A - I n f o s
a multi-lingual news service by, for, and about anarchists **

News in all languages
Last 30 posts (Homepage) Last two weeks' posts

The last 100 posts, according to language
Castellano_ Català_ Deutsch_ English_ Français_ Italiano_ Polski_ Português_ Russkyi_ Suomi_ Svenska_ Türkçe_ All_other_languages _The.Supplement
{Info on A-Infos}

(it) Umanità Nova n.38 - Contro il "movimento per la vita": Per la libertà delle donne

From Worker <a-infos-it@ainfos.ca>
Date Fri, 22 Nov 2002 05:05:59 -0500 (EST)


 ________________________________________________
      A - I N F O S  N E W S  S E R V I C E
            http://www.ainfos.ca/
        http://ainfos.ca/index24.html
 ________________________________________________

Da "Umanità Nova" n. 38 del 17 novembre 2002 


Contro il "movimento per la vita"
Per la libertà delle donne 


Pensavamo che l'attacco all'autodeterminazione femminile avesse
ormai raggiunto i suoi massimi livelli: il Parlamento approva
una legge infame sulla procreazione assistita che impone a tutte
la visione cattolica della vita e che ha in totale spregio la
salute della donna, negli ospedali la 194 è sempre più
disattesa. Ma purtroppo il peggio sembra che non debba mai finire.


Alcune piccole considerazioni sparse:

CONSULTORI

I primi consultori erano nati come esperienze autogestite dalle
donne per le donne. 

Sui consultori erano piovute decine e decine di denunce. Chi li
sosteneva rischiava ogni giorno l'incriminazione per aiutare
altre donne ad abortire (allora era illegale), o ragazze giovani
a vivere liberamente la loro sessualità.

Stato e comuni avevano poi "istituzionalizzato" questi luoghi,
ma in molti casi continuavano ad essere una forma di aiuto.
Erano gratuiti e tutte vi potevano accedere. Ora anche qui (a
Milano da settembre 2001, in altre città prima o dopo), è stato
introdotto il pagamento del ticket per qualsiasi prestazione,
anche la più semplice, quale la "lettura" degli esami di laboratorio.

Gli unici che ancora rimangono gratuiti sono quelli cattolici,
nei quali oltre ai farmaci distribuiscono, altrettanto
gratuitamente, sensi di colpa e condizionamenti culturali.

In molte regioni l'ingresso di questo tipo di "volontari" è
sempre più caldeggiata. Tra regioni ed associazioni di
volontariato si stanno stipulando convenzioni per la gestione
dei consultori pubblici, per la presenza negli ospedali, ecc. Le
associazioni di volontariato sono però sempre e solo quelle
cattoliche, o come si autodefiniscono di "aiuto alla vita".

Del resto anche per l'istruzione è stata fatta, circa un mese fa
da Letizia Moratti, una proposta simile: 5 miliardi di lire per
l'apertura pomeridiana delle scuole per attività varie di
formazione gestite da enti privati: l'unico "privato"
individuato, per ora, era la comunità di San Patrignano.


ABORTO

All'ospedale Sant'Anna di Torino è stata introdotta la pillola
abortiva RU486. Questa pillola era negli anni passati stata
contestata da vari gruppi femministi perché rappresentava un
fortissimo "cocktail ormonale" che veniva "sperimentato" sulle
donne, senza alcuna tutela per la loro salute. Oggi viene
utilizzata senza alcuna parola su come, dove, con il consenso di
chi, siano stati sperimentati gli effetti collaterali. 

Del resto i tempi sembrano cambiati ed anche Casini, attuale
presidente della Camera, la contesta: a dimostrazione che ogni
appiglio è buono per riaffermare un solo principio: piantiamola
di pensare che aborto sia una parola pronunciabile o, peggio
ancora, pensabile. 


ABORTO E MOVIMENTO PER LA VITA

Intanto l'integralista Casini non sta certo a guardare. 

Da anni, con il suo Movimento per la Vita si propone di
"difendere il diritto alla vita" ed oggi presenta il quinto
rapporto per la prevenzione dell'aborto ed organizza, nel
prossimo fine settimana, a Torino, il XXII convegno nazionale
del Movimento per la vita.

Il convegno dovrebbe parlare di maternità ed aborto: si
presuppone quindi che le relazioni siano presentate, almeno per
la gran parte, dalle dirette interessate, cioè da donne.

Invece l'apertura e la chiusura del convegno è affidata a
Casini, che notoriamente se ne intende, tra i nove relatori in
programma solo una è una donna, gli altri otto sono uomini!

E che uomini (o meglio sarebbe definirli esseri di sesso maschile)... 

Il card. Poletto, arcivescovo di Torino, il ministro della
sanità Sirchia, il presidente della Rai Baldassarre.

Vale a dire: la maternità non è un campo in cui la competenza
femminile ha un valore, ma uno in cui le coscienze devono essere
sottomesse (chiesa), i corpi devono sottostare al volere dei
medici (medicina), l'immaginario deve essere condizionato (mass
media), e tutto ciò attraverso "uomini che contano".

Un bel convegno di un movimento che movimento non è, e che
difende solo un tipo di vita, quella che è nella sua mente: di
classe, elitaria, utile alla sottomissione della donna.

Nessuna parola sentirete dire da loro sui corpi lacerati dalle
guerre, sulle donne picchiate dai propri mariti e compagni, sui
bambini distrutti da una famiglia asfissiante. Meglio fare
monumenti ai bambini mai nati, o far insorgere sensi di colpa
nelle donne che decidono di abortire. Meglio abolire il diritto
di aborto o imporre il consenso maschile, anziché rimuovere le
cause sociali che costringono le donne ad abortire.

Però se dopo ventun convegni (pagati con i soldi di chi?) sono
ancora qui a cercare di asservire il pensiero femminile, forse
le loro idee sulle donne molta presa non hanno.

Certo è che ancora una volta sarà necessario usare occhi, cuore,
intelligenze e far ripartire una nuova autocoscienza attraverso
la quale leggere gli avvenimenti, combattendo quel potere
piramidale, gerarchico, maschile che sempre più sta tentando di
riprendere forza e controllo sulle donne.

Rosaria


http://www.ecn.org/uenne/



*******
                  *******
     ****** A-Infos News Service *****
          Notizie su e per gli anarchici

 Per iscriversi        -> mandare un messaggio a LISTS@AINFOS.CA e
                          nel corpo del msg scrivere SUBSCRIBE A-INFOS-IT
 Per informazioni      -> http://www.ainfos.ca/it
 Per inoltrare altrove -> includere questa sezione
 Per rispondere a questo messaggio -> a-infos-d-it@ainfos.ca




A-Infos Information Center