione moltitudinaria del 9 novembre porta con sé
lezioni preziose. In primo luogo una semplice, ma appassionata
constatazione: sta crescendo in questo paese e più in generale
nel mondo - come dimostrano le manifestazioni di Londra e
Washington - il numero delle persone che lottano contro la
guerra, e non solo.

Già, perché fra le centinaia di migliaia di persone e di
giovani, che hanno resa Firenze così viva, non si respirava solo
il bisogno di negare la guerra; si sentiva anche un’urgenza
crescente, quanto confusa, di pace. Un’urgenza di pace ben
rintracciabile nella festosità del corteo così come nella voglia
incontenibile di essere in piazza insieme agli altri.

Probabilmente la manifestazione di Firenze ci consegna una
possibilità che è anche una sfida: questa aspirazione pacifista
potrà diventare opera ed impegno quotidiano, cominciando a
concepire la pace come parte di un’idea di trasformazione
radicale della vita, propria e altrui?

Diciamo subito che non crediamo nelle proposte fondamentalmente
politiche avanzate dalle diverse anime del Social Forum.
Impegnarsi per riformare la politica rappresenterebbe a loro
avviso una soluzione alle ingiustizie che affliggono l’umanità,
perché essa potrebbe arginare la prepotenza dei potentati
economici e degli apparati militari. Ciò non è solo illusorio,
ma ingannevole, perché la politica è in realtà uno dei
fondamenti del sistema di potere che domina il mondo.

Ma, allora, quale strada intraprendere ?

Possiamo imparare a non delegare più niente ai politici, ma
autorganizzarci in prima persona, quotidianamente, per costruire
in ogni luogo in cui viviamo i germogli di una società nuova,
fondata sulla pace, la solidarietà e la giustizia.

Una società diversa può intravedersi se costruiamo nuovi gruppi
umani, capaci di cominciare a vivere secondo la solidarietà e
non secondo la sopraffazione, basati sulla conquista di
un’amicizia autentica fondata sul valore condiviso della pace.

Per questo pensiamo sia utile costruire in ogni scuola e
facoltà, nei quartieri come tra i gruppi di amici, nuove forme
di associazione e autorganizzazione, dando vita a comitati o
collettivi per la pace, ovvero ambiti liberi ed indipendenti
dove cominciare ad essere diversi: per esempio dove parlare
degli incubi della riforma Moratti per respingerla, ma
soprattutto dove iniziare ad inventare una scuola differente
basata su un cambiamento radicale del rapporto con il sapere e
con l’educazione. Ambiti in cui trasgredire il nozionismo
frustante delle accademie e cominciare invece una ricerca
autodefinita della cultura, proprio per questo non più separata
dall’esistenza. Luoghi in cui fare controinformazione cercando
di scovare la realtà reale fuori dagli inganni della realtà
virtuale dei mass-media, luoghi in cui provare a sconfiggere sul
serio la quotidianità della logica di guerra e cominciare a
vivere secondo una logica pacifica e trasformativa.

Tutto questo può iniziare nella normale quotidianità - per
cambiarla - oppure, a maggior ragione mentre si lotta, in
un’occupazione o in un’autogestione (in particolare mentre
scriviamo a Firenze molte scuole sono in agitazione) in cui viva
realmente la democrazia, cioè la possibilità per ognuno di
esprimersi, decidere e votare su tutto in primo luogo nelle
assemblee.

Per finire, in una parola: sconfiggere le guerre e le
ingiustizie, ma soprattutto costruire la pace non può dipendere
dalla riforma del potere politico che è corresponsabile della
violenza generalizzata cui assistiamo ogni giorno.

La pace potra sorgere da una rivoluzione sociale e personale,
che puo cominciare qui e ora nell'autorganizzazione del nostro
impegno per la pace.


Gioventù libertaria (gioventulibertaria@libero.it ) è a Torino
(349-3207206) Milano (3332801069) Genova (329-1682344) Firenze
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glibertaria.roma@libero.it) Napoli (340-6012323) Palermo
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impaginazione Alessandro M. .Fip viaromagnosi5/dTorino3ottobre2002



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